Eurovision 2018, intervista a Sennek: “Spero di rendere orgoglioso il Belgio”


Sennek (nome d’arte di Laura Groeseneken) è stata la prima artista annunciata come partecipante all’Eurovision 2018. 28 anni da compiere ad aprile, condivide l’esatta data di nascita col rappresentante tedesco Michael Schulte, un fatto più unico che raro. L’abbiamo raggiunta per voi alla vigilia del tour promozionale che la vedrà impegnata nei pre-parties di Tel Aviv e Amsterdam.

Sennek ! Credits: VRT / Marie Wynants

Ciao Laura. Sei stata annunciata quale rappresentante del Belgio a settembre. Chi, all’interno della VRT, ha pensato a te e per quanto tempo le negoziazioni sono andate avanti?

La nostra televisione pubblica VRT mi ha chiesto di rappresentare il Belgio quest’anno. Per me è stata una sorpresa essere richiesta, ma è stato anche un onore. Evidentemente, hanno seguito la mia carriera musicale per un po’. Non ho detto subito di sì perché è una cosa importante e volevo pensarci sopra. Sono molto felice di aver accettato e spero di rendere orgoglioso il Belgio.

Come riesci a conciliare i tuoi due lavori come vocal coach a Leuven e come visual merchandiser per l’IKEA?

Posso dire che è una bella mole di lavoro! (ride) Non lavoro più come vocal coach, era troppo difficile da combinare con l’Ikea e l’Eurovision. Spero però di ricominciare presto!

Cosa puoi dirci della tua carriera prima del 2014?

Ho cantato col gruppo AKS, una band elettronica, sostituendo Selah Sue in quel progetto.

Nel 2014 hai cominciato a esibirti con Ozark Henry. Quali sono le tue migliori memorie del suo lavoro con lui?

Abbiamo avuto parecchie grandi esperienze: andare insieme in tour per l’Italia, esibirci al grande festival musicale Rock Werchter, registrare un album con l’orchestra nazionale belga in 3D surround, esibirci allo Sportpaleis di Anversa (la maggior arena del Belgio)…

Come hai conosciuto Alex Callier? Qual è stata l’idea dietro la canzone degli Hooverphonic Gravity?

Alcuni anni fa ho fatto dei provini per diventare la nuova cantante del gruppo di Alex, gli Hooverphonic. Non ho avuto il posto, ma ho avuto l’opportunità di lavorare con Alex sulla canzone Gravity. L’idea dietro la canzone è una più ampia percezione dell’innamoramento.

Quando la VRT ha trasmesso lo show in cui è stata annunciata la tua partecipazione all’Eurovision, tra gli ospiti c’era anche Tom Dice, che partecipò nel 2010. Hai parlato con lui del concorso?

Sì, l’ho fatto! E’ stato molto gentile e mi ha dato alcune buone dritte.

Durante lo stesso show, hai eseguito una versione inglese di Amar pelos dois, il brano con cui Salvador Sobral ha vinto, per il Portogallo, nel 2017. Quali sono i tuoi sentimenti in relazione a questa canzone?

L’adoro, ovviamente. E’ stata una canzone davvero bella, e ho apprezzato moltissimo il fatto che fosse una canzone sobria, senza fuochi d’artificio. Era tutto concentrato sulla musica.

Parliamo di A matter of time. La canzone comprende una sorta di contrasto tra lo scuro e il chiaro, ma parla anche di paura e di come superarla. La canzone ha qualche riferimento a specifiche esperienze e sensazioni personali?

Certamente, mi ci posso collegare a molti livelli, come le relazioni, il riscaldamento globale, la società, le amicizie… niente dura per sempre.

Quest’anno non ci saranno ledwall sul palco dell’Eurovision Song Contest. Cosa ne pensi? Ti piace o no?

Certamente non è un problema. Penso che sia giusto che l’attenzione sia focalizzata sulla canzone. Dopotutto, è un concorso di canzoni, non di video.

Sei stata recentemente intervistata da songfestival.be: in quest’intervista, ti sono state mostrate alcune canzoni di quest’anno e sembra che te ne siano piaciute parecchie. In ogni caso, quali sono le tue preferite?

La mia preferita è 1944 di Jamala. E’ stata una performance veramente potente e che mi ha molto colpita. Mi piace molto anche Blanche, che ha rappresentato il Belgio lo scorso anno.

Quali sono le tue entries preferite del Belgio all’Eurovision?

A parte Blanche, penso che Loic Nottet sia stato grande, il suo numero è stato davvero davvero bello. E mi è piaciuta molto Laura Tesoro con l’energia e l’entusiasmo nella sua performance.

Quali sono i tuoi artisti preferiti in Belgio e in generale?

Ozark Henry e gli Hooverphonic, i Portishead, Morcheeba, gli Air, i Massive Attack, e amo le potenti voci femminili come quelle di Sia, Janis Joplin, Roisin Murphy e Bjork.

Grazie per il tuo tempo e buona fortuna all’Eurovision.

Sennek tenterà di continuare una tradizione positiva che vede il Belgio provenire da tre top 10 consecutive, con i due quarti posti di Loic Nottet e Blanche e il decimo di Laura Tesoro. Le premesse ci sono tutte: la canzone sembra essere particolarmente gradita e gli scommettitori le danno un buon credito in relazione alla zona podio.


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