Eurovision 2018, finale: il liveblogging della prova per le giurie


Resoconto live dalla Sala Stampa dell’Eurovision Song Contest 2018

I nostri inviati Cristian Scarpone e Michele Imberti sono in questo momento nel press center all’interno dell’Altice Arena di Lisbona per seguire la jury rehearsal della finale dell’Eurovision 2018, in onda domani (12 maggio) dalle 20.40 su Rai1.

La “prova delle prove” poiché stasera le giurie di qualità avranno il compito di comporre le loro classifiche riguardanti le nazioni arrivate all’ultimo atto e influire sul 50% del risultato complessivo. Anche la giuria italiana è chiamata a votare!

01. UCRAINA – Melovin – Under The Ladder

CS: La prima metà di questa finale sarà ricolma di brani piuttosto lenti. Poche le possibilità, per la produzione dell’evento, di selezionare un perfetto opening act da inserire in scaletta. Ma l’obiettivo è stato centrato. L’Ucraina, con un uptempo pop dal ritmo serrato e un performer con buona presenza scenica, cattura l’attenzione anche con trovate sceniche spettacolari (la scaletta di un pianoforte che prende fuoco) e nonostante la posizione poco favorevole, credo potrà conquistare un buon numero di televoti soprattutto dal pubblico dell’Est. Non saprei prevedere il riscontro delle giurie. Previsione: tra la 11 e la 15.

MI: Si parte con Melovin. Faccio fatica a comprendere un’apertura così kitsch con il cantante ucraino sdraiato in una bara/pianoforte che si apre a mo’ di sarcofago facendolo uscire che nemmeno Leslie Nielsen. L’esibizione è televisivamente forte ma dal punto di vista prettamente artistico lascia un po’ perplessi. L’inglese maccheronico non aiuta e, a questo punto, non mi sarebbe affatto dispiaciuta una versione in lingua originale. Previsione? Sono probabilmente il paese del blocco ex sovietico (quest’anno decimato come mai prima d’ora) a catalizzare più voti su se stessi quindi dovrebbero uscire da questa finale con una posizione dignitosa. Previsione: tra la 12 e 14.

02. SPAIN – Amaia & Alfred – Tu canción

CS: Esplosione d’amore, anche troppo zuccheroso, per la coppia di piccioncini spagnola. Una ballatona sentimentale che rispecchia molto bene il paese che rappresenta, e che a dir la verità non mi dispiace affatto. C’è la tenerezza di un giovane duo di artisti e fidanzati che esprimono i loro sentimenti in musica. La scenografia è spoglia, solo luci dorate e calde a riempire, tutto si gioca sulla loro alchimia. La seconda posizione in scaletta è tragica, però. Previsione: tra la 16 e la 20.

MI: Agli spagnoli è toccata la posizione di uscita meno ambita, quella che solitamente tende ad ammazzare qualsiasi speranza di successo. Cantano bene e con estrema naturalezza un brano semplice, a tratti elementare, ma con un intensità ed un’innocenza caratterizzante della loro età. Sono giovanissimi e stanno insieme, riescono a farlo arrivare senza diventare ruffiani o di cattivo gusto. Vorrei vederli più in alto ma… Previsione: tra la 17 e la 20.

03. SLOVENIA – Lea Sirk – Hvala, ne!

CS: Prima di arrivare a Lisbona non avevo affatto considerato questo brano. Ma l’Eurovision è bello proprio perché le canzoni prendono vita sul palco, e la giusta messa in scena può stravolgere ogni giudizio e presa di posizione. La Slovenia ha fatto un lavoro impeccabile. Lea Sirk appare come una popstar internazionale, ed è riuscita nell’impresa di riportare un brano in sola lingua slovena (tolta la minuscola incursione del portoghese sulla fine del pezzo) in finale all’Eurovision. La concorrenza è troppo agguerrita, raccoglierà le briciole, ma data per spacciata, la vittoria è già essere qui tra i primi 26. Previsione: tra la 21 e la 25.

