Stasera scatta l’Eurovision Song Contest 2018: tutti con Ermal Meta e Fabrizio Moro


Su il sipario! Stasera alle 21 comincia l’Eurovision Song Contest 2018. O meglio, cominciano le dirette televisive perché la macchina della Altice Arena di Lisbona è già in moto da tempo con le prove.

Da ieri sera, con la prima jury semifinal, si è cominciato a fare sul serio: le giurie chiamate a votare nella prima semifinale lo hanno fatto e al loro voto, che varrà per il 50% stasera si aggiungerà il televoto per determinare i primi 10 paesi finalisti. Lo stesso sarà giovedì sera (e mercoledì per le giurie) e nella finale di sabato sera (venerdì per le giurie).

Ermal Meta e Fabrizio Moro (@EBU Thomas Hanses)

Quante storie. Come ormai da tradizione, il festival non è più solo un concorso di canzoni ma anche un modo per raccontare storie e lanciare messaggi importanti davanti a 200 milioni di telespettatori. L’attualità è più che mai spunto, quest’anno.

Ermal Meta e Fabrizio Moro ci parleranno di terrorismo e lo faranno alla loro maniera, con quella stessa Non mi avete fatto niente che ha sbancato Sanremo e che al pubblico europeo sarà proposta in versione leggermente accorciata, ma con un testo che sarà comprensibile al mondo grazie alla idea originale che per la prima volta nella storia del concorso, vedrà le frasi animarsi in overlay, tradotte in 15 lingue diverse (ne abbiamo parlato in questo nostro articolo).

La top 10 è un obiettivo possibile, alla portata dei nostri portacolori. La Francia racconterà invece la storia di ‘Mercy’, la piccola figlia di una migrante nigeriana, nata il 21 marzo 2017 su una nave umanitaria al largo del Canale di Sicilia. Proprio di recente, mamma e figlia sono state ritrovate al Cara di Mineo. Di questa storia vi abbiamo ampiamente riferito.

Madame Monsieur, il duo elettropop che porta sul palco il brano, sta scalando posizioni nella classifica dei favoriti. Nonostante questo, il tema dell’accoglienza resta fortemente divisivo e non sono pochi fra gli eurofan dell’est, che hanno storto il naso. La forza del messaggio sembra però più forte delle critiche: la Francia non vince dal 1977 e non va sul podio dal 2005 e mai come stavolta ci crede.

A metà fra mitologia, storia e religione, la Danimarca ricreerà sul palco le atmosfere vichinghe: “Higher Ground di Rasmussen narra le gesta di Magnus Erlendsson, nobile norvegese elevato alla santità dalla Chiesa Cattolica per essersi rifiutato per ben due volte di combattere.

Grandi favoriti. Se la Francia corre per vincere, non è da meno la Bulgaria, con gli Equinox, quintetto vocale di solisti uniti per l’occasione, che al netto sin qui di prove che hanno lasciato una sensazione di freddezza e poca spontaneità, hanno però sfoderato performance vocali di livello al servizio di una powerballad molto eurovisiva.

Ma la vera favorita sembra essere Netta Barzilai: l’ex militare israeliana con la sua “Toy” porta sul palco oltre alla loop station anche un messaggio contro le donne oggetto. In testa ai pronostici dal momento in cui è uscita, sarà chiamata a confermarli sul palco, dove sin qui ha sempre brillato.

Le prove hanno fatto salire le quotazioni di Eleni Foureira: la rappresentante di Cipro ha una performance che ricorda tantissimo quella della greca Helena Paparizou, che trionfò nel 2005: brano (“Fuego“), coreografia ad alto tasso di sensualità e presenza scenica:  c’è tutto per concorrere per i piani altissimi, visto che l’artista sembra anche aver superato le incertezze vocali delle quali era accreditata.

