Eurovision 2018, sesto giorno di prove: per le Big5 ottime Italia e Francia, splende anche Cipro


Report Live da Lisbona | Una giornata densa di prove e avvenimenti all’Eurovision 2018 di Lisbona. Una decina di cantanti, provenienti da entrambe le semifinali, sono saliti sul palco per la seconda volta, mentre hanno debuttato il paese ospitante – il Portogallo – e i cosiddetti Big5, tra cui anche l’Italia con Ermal Meta e Fabrizio Moro.

Per il duo italiano all’Eurovision 2018 abbiamo dedicato un articolo a parte, con un approfondimento e le impressioni generali della prova: leggilo cliccando qui. Di seguito potrete invece trovare tutte le nostre schede delle altre prove della giornata.

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Madame Monsieur, Eleni Foureira, Ermal Meta & Fabrizio Moro, Alexander Rybak | Foto: Andres Putting & Thomas Hanses

Atmosfera intima e pacata per il paese padrone di casa, il Portogallo, che porta tutta la delicatezza e pacatezza di Cláudia Pascoal. Per la prima metà del brano le inquadrature – ricche di dissolvenze e movimenti lenti – sono tutte strette sul volto o sul primo piano della cantante, per poi rivelare, durante il breve intervento di Isaura, anche la sua presenza, breve ma significativa. Uno staging asciuttissimo (solo poche luci, sulla scia della “semplicità” del vincitore Sobral), che però è in grado di comunicare e arrivare diretto al pubblico con una forza mastodontica: “O Jardim” farà bene.

E’ contornata da una sorta di tunnel luminoso, fatto di tante strisce a led, la rappresentante inglese SuRie. I colori dell’oggetto di scena e del palco ricordano l’esibizione dello scorso anno di Robin Bengtsson, quindi azzurro e fucsia. La cantante – sola sul palco e vestita di bianco – si esibisce all’interno del tunnel, da cui esce alcune volte per avvicinarsi al bordo del palco. L’insieme è un po’ statico, e i movimenti della cantante non sono così convinti: la delegazione del Regno Unito ha materiale su cui lavorare.

Atmosfera soft per i due dolci innamorati Alfred y Amaia, i rappresentanti della Spagna scelti tramite il talent Operación Triunfo. I due iniziano ad esibirsi a lato del palco, e camminano l’uno verso l’altro durante il primo ritornello. Quindi, procedono interagendo con una intesa che è possibile solo grazie al fatto che i due non sono solo una coppia artistica, ma anche nella vita. Le inquadrature, lente e in grado di sottolineare i movimenti vicendevoli dei due piccioncini, coronano una esibizione molto zuccherosa ma buona.

Non passerà inosservata la ballad che rappresenta la Germania, molto Ed Sheeran style. Dietro di lui un grande schermo, su cui vengono proiettati disegni realizzati a mano (che sottolineano alcune frasi della canzone) e foto inviate dai fan nel corso di questi mesi. La voce di Michael Schulte è cristallina, e rende la performance molto commovente. Toccante anche la chiusura finale sulla gigantografia della parola “Alone”, con il cantante che diventa un’ombra. Forse non un brano da vittoria, ma ci sono tutte le carte in regola per un ottimo posizionamento.

I Madame Monsieur salgono sul palco vestiti di nero come nel corso della maggior parte delle loro esibizioni. Lo storyboard apre sui due al centro del palco, contornati dal fumo e da una atmosfera colorata in maniera leggera da luci bianche e verde acqua. Al ritornello, tutto diventa blu, e i due si allontanano verso i ponti a lato del palco: le inquadrature si susseguono in maniera ben congegnata, nonostante siano lontani tra loro. Émilie e Jean poi si ricongiungono sul ritornello finale in mezzo alla scenografia, dove l’atmosfera si riempie di colori più caldi (rosso e giallo), per concludere con una inquadrature dei due faccia a faccia. La canzone “Mercy“, in gara per la Francia, colpirà sicuramente per classe, semplicità e profondità del testo.

Ma la giornata è iniziata con le prove degli ultimi quattro artisti in gara nella prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2018. L’Armenia di Sevak si conferma una proposta di classe e ben eseguita, in una atmosfera evocativa e quasi “onirica” resa dalla struttura in stile Stonehenge che circonda il cantante, e che riprende il background del palco. Il gioco di luci ed ombre creato dai fari dell’arena, insieme alla nebbia spazzata via dal vento generano una coreografia piacevole attorno al cantante di “Qami” che, tuttavia, non si muove molto sul palco.