MI: Lea Sirk parte molto calante e rientra in tonalità solo sul primo bridge. Il numero continua ad essere molto accattivante e convincente. Anche l’interruzione programmata funziona con il pubblico in sala. Per gli sloveni la qualificazione (meritatissima) è stata una manna dal cielo. In finale non avranno probabilmente lo stesso successo, tenendo conto anche della performance vocale di questa sera che inciderà per il 50 % del risultato finale. Previsione: tra la 24 e la 26.

04. LITUANIA – Ieva Zasimauskaitė – When We’re Old

CS: Ballata intimista e delicatissima per la Lituania, cantata senza sbavature e commovente trasporto. I bookies l’avevano molto supportata nelle scorse ore, ma dopo la pubblicazione della scaletta d’uscita, le speranze di arrivare in alto sono svanite pian piano. Il problema, a mio parere, è la presenza di un’avversaria diretta, l’Irlanda, molto più avanti nell’ordine di esibizione. Previsione: tra la 11 e la 15.

MI: La lituana ripropone un’esibizione molto pulita, sommessa ed estremamente suggestiva. Le si potrebbe dire che è sdolcinata ma pare tutto talmente autentico che lo si dimentica subito. Vocalmente impeccabile, riesce pure a trasmettere un’emozione genuina. Faranno molto bene. Previsione: tra la 5 e la 8.

05. AUSTRIA – Cesar Sampson – Nobody But You

CS: Prevedo una disfatta per l’Austria, anche se non meritata. Credo si perda in mezzo al mare di proposte che ascolteremo in finale. Lui ha una voce che è una lame, ma la canzone mi sembra molto di nicchia per il pubblico europeo, più votata al gusto americano. Trovo inoltre il palco spoglio, la scelta d’outfit e la pedana su cui canta non trasmettono nessun messaggio particolare. La giuria ha molto altro da scegliere, idem il televoto. Previsione: tra la 21 e la 25.

MI: Cesar Sampson È impeccabile. Ha un’immagine fortissima, un’intensità interpretativa sorprendente ed un timbro vocale da brivido. Il brano è una power ballad soul dall’atmosfera estremamente americana, bombastica quanto basta per far far reagire il pubblico in arena. Forse troppo perfetta? Non saprei… ma un risultato negativo non sarebbe accettabile. Previsione: tra la 7 e la 10.

06. ESTONIA – Elina Nechayeva – La forza

CS: Credo che quest’omaggio alla lirica italiana da parte dell’Estonia avrà più supporto dalle giurie dell’Est che da quelle dell’Ovest. Tre minuti di cliché pomposi molto ben eseguiti da una bellissima cantante. Le carte ci sono tutte. Il televoto dovrebbe rispondere positivamente, l’esibizione è d’effetto. Curioso di vedere come reagirà l’Italia… Previsione: tra la 6 e la 10.

MI: Elina è bellissima, le inquadrature e i colori sono perfetti, canta meglio che mai. La canzone continua a risultarmi leggera quanto mezzo chilo di bucatini all’amatriciana alle 4 di notte. Continua ad irritarmi l’assoluta assenza di significato nel testo. Si tratterà esclusivamente di una scelta dettata dal gusto personale… ma canta in maniera troppo impeccabile per non fare bene. Previsione: tra la 6 e la 9.

07. NORVEGIA – Alexander Rybak – That’s How You Write a Song

CS: Rybak è consapevole di non avere più molte chance di diventare il secondo artista nella storia dell’Eurovision a vincere per due volte in concorso (dopo Johnny Logan). La settima posizione in scaletta lo ha praticamente azzoppato. Lo si vede dalla faccia tirata, dalle espressioni forzate in cui finge sorrisi e divertimento. In realtà è preoccupato e forse nervoso. Non andrà assolutamente male, ma è stato ovvio in questa settimana che la Norvegia puntasse alla vittoria. Previsione: tra la 2 e la 5.

