Eurovision 2018, Edoardo Grassi : “La Francia punta a vincere, ma per la proposta artistica”


Obiettivo vittoria. Il capodelegazione della Francia, il fiorentino Edoardo Grassi lo dice chiaramente. In una intervista rilasciata al quotidiano Nice-Matin, testate della città di origine del duo Madame Monsieur, che sarà sul palco di Lisbona il 12 maggio, spiega:

Il nostro obiettivo è vincere. Se così non sarà, certamente vogliamo la Top 5, per migliorare il sesto posto di Amir nel 2016. Se devo essere sincero – e vi garantisco che non mi piace troppo dire questo – penso che quest’anno abbiamo un progetto veramente forte. Non soltanto per la potenza del messaggio che portiamo, di fratellanza e di inclusione ma sopratutto perchè c’è un grande apprezzamento da tre anni a questa parte per la nostra candidatura. E siamo più seguiti che mai dalla stampa internazionale quest’anno.

Una delegazione dunque più convinta che mai di poter fare un bel risultato, supportata in queste settimane anche dalle scommesse che vedono salire “Mercy‘ e la Francia al quarto posto fra i favoriti dietro ad Israele, Bulgaria e Repubblica Ceca e davanti all’Australia. Grassi  – al suo terzo anno come capodelegazione – si dice fiducioso perché è stato il pubblico a selezionare la entry:

Amir ha rotto il ghiaccio, Alma ha consentito di consolidare le basi che avevamo creato, era il momento giusto per lasciare la scelta al pubblico: questo ha creato una fidelizzazione ed un maggiore apprezzamento per la canzone ed il duo.

Inevitabilmente, poi il discorso si è spostato sulla storia narrata dalla canzone, che porta sul palco un argomento estremamente divisivo in questo periodo in Europa, come l’accoglienza dei migranti. Il quotidiano interroga Grassi proprio su se la vicenda di Mercy possa essere un propellente o invece possa penalizzarli ed inoltre  quali siano i suoi sentimenti dopo il ritrovamento di mamma e figlia:

Penso che la forza del gruppo Madame Monsieur, la loro proposta artistica è più importante del messaggio. Non dimentichiamo che molti telespettatori non capiranno il testo della canzone. Tanti lo scopriranno la sera stessa.

La canzone ‘Mercy’ porta un messaggio di inclusione e fraternità ma al centro della storia, c’è prima di tutto il duo Madame Monsieur. Dico inoltre che questo tema è un vantaggio, perché ha permesso che nascesse questa canzone. Sarebbe stato un handicap se avesse eclissato gli artisti (…).

Quanto alla storia del ritrovamento di Mercy, è venuta fuori grazie ai media, ma a noi più che i fari puntati sull’intimità di una persona in difficoltà, interessa difendere il nostro progetto artistico, non vogliamo che si pensi  che stiamo speculando attorno a questa bimba per vincere l’Eurovision. Peraltro, il duo sapeva da tempo del ritrovamento della bambina, ma non ne aveva parlato.

Oggi noi siamo felicissimi di questa bella notizia, ma dobbiamo fare attenzione a che il lavoro dei media non sia troppo intrusivo con mamma e figlia. Semplicemente per non creare false speranze a persone che sono in una situazione difficile: nessuno ha veramente il potere sul loro futuro. Madame Monsieur le aiuteranno nel silenzio  ma non lo faranno sotto i riflettori”.

A questo proposito, il duo ha annunciato la creazione di una fondazione per venire in aiuto di mamma Taiwo, di Mercy e della sorella maggiore Gift, rimasta in Nigeria.

Sempre il quotidiano nizzardo ha poi ‘scherzato’ – ma non troppo – con Grassi su una possibile vittoria francese e quindi sulle possibili location dell’Eurovision 2019.

Grassi ha spiegato che “questo è un lavoro che è già cominciato, come ogni anno perché non si fa attorno ad un tavolo” e che nel caso ci sarà una ‘call’ per le città francesi che dispongono di una struttura coperta che possa ospitare più di 10.000 persone e che abbia attorno infrastrutture ed hotel adeguati: “Lilla, Lione e Parigi mi sembrano tre città che potrebbero ospitare questo evento“, ha concluso.

La Francia conta cinque vittorie, ma l’ultima risale al 1977 con Marie Myriam e non accede in top 5 dal 2002, quando Sandrine François attraccò al quinto posto.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

2 Risposte

  1. protovit ha detto:

    Una curiosità. C’è una ragione particolare per cui il capodelegazione della Francia è italiano? Come mai?
    Basta con l’Australia. Secondo me la partecipazione dell’Australia all’Esc si dovrebbe concludere. Non mi sembra corretto nei confronti degli altri stati europei che cercano, a fatica, una qualificazione avere un avversario che gareggia in questa maniera. Che, oltretutto è supervalutato dalle giurie, mentre, l’anno scorso, prese pochissimi punti dal televoto.
    Ma Gift non era un maschietto? :o))

    • Su Gift: pare sia una femmina, anche se un primo giornale la qualificava maschio inducendoci in inganno. Su Grassi, non c’è alcun motivo specifico, lavora alla tv francese da lungo tempo.

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