Eurovision 2018, intervista agli IRIAO: “Sul palco saremo in cinque. Salvador Sobral ha cambiato molte cose”


Abbiamo intervistato per voi la particolarissima Ethno-Jazz Band Iriao che sarà il gruppo che rappresenterà la Georgia all’Eurovision 2018 con il brano designato prima con il nome Sheni gulistvis (For you), poi apparso nel video ufficiale semplicemente con i due termini in inglese For You pur essendo la prima canzone interamente eseguita in georgiano all’Eurovision. 

A loro spetta  la decima posizione di esibizione della seconda semifinale del 10 maggio, con diretta RAI4 dalle 21. Per adesso i pronostici non li vedono favoriti: i bookmakers infatti li piazzano al penultimo posto. Alle domande risponde George Abashidze (il frontman del gruppo).

Ciao George, intanto grazie per l’intervista e partiamo dalle origini: il vostro gruppo è stato fondato nel 2013, ma come vi siete conosciuti? Qual è la storia di ognuno di voi in breve? È stato David Malazonia, il primo compositore georgiano a unire il jazz all’etno-folk, nonché membro, fondatore del gruppo e compositore della canzone che porterete all’Eurovision, a farvi conoscere? Avete qualche altro lavoro oltre alla musica?

Molti di noi si conoscono sin dalla prima infanzia all’interno dell’ambiente musicale. E questo è importante, per quanto tutti noi amiamo la musica e possiamo sentirci l’un l’altro mentre suoniamo, specialmente quando siamo dal vivo sul palco. Questo è qualcosa che non accade mai prima del concerto, durante le prove.

La nostra storia inizia nel 2013, quando David ci ha invitato nella band e questo è stato un onore. Certamente, l’avevamo già sentito e sì, è considerato uno dei primi compositori che hanno introdotto questo genere di musica. Per la maggior parte dei membri, la musica è un lavoro primario, ma alcuni hanno qualche attività in più.

La vostra prima uscita è stata nel 2014 al Borneo Jazz Festival, un evento jazz che si tiene annualmente in Malesia, ma che in Italia è poco conosciuto: com’è stata l’esperienza?

È stata un’esperienza assolutamente brillante, in quanto sì, in primo luogo è stata la nostra uscita numero uno, e in secondo luogo, abbiamo partecipato insieme a musicisti di grande talento, anche famosi. Penso che questo debutto sia stato un acceleratore significativo per una band appena nata. È anche seguito, un po’ più tardi, il Java Jazz festival (tra i cinque migliori festival jazz del mondo) a Giacarta, in Indonesia, che è stata un’avventura musicale eccezionale per gli IRIAO.

Il nome della band IRIAO deriva da Iriao-uruao, onomatopea tipica dello yodel georgiano Krimanchuli. Perché avete scelto questo nome per la band? E cosa significa Krimanchuli?

L’inventore del nome è David Malazonia e il nome è associato al più complicato canto musicale polifonico del mondo presente nella regione georgiana della Guria (chiamata anche la “terra degli inquieti” per ragioni storiche e situata nella parte occidentale del paese, nelle rive orientali del Mar Nero, ndr), dato che è un canto che inserisce il krimanchuli (o yodel) come parte di quasi tutte le canzoni.

IRIAO è uno dei versi del krimanchuli e con il nome di IRIAO esprimiamo un enorme rispetto per quelle persone incredibili che sono vissute nei tempi antichi, senza alcuna competenza musicale, ma che hanno creato questi stupendi capolavori polifonici. La Georgia ha una musica etnico- popolare piuttosto diversificata: infatti ogni regione ha una propria e unica polifonia e  quella georgiana in generale è stata riconosciuta come “patrimonio culturale immateriale dell’umanità” dall’UNESCO.