Gli ZiBBZ comunicano tutta la loro voglia di fare rock con la graffiante voce di Corinne e la rabbia di Stefan nel suonare la batteria. I due sembrano ancora più a loro agio sul palco dopo le prove dei giorni scorsi, e offrono una performance efficace. Nonostante partano su un podio illuminato da molte luci di scena, la cantante della Svizzera si sposta poi per tutta la scenografia, compresi i ponti laterali al palco, per comunicare tutta la sua forza.

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Dolce e intima l’atmosfera dell’esibizione dell’Irlanda, che si apre tutta concentrata attorno alla voce e alla chitarra di Ryan O’Shaughnessy (e della corista che suona il piano), per poi passare alla giovane coppia di ballerini che ricreano la storia d’amore del video di “Together“. Impressionante come, attraverso pochi e lenti stacchi di telecamera, si sia riusciti a ricreare una scena cinematografica, che segue i passi di danza ricostruiti attorno a una panchina e a un lampione, addirittura sotto una cascata di neve. L’Irlanda non passerà inosservata.

Intensa e grintosa la performance della cipriota Eleni Foureira, che non risparmia i passi di danza nella sua “Fuego“. Fuoco, appunto, che appare più volte, sia tramite numerose fiamme accese a ritmo di musica sul palco dell’Altice Arena, sia tramite effetti di realtà aumentata a schermo. Buona l’intonazione nonostante i mille movimenti e ottima la sincronizzazione con le quattro ballerine. Potrebbe addirittura diventare un tormentone estivo… Cipro corre per i primi posti in classifica.

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ZiBBZ e Rasmussen | Foto: Andres Putting & Thomas Hanses

Migliorata l’interazione con le numerose grafiche che appaiono a schermo per Alexander Rybak, colui che aprirà la seconda semifinale dell’Eurovision 2018. L’esibizione si riconferma ben studiata, ricca di movimenti e di inquadrature ben studiate (ben 75 stacchi in totale, uno ogni 2,5 secondi!). Il rappresentante della Norvegia, tuttavia, è apparso un po’ sottotono: non tutti sanno che dopo la prima prova si è beccato l’influenza.

Ancora tanti plasticosi manichini neri come scenografia per la Romania, coperti peraltro da una maschera bianca indossata, dietro alla testa, anche dai musicisti/coristi tutti in total-white. Nulla da dire sulla voce della cantante di “Goodbye“, in un insieme che però sembra non trovare il modo di affermarsi in maniera decisa nella mente dello spettatore… si tratta di un aspetto fondamentale, specie se l’ordine di esibizione ti “penalizza” con la seconda posizione.

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Si conferma lo staging dal sapore tutto balcanico per la Serbia, rappresentata da Sanja Ilic e i Balkanika. In queste seconde prove aumentano i passi e i movimenti degli artisti sul palco, per rendere meno statica la performance, oltre agli outfit: oggi le tre bellissime coriste sono vestite con abiti lunghi, mentre Mladen sfoggia una mantella nera. L’insieme è interessante e i quattro artisti mostrano una certa coesione sul palco.

Qualche cambiamento per l’esibizione del duo Jessika & Jenifer in rappresentanza di San Marino. Mentre le ballerine oggi risultano migliorate e anche le due artiste sembrano aver preso maggiore confidenza col palco. Ma i veri protagonisti sono gli ormai famosissimi robottini, che oggi hanno guadagnato alcuni podi maggiormente illuminati. I cartelli che hanno mostrato durante le prove di oggi recitavano “This Is Just a Rehearsal” e, soprattutto, “Justice for Valentina!”, chiara allusione alla iconica ex rappresentante sammarinese.

Nessuna sorpresa per Rasmussen dalla Danimarca, che porta il sound nordico all’Eurovision 2018. Qualche problema solo con la neve, che il team della televisione danese DR ha criticato nel corso delle giornate passate: sembra infatti che la tecnologia messa in campo dagli organizzatori portoghesi non permetta di ricreare la “tormenta” desiderata dall’artista, quindi sono in corso diversi tentativi per migliorare la situazione.


Altre risorse utili sull’Eurovision 2018


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