MI: Alexander Rybak sembra aver perso la convinzione e la sicurezza che ha dimostrato nella semifinale di ieri e pare avere ora un sorriso leggermente forzato. La posizione in scaletta non è favorevolissima e, calcolando la bruttezza oggettiva della canzone, ha ridotto le speranze di vittoria per la Norvegia. Previsione: tra la 9 e la 12.

08. PORTOGALLO – Cláudia Pascoal – O Jardim

CS: Intelligente la messa in scena portoghese. Sono riusciti, con un gioco di luci soffuse, a far sembrare un gigantesco palco un luogo piccolo e intimo, che si sposa perfettamente con la proposta del paese ospitante. Sommessa, ma toccante pur senza strafare. Penso che le giurie saranno favorevoli, seppur senza entusiasmi, il televoto invece si rivolgerà altrove, purtroppo. Rimarrà comunque fra le mie preferite in assoluto. Previsione: tra la 21 e la 25.

MI: Il brano portoghese è probabilmente una delle cose più raffinate dell’anno. Cláudia Pascoal lo canta mi maniera molto intimista e il palcoscenico viene avvolto da un’atmosfera molto soffusa. L’immagine di lei è fortissima ma il brano risulta un po’ difficile al primo ascolto. I portoghesi hanno portato a casa un risultato storico lo scorso anno e quest’anno sembrano essere in gara più da posti d’onore che altro. Meriterebbe molto di più ma rischia di finire in basso. Previsione: tra la 21 e la 24.

09. REGNO UNITO – SuRie – Storm

CS: Brano generico che più generico non si può. Una pasta senza sale. Non c’è niente di significativo nel pezzo e nella performance. Il Regno Unito topperà di nuovo. Previsione: 26.

MI: Faccio una gran fatica a comprendere tutto ciò, che poi “tutto” cosa? Mi irrita profondamente vedere il Regno Unito (uno dei maggior esportatori di musica al mondo) presentarsi con una canzone talmente brutta e con un testo talmente banale e patetico da far rivalutare l’inglese maccheronico di tanti paesi che solitamente fanno sorridere. Surie sa cantare. Capirai. Previsione: 26.

10. SERBIA – Sanja Ilić & Balkanika – Nova deca

CS: Credo che la Serbia si sia qualificata strappando uno degli ultimi tre posti disponibili in semifinale. La proposta etnica che all’Eurovision non può mancare. Il problema è che questo progetto mescola generi musicali anche ben distanti tra loro e non ha identità riconoscibile. Previsione: tra la 21 e la 25.

MI: In pochissimi credevano nella qualificazione della Serbia, io la davo per scontata. Non che vada ad incontrare il mio gusto personale e trovo il tutto un pasticcio che vorrebbe essere folkloristico ma finisce per diventare kitsch. Ora tutti la danno ultima in finale ma io non posso fare a meno di pensare che sono l’unica canzone tipicamente balcanica rimasta in gara (la Slovenia non fa testo) e quindi l’unica che catalizzerà i voti dei fans di questo genere musicale (potenzialmente gli slavi in giro per tutta Europa). Previsione: tra la 18 e la 21.

11. GERMANIA – Michael Schulte – You Let Me Walk Alone

CS: Lacrime in prima prova, lacrime in seconda prova, lacrime ora. Ho poco da dire su questa performance.  Ciò che mi tocca non è solo la canzone, con un testo semplice ma che colpisce dritto al cuore, una storia autobiografica sulla perdita sul padre e la costruzione di una vita dignitosa e di cui andare fieri. Ci sono le immagini ad accompagnare Schulte, padri e figli, che mi coinvolgono emotivamente. La Germania è rinata, Gott sei dank. Previsione: tra la 6 e la 10.