Voi dite di combinare la polifonia georgiana con il jazz. Perché questa combinazione di suoni orientali e occidentali? Polifonia deriva da una parola greca, ovvero da πολυφωνία (polyphōnía, polifonia)  che a sua volta deriva da πολύς (polýs, molto) e ϕωνή (phōnḗ, suono) nel senso che sono combinati simultaneamente e in un modo armonioso due o più voci indipendenti, vocali o strumentali, che mantengono ritmi e melodie differenti. La polifonia georgiana, in particolare, fu definita da Stravinsky come una delle musiche più raffinate e difficili che avesse mai ascoltato e fu la prima ad essere inclusa nella lista dell’UNESCO nel 2001 come “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Ma cosa significa per voi? Quali sono i collegamenti con il cristianesimo, di cui la Georgia è la culla?

Quando “combina”, David lo fa con molta attenzione, dal momento che non modernizza la musica popolare georgiana (sottolinea sempre che non ne c’è bisogno), ma usando una base etnica, la riempie di elementi jazz, ritmi e improvvisazioni. Ogni canzone degli IRIAO è una composizione originale realizzata attraverso questa fusione.

Passiamo ora ad un campo più Eurovisivo. Siete in sette ovvero David Malazonia, compositore e arrangiatore per la tastiera oltreché voce, Nugzar Kavtaradze per gli strumenti folk georgiani, Levan Abshilava per la batteria e le percussioni, Shalva Gelekva per Basso, mentre Bidzina Murgulia, Mikheil Javakhishvili e tu, George Abashidze,  per le voci. Nel video ufficiale di For you però, siete in cinque perché mancano Malazonia e Kavtaradze, nonché i membri più anziani del gruppo del gruppo. Nelle regole dell’Eurovision, tuttavia, è scritto che è possibile andare con un massimo di sei membri per band. Andrete in sei o in cinque, lasciando Malazonia e Kavtaradze a casa come nel video?

Andremo in cinque. Questa è la decisione presa da David Malazonia che ha voluto lasciare che si esibissero i più giovani sul palco. In primo luogo, eravamo contrari, ma ha insistito sul fatto che ciò si sarebbe adattato maggiormente al formato dell’Eurovision. Rispettiamo la sua decisione e, anche se difficile, faremo del nostro meglio sul palco senza di loro. Tuttavia, David ci accompagnerà a Lisbona.

Come avete appreso la notizia del 31 dicembre 2017 che sareste stati i rappresentanti della Georgia all’Eurovision? Ve l’aspettavate? Pensate che la scelta sia ricaduta su di voi perché suonate il jazz come Salvador Sobral, il vincitore dell’anno scorso?

Questa è stata una notizia che ci ha sorpreso positivamente, oltre a onorarci e stimolarci. Per quanto riguarda Salvador, pensiamo che sia cambiato in qualche maniera il modo di percepire la musica all’Eurovision, cioè pensiamo che abbia vinto non solo per la bella canzone e la performance che ha eseguito, ma anche per il suo messaggio forte. Questa sua canzone vincente e il messaggio insieme potrebbero aver avuto un impatto sulla decisione della GPB (l’emittente radiotelevisiva ufficiale della Georgia, ndr) di sceglierci come rappresentanti della Georgia all’ESC 2018 .

Leggendo la traduzione in inglese della vostra canzone, correggimi se sbaglio, sembra essere un inno al “giorno” che “batte la notte”, “che scioglie la neve per riscaldare chi ha sofferto nel freddo “. Puoi parlare del significato della canzone? Perché questo tema? Chi è Irina Sanikdze, la scrittrice del testo della vostra canzone?

La canzone For You parla del momento in cui dimentichi ogni singolo dovere e preoccupazione della tua vita e dai una mano agli altri che ne hanno bisogno. Il momento in cui percepisci i sentimenti degli altri e dai agli altri tutto ciò che puoi. Facendolo, ti irrigidisci per un secondo, ottieni un’emozione enormemente positiva, un calore e inizi a sentire fortemente come batte il tuo cuore (questo è il battito del cuore che puoi sentire durante la parte del coro nella canzone).

Alla fine, ti rendi conto che questo momento, anche solo quello, vale la pena di viverlo … Questo è il messaggio in generale. Il messaggio della canzone è “Non io, ma noi. Condividi l’amore “. Irina Sanikidze è un’autrice di testi di canzoni.