Le quotazioni mantengono ai piani altissimi anche Elina Nechayeva, la soprano estone che sta incantando tutti nelle prove con l’operatic pop ‘La forza’, cantato in Italiano e Alexander Rybak, il campione dell’edizione 2009, la cui ‘That’s how wirte a song‘ gode di uno zoccolo duro di fans. Da tenere d’occhio, ma più di rincorsa anche la belga Sennek, con la ‘bondiana’ “A matter of time” e il pop genuinamente eurovisivo di Jessica Mauboy e “We got love.

San Marino. Italia (già finalista) e San Marino voteranno nella seconda semifinale, quando scenderanno in campo Jessica ft Jennifer Muscat e i loro quattro robottini, che si avviano a diventare fra i protagonisti della rassegna. Corsa in salita, come sempre per gli amici del Titano e per ‘Who we are’, ma le sorprese, all’Eurovision, sono dietro l’angolo.

Il festival dell’Albania e quello dell’Italia. Per la prima volta ci saranno tre artisti albanesi in concorso, per tre paesi diversi, vale a dire Eugent Bushpepa (in gara per il Paese delle Aquile), Eleni Foureira ed Ermal Meta. E come sempre c’è tanta Italia: parlano la nostra lingua (oltre a Meta e Bushpepa) anche Cristina Caramarcu, frontman dei rumeni The Humans (fidanzata con un italiano).

Parlano italiano che le due artiste che daranno vita ad un inedito derby istriano, la slovena Lea Sirk e la croata Franka Batelic ed anche lo svedese Benjamin Ingrosso, figlio e cugino d’arte, il cui padre è un ex ballerino originario di Taranto (a proposito, la Svezia non corre mai per le zone di rincalzo).

Le maltesi saranno invece due: oltre a Jessika Muscat, anche la portacolori dell’isola Christabelle Borg. Che anche lei, a suo modo, ha avuto a che fare con l’Italia, visto che ha cantato con Gigi D’Alessio ed aperto i concerti di Laura Pausini.

Big 5 e Portogallo. Le grandi hanno lavorato bene, o almeno così sembra. Detto già di Italia e Francia, Michael Schulte, in gara per la Germania, ci regalerà una struggente canzone dedicata al padre recentemente scomparso mentre la padrona di casa Claudia Pascoal porterà sul palco un delicato testo della cantautrice Isaura, in cui un giardino da curare diventa il modo per ricordare la memoria della nonna che lo possedeva.

Il duo francese non è il solo ‘a gestione familiare’: l’amore trionfa anche in Spagna: Amaya e Alfred si sono conosciuti ed innamorati durante la finale nazionale Operacion Triunfo e nella loro “Tu canciòn”, l’alchimia dovuta al rapporto sentimentale è evidente: nonostante l’alto tasso di zucchero che rende la loro ballata vietata ai diabetici, potrebbe essere arrivato l’anno del rilancio.

Non si può dire altrettanto del Regno Unito: SuRie è fra le migliori performer in gara ma il suo brano ‘Storm‘ non è all’altezza del blasone britannico e rischia nuovamente di essere risucchiato in basso.

Gli appuntamenti tv. Stasera e giovedì diretta delle due semifinali su Rai 4 (ore 21, commento di Carolina Di Domenico e Saverio Raimondo) e San Marino RTV (ore 21, commento Lia Fiorio e Gigi Restivo). Diretta della prima semifinale, per chi riceve il segnale, anche su RSI La2 (ore 21, con il commento di Clarissa Tami).

Sabato diretta della finale su Rai 1: ore 21, con il commento di Federico Russo e Serena Rossi, mentre su Radio 2 Rai la diretta sarà commentata da Carolina Di Domenico e Ema Stockholma.

Su San Marino RTV e Radio San Marino, diretta dalle ore 21 con il commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo (in radio anche le due semifinali). Su RSI La1 (ore 21, commento Clarissa Tami). Pronti allora? Allacciate le cinture, all aboard!


Altre risorse utili sull’Eurovision 2018


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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