MI: Il tedesco ha un viso estremamente pulito (capitemi, non si parla di punti neri) ed un’immagine molto piacevole. Canta con trasporto e naturalezza un brano forse ruffiano che strizza l’occhio all’Ed Sheeran delle ballate. Risulta però estremamente piacevole, autentico ed estremamente commerciale. Previsione: tra la 4 e la 7.

12. ALBANIA – Eugent Bushpepa – Mall

CS: La felicità per il passaggio dell’Albania non è svanita. Avere canzoni autentiche ed eseguite in maniera eccezionale è solo un bene per il concorso. Eugent è a mani basse il miglior artista uomo di quest’annata, una voce di valore che tocca vette elevatissime. Rischia di perdersi ma spero che la giuria e gli albanesi in giro per l’Europa lo spingano in alto. Mi tengo cauto. Previsione: tra la 16 e la 20.

MI: La voce di Eugent è qualcosa di incredibile e difficile da descrivere. Bushpepa canta alla perfezione un brano forse di vecchio stampo ma di un’intensità unica in un contesto come l’Eurovision. è un brivido continuo. La lingua originale non lo aiuterà ma la diaspora potrebbe invece farlo. Meriterebbe una top 3 ad occhi chiusi. Ho paura che andrà meno bene. Previsione: tra la 13 e la 16.

13. FRANCIA – Madame Monsieur – Mercy

CS: Per me la sfida è fra loro e Cipro. Proposte agli antipodi. La Francia a mio parere sbancherà nel voto delle giurie. Cosa ne penserà il televoto è difficile dirlo, perché non è una canzone musicalmente ruffiana o nazionalpopolare, tra l’altro il messaggio che porta sul palco è cantato in solo francese, senza nulla a raccontare. Potrebbe essere frainteso. Il pubblico nell’arena però reagisce con entusiasmo e trasporto, specie nel finale quando il duo alza i pugni al cielo.  Previsione: tra la 1 e la 5.

MI: I francesi portano un brano dalla tematica sociale, affrontandolo e proponendolo però in maniera estremamente delicata ed elegante. Emilie canta bene ed entrambi riescono a coinvolgere il pubblico in arena in uno dei momenti televisivi più suggestivi di questa edizione. Faccio fatica ad essere obiettivo, ma sarebbe fantastico vedere la Francia di oggi vincere con un messaggio ed un brano di questo tipo. Previsione: tra la 1 e la 3.

14. REPUBBLICA CECA – Mikolas Josef – Lie to Me

CS: La Repubblica Ceca, piccola e dal passato eurovisivo sfortunato, ha insegnato molto anche a grandi paesi dalla storia blasonata. Costruire una performance adatta per il palco dell’Eurovision è possibile per tutti. I giovanissimi dovrebbero andare pazzi per lui e televotarlo in massa, le giurie non so. Tutto è fatto bene, ma il continuo strizzare l’occhio ai trend virali internettiani del momento (il “backpack kid” per esempio) non credo sia efficace di fronte a molti giurati che hanno superato i 30 e i 40 anni da un pezzo. Previsione: tra la 6 e la 10.

MI: Mikolas Josef era partito da favorito, si è perso ed è finito vagamente nell’ombra nel corso della settimana. Presenta alla perfezione il suo numero e la sua canzone. Canta senza sbavature un brano non facilissimo e che richiede un’estrema preparazione. Il ragazzo è giovanissimo ma ha già il carisma necessario per farcela. Fa tutto quanto con un’estrema naturalezza e convinzione. Senza ombra di dubbio il miglior risultato della Repubblica Ceca (non che ci voglia molto). Previsione: tra la 7 e la 9.

15. DANIMARCA – Rasmussen – Higher Ground

CS: Tutto funziona, ma allo stesso tempo questo pezzo dimostra chiaramente di non avere realmente nulla da dire. Un esercizio scenico, che vuole rievocare tempi antichi e atmosfere epiche, ma alla fine della fiera non crea niente di speciale o emotivamente toccante. Plastica spruzzata di neve. Previsione: tra la 16 e la 20.

