Eurovision 2018, intervista a Yianna Terzi: “Oniro Mou” è un dialogo tra la Grecia e le sue persone


I microfoni di Eurofestival News hanno raggiunto stavolta la rappresentante greca per l’Eurovision Song Contest 2018. Yianna Terzi è stata scelta internamente dalla televisione greca ERT in seguito alla squalifica degli altri partecipanti alla finale nazionale, sia a causa della carenza di elementi ellenici nelle proposte, sia per mancanza di fondi per finanziare la partecipazione.

Il brano che ascolteremo a Lisbona – in lingua madre – si intitola “Oniro mou” (Il mio sogno), ed è scritto dalla stessa artista con Aris Kalimeris Dimitris Stamatiou. Trattasi del primo brano interamente in greco portato in gara dal paese dal 2010.

Ciao Yianna, e grazie per aver accettato l’intervista. Partiamo dalla tua carriera musicale: come ti sei avvicinata al mondo della musica e quali sono state le tue prime esperienze in questo campo?

Beh, vengo da una famiglia che è da sempre stata molto legata alla musica, quindi è stato quasi inevitabile per me innamorarmi della musica fin da giovanissima. Ho cominciato a suonare il pianoforte, quindi ho iniziato a cantare in maniera professionale… e il resto è storia! (ride)

Dopo i tuoi primi due album, Gyrna to kleidi nel 2006 e Ase me na taxidepso nel 2008, ti sei presa una pausa e ti sei trasferita negli Stati Uniti per lavorare come talent scout per Interscope Records. Cosa puoi raccontarci di questa esperienza?

Nel corso di questa esperienza, ho lavorato con persone con cui ho sempre sognato lavorare per tutta la mia vita. Ho avuto l’opportunità di ampliare moltissimo la mia conoscenza musicale, e ho soddisfatto diversi miei sogni d’infanzia. E’ stato il decennio più importante di tutta la mia vita.

Dopo il 2008, non hai più rilasciato nessun nuovo singolo o album. Cosa è accaduto in questo periodo, fino ad oggi?

Come già accennato prima, sono stata in America. Ho rilasciato musica in maniera indipendente, e mi sono esibita in molti club negli Stati Uniti. Mi sono anche ritrovata a fare la talent scout per un importante management musicale, avendo l’opportunità di vedere e toccare il mondo che c’è al di fuori di quello del palcoscenico.

Perchè hai deciso di tornare sulle scene e partecipare all’Eurovision Song Contest 2018?

Sono tornata a casa in Grecia perché mi mancava la mia terra natale. La partecipazione non è stata una vera decisione. Io e il mio team abbiamo pensato che fosse interessante poter scrivere la nostra prima canzone in greco, e dopo che l’abbiamo finita, abbiamo maturato la decisione di inviarla a ERT, l’emittente nazionale greca. Da qui è nato tutto!

Nonostante ti fossi inizialmente iscritta a una finale nazionale, alla fine sei stata selezionata internamente a causa della squalifica degli avversari per mancanza di requisiti fondamentali. Come ti sei sentita quanto ti è stato comunicato che saresti stata la rappresentante greca per l’Eurovision 2018?

Ho urlato. Ho letto tantissime volte il messaggio con cui mi veniva comunicata questa cosa. L’ho letto e riletto più volte per rendermi conto che fossi io.

Qual è il vero messaggio dietro la canzone “Oniro Mou”?

“Oniro Mou” rappresenta un dialogo immaginario tra la Grecia e le sue persone. Nelle strofe, la Grecia esprime sentimenti più agrodolci e nostalgici, mentre nei ritornelli, i greci rassicurano il loro paese del loro amore eterno.

Che cosa possiamo aspettarci dall’esibizione di “Oniro Mou”? Puoi rivelarci qualcosa?

Aspettatevi una performance davvero emotiva, emozionante e commovente. Per il resto, vedrete tutto sul palco…

Qual è stato il motivo che ti ha indotto a cantare in greco invece che in inglese? Credi che la vittoria dello scorso anno di Salvador Sobral con un pezzo in portoghese abbia aiutato alcuni paesi a scegliere la loro lingua madre invece dell’inglese?

In realtà, per “Oniro Mou” non è stata una decisione totalmente mia. La rete televisiva greca, ERT, infatti, voleva assolutamente una canzone in lingua greca quest’anno. Credo che la vittoria di Salvador Sobral abbia aperto la strada alla musica “vera”, in modo che anche questa possa avere una chance.

Ci sono artisti da cui trai ispirazione per la tua produzione musicale?

Io ascolto tutti i generi musicali. Posso essere ispirata da ogni artista o canzone, se questi riescono a farmi sentire in un certo modo. Non amo generi musicali precisi, ma tante singole canzoni.

Hai mai seguito l’Eurovision Song Contest? Quali sono i tuoi partecipanti eurovisivi e rappresentanti greci preferiti?

Ovviamente, ho sempre seguito l’Eurovision sin da quando ero piccola. Ho amato la canzone del Belgio dello scorso anno (“City Lights” di Blanche, ndr), e la mia canzone greca preferita all’Eurovision è quella di Sophia Vossou, “Anixi”.

Per concludere, potresti salutare i lettori di Eurofestival.News?

Grazie per tutto il vostro amore e il vostro supporto. L’Italia supporta “Oniro Mou” dall’inizio, e non vedo l’ora di incontrarvi tutti a Lisbona!


Yianna Terzi si esibirà con la sua “Oniro Mou” per quattordicesima nel corso della prima semifinale dell’Eurovision, programmata per l’8 Maggio 2018. Potremo seguire l’esibizione anche in Italia su Rai4, con il commento di Carolina di Domenico e Saverio Raimondo!


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