Per un pò si era sparsa la voce che avreste presentato un pezzo un po’ in inglese e un po’ in georgiano. È vero?

Sì, ma alla fine abbiamo deciso di mantenerlo in georgiano.

Nel video della canzone si possono veder danzare i ballerini dell’ Erisioni (secondo il dizionario scritto tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo di Sulkhan-Saba Orbeliani, il termine significava la luce in alto sulla montagna), un ensemble accademico statale di canto e danza popolare georgiana, creato nel lontano 1885 e che ora si esibisce in tutto il mondo. Parlaci un po’ di loro. Sono molto famosi nel tuo paese? Chi ha avuto l’idea di inserirli?

L’Erisioni è uno dei più famosi cori popolari di danza e canto in Georgia e viaggia molto all’estero. Queste due donne sono state selezionate dall’art director Zaza Orashvili e dal pittore d’arte Shako Popiashvili. Li ringraziamo tanto per aver partecipato al nostro video musicale, rendendolo meraviglioso. Sfortunatamente non saranno sul palco a Lisbona.

Sempre nel vostro video, la location è un istituto di ricerca spaziale in disuso di epoca sovietica vicino a Tbilisi sul monte Saguramo. Perché questa scelta suggestiva?

Questa è una scelta fatta di nuovo dall’art director, dato che ha visto la composizione musicale in un modo così minimalista.

Sempre nel video siete vestiti tutti ugualmente eleganti e scuri. C’è una ragione particolare? Sarete vestiti così anche sul palco dell’Eurovision?

Il “dressing” che porteremo all’Eurovision è ora in fase di produzione, quindi non lo sappiamo nemmeno noi.

In un’intervista con Mikheil Javakhishvili in un sito georgiano, dichiara che nello stage “non avremo la libertà, che sarà ostacolata”. Spiegaci perché.

Non ricordo davvero questa intervista. Dovrò chiederglielo.

Nel 2009, poco dopo il cessate il fuoco con la Russia, la Georgia ha scelto una canzone di Stephane & 3G per partecipare all’Eurovision, ma l’EBU ha escluso la canzone a causa del contenuto politico perché il riferimento al presidente russo Putin nel titolo del brano We do not wanna put in era troppo esplicito. Ora, quasi dieci anni dopo e subito dopo la rielezione del presidente russo, qual è l’atteggiamento della Georgia? Pensi che l’Eurovision possa influenzare la politica o esserne influenzato?

L’Eurovision che ha circa 200 milioni di ascoltatori all’anno, in qualche modo, potrebbe avere qualche influenza. La nostra missione è renderlo molto apolitico, stimolante, positivo ed eccitante.

Quanto è sentito l’Eurovision in Georgia?

Penso che la maggior parte della gente conosca l’Eurovision, è uno spettacolo piuttosto televisivo.

Avete già ascoltato le altre canzoni? Quale vi hanno colpito di più? E che ne pensi del nostro brano italiano Non mi avete fatto niente di Meta e Moro?

Sì, certo le abbiamo ascoltate, ci sono voci forti e anche noi abbiamo dei favoriti. Siamo molto contenti che questo concorso sarà molto diversificato e impegnativo. Personalmente amo la entry italiana, la musica e il messaggio. Non vedo l’ora di incontrare Meta e Moro a Lisbona.

A quale posizione ambite?

Non è la posizione la cosa più importante, ma piuttosto il numero di emozioni positive che la nostra musica può lanciare e i cuori che può raggiungere.

Avete in programma un album?

Per ora c’è Il singolo di For You pronto ad essere pubblicato e che porteremo a Lisbona.

E, infine, siete mai stati in Italia? Vi piace?

Amo e adoro il tuo paese. Personalmente sono stato a Roma in luna di miele e sono rimasto totalmente colpito dalla sua bellezza.

Grazie mille per la pazienza che avete avuto per rispondere alle domande! Vi auguro un buon Eurovision.

Grazie per aver conosciuto gli IRIAO così a fondo e per le domande molto importanti e piene di significato che ci hai preparato. Se hai altre domande, per favore fammelo sapere. Ti auguro il meglio. Saluti, George Abashidze


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