Eurovision 2018, seconda giornata di prove: salgono Cipro e Croazia, scende l’Armenia


Report Live da Lisbona | Seconda giornata di prove in Portogallo per i cantanti che si esibiranno nella seconda metà della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2018. Di seguito il resoconto della giornata, con l’anteprima di tutte le performance e le impressioni della sala stampa di Lisbona. Dall’Italia, potremo seguire queste esibizioni l’8 Maggio, in diretta su Rai4.

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Foto: Andres Putting & Thomas Hanses

Inaugura la giornata di prove la Macedonia, in gara con gli Eye Cue. Il duo formato da cantante e chitarrista convince fin dall’inizio, mettendo peraltro subito da parte le perplessità sull’intonazione della frontwoman Marija, che si è dimostrata all’altezza del palco della Altice Arena e a suo agio nel vestitino fucsia che la mette in risalto sul resto degli elementi scenici.

Buona anche l’intesa col compagno d’esibizione Bojan, vestito con camicia chiara e pantaloni neri, e le tre ballerine/coriste sul palco. Una serie di inquadrature ben studiate, specialmente all’inizio della canzone, a cui si sovrappongono effetti a schermo, rendono “Lost And Found” una seria contendente per i 10 posti disponibili per la finale.

Si continua sulla scia delle ottime prove con la Croazia, che schiera la potente voce di Franka, in grado di lasciare la sala stampa di stucco fin dal primo take. Atmosfera misteriosa e ricca di nebbia artificiale per la cantante croata, supportata da un lavoro di telecamere ben studiato (ricorda le esibizioni dell’Armenia degli ultimi anni, come quelle di Iveta Mukuchyan e Artsvik), che segue il ritmo della musica.

Nella seconda parte, l’atmosfera si accende, Franka si sposta sul palco, e arriva l’uso della macchina del vento. Ancora qualche dettaglio da sistemare in una esibizione che mette al centro la performance ineccepibile dell’artista, e che si candida a qualificarsi contro ogni aspettativa della vigilia.

L’esibizione di Cesár Sampson parte con l’artista inginocchiato sul pavimento del palco, circondato da una atmosfera estremamente buia, disturbata da un solo raggio di luce che illumina lateralmente il cantante. Le luci poi aumentano, l’inquadratura si allarga, e ci si rende conto che il rappresentante dell’Austria sta cantando su una piattaforma sopraelevata al centro del palco.

La piattaforma, in seguito, si abbassa, permettendo a Cesár di terminare la sua “Nobody But You” su uno dei ponti laterali al palco. La scelta dell’archetto permette al cantante di muoversi liberamente sul palco, dimostrando precisione nel canto. La sala stampa reagisce entusiasta a una esibizione convincente.

Si presenta con un lungo vestito bianco – lasciato svolazzare grazie alla macchina del vento – la rappresentante della Grecia Yianna Terzi, tuttavia più imprecisa nel canto rispetto ai precedenti artisti. L’esibizione parte su tonalità blu, salvo poi virare all’oro all’inizio del canto. Diverse luci stroboscopiche bianche seguono il ritmo incalzante del brano.

Durante la parte instrumentale, Yianna si porta sulla parte posteriore del palco dove, inquadrata da una telecamera, svolge alcuni movimenti evocativi, simili a quelli già visti nel video ufficiale di “Oniro Mou“.

Molta energia e dinamismo nelle prove di Saara Aalto, uno dei nomi maggiormente conosciuti tra quelli in gara all’Eurovision 2018. La star di X Factor UK ha portato una ripensata esibizione di “Monsters“, adesso più convincente e ben realizzata fin dal primo take. Sul palco una struttura rialzata impreziosita di strisce a LED, dalla quale Saara inizia ad esibirsi.

Ma in breve tempo la cantante si sposta e si muove lungo tutto il palco, dimostrando grande sicurezza e movimenti perfettamente integrati con l’andamento della canzone e con quelli dei ballerini. Ottima la vocalità, ed originali le scelte outfit delle comparse in scena, simili a divise militari. La Finlandia gioca pesante e corre per vincere.

Una curiosità: l’outfit nero di Saara Aalto è impreziosito dalla bellezza di 10.000 cristalli Swarovski!

Un’altra carta di classe e qualità viene giocata dall’Armenia, che schiera Sevak Khanagyan al centro di una struttura circolare che ricorda i monoliti di Stonehenge. L’esibizione è un crescendo di luci e di inquadrature, prima più ampie e lente, poi sempre più incalzanti, a ritmo di musica.

Ancora una volta il cantante di “Qami” offre una performance vocalmente indiscutibile, supportato da coristi fuori scena. L’insieme necessita forse ancora di qualche aggiustamento, e la sala stampa accoglie in maniera tiepida ogni ripetizione. E’ un distacco netto rispetto alle ultime partecipazioni dell’Armenia all’Eurovision, in un pacchetto finale tuttavia solido ma che necessita di alcune revisioni.

Notevoli anche le prove della Svizzera, che con la scelta degli ZiBBZ sembra proprio aver finalmente fatto centro dopo alcuni anni di delusioni. La cantante Corinne diffonde energia da ogni suo movimento, dimostrando grande disinvoltura in una coreografia che pare spontanea, anche se studiata: inizia l’esibizione su un palchetto contornato di luci, quindi si sposta sui ponti a destra e a sinistra del palco — trascinando con sé l’asta del microfono – per concludere sulla passerella contornata dal pubblico.

Anche per lei massima perfezione vocale, e buona intesa col batterista Stefan. Nella terza prova di “Stones“, gli ZiBBZ impressionano definitivamente la sala stampa utilizzando le torce, già viste nel video ufficiale, durante l’acuto prima del ritornello finale.

Sembra di tornare per le strade di Dublino con l’esibizione di Ryan O’Shaughnessy, tra un lampione stradale fedelmente riprodotto e una panchina in cemento, attorno ai quali i due ballerini (gli stessi del video ufficiale di “Together“) danzano impersonando una storia d’amore tra due giovani ragazzi.

Una atmosfera notturna dolce e pacata – resa tramite le luci blu – accompagna una esibizione ben congegnata, su cui la voce di Ryan non lascia spazio a imprecisioni. La performance si chiude con una fine neve che cade dall’alto, rendendo l’insieme ancora più commovente.

La regina della giornata è stata forse Eleni Foureira, la rappresentante di Cipro all’Eurovision 2018 di Lisbona. Favorita dal posizionamento e in netto contrasto con i toni pacati dell’esibizione precedente, la cantante ellenica non risparmia le proprie energie, mettendo in atto un numero ricco di colore, di movimento e – nonostante la grande quantità di passi di danza – di perfezione vocale.

La sala stampa accoglie ogni ripetizione con grande entusiasmo. Sarà una esibizione dinamica, ricca di colori (a partire dal vestito di Eleni, pienissimo di glitter) e di effetti speciali (in particolare, fuoco e fiamme) che compariranno solo su schermo. E c’è chi dice che “Fuego” possa addirittura ambire al podio…


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