MI: I tre minuti di cabaret vichingo hanno svolto il loro compito in semifinale. In finale pare tutto quanto ancora più inconsistente. Risulta un brano nato senza ispirazione alcuna e che punta tutto quanto su un concept anacronistico e fuori tempo massimo. I coristi vichinghi che ansimano sul palco mi fanno risultare il tutto ancora più kitsch. Rasmussen canta benissimo ma l’interpretazione risulta glaciale quanto la tempesta di neve sul palco. Previsione: tra la 15 e la 19.

16. AUSTRALIA – Jessica Mauboy – We got Love

CS: La peggiore cantante donna di questa edizione, assieme alla quasi omonima maltese Jessika Muscat. Un posto rubato in finale? Non saprei dire, perché la seconda semifinale era piuttosto debole, tuttavia questa canzone, che sulla carta è fortissima, è stata donata a un’interprete che ha pecche vocali palesissime, e che non capisco come possa avere un seguito, anche piuttosto consistente, nel suo paese. Mi auguro vivamente che le giurie smetteranno di leccare il sedere all’Australia, il caso dello scorso anno è abbastanza palese, c’è un servilismo che non comprendo. Dobbiamo dire grazie a loro per essere entrati in gara? Non mi pare, devono essere grati loro per esser dentro. Anche basta con i favoritismi sfacciati. Previsione: tra la 11 e la 15.

MI: Jessica Mauboy ha parecchi problemi di intonazione, sopratutto sulle parti basse. Sull’acuto finale stona pure di più. Si muove inoltre inoltre in maniera forsennata e sgraziata. Le giurie tendono sempre ad aiutare gli australiani ma la situazione creatasi lo scorso anno ha fatto molto discutere e quest’anno andrebbe un attimo bilanciata. Il brano è orecchiabile e radiofonico ma nel complesso convince veramente poco, sia dal punto di vista vocale che prettamente visivo. Previsione: tra la 14 e la 16.

17. FINLANDIA – Saara Aalto – Monsters

CS: Due proposte sfacciatamente pop una dietro l’altra. Questa, però, ha dalla sua parte un’interprete che può essere criticata quanto si vuole, ma canta e benissimo anche. Tuttavia rimane il fatto che il brano ricorda un periodo eurovisivo forse passato (Cipro smentirà questa mia affermazione). Previsione: tra la 16 e la 20.

MI: Lo show di Saara Aalto è molto ambizioso, forse troppo. Continuo personalmente a far fatica a vedere un’artisticità autentica, vedo un sorriso stampato e preconfezionato per tre minuti sull’interpretazione di un testo a tratti anche più serio. L’effetto è quella della prima della classe che vuole far vedere a tutti i costi quanto è brava, senza troppa passione. Life in plastic. Previsione: tra la 20 e la 23. 

18. BULGARIA – Equinox – Bones

CS: Canzone cupa, dal mood quasi sinistro. Cinque cantanti molto dotati (almeno i maschi, la donna non so, perché Zhana non canta, muove solo la bocca, e addirittura sposta il microfono mentre la corista nascosta dietro le quinte sta ancora cantando) ma senza nessuna alchimia. Lo staging poi è buio e sconclusionato. La Bulgaria vincerà quando smetterà di sopravvalutarsi. Previsione: tra la 11 e la 15.

MI: Si vocifera che “Bones” sia uno scarto di Loreen. Se ne capiscono i motivi. Il brano punta tutto su atmosfera e arrangiamento ma manca di un vero mordente. Per provare a darglielo si sono presi cinque cantanti solisti in maniera random, che non legano tra di loro e non riescono a trasmettere qualcosa. L’unica donna del gruppo punta tutto sull’immagine (la parrucca è di dubbio gusto) e lascia cantare al posto suo la vocalist da dietro le quinte. In caduta libera. Previsione: tra la 10 e la 15.

19. MOLDAVIA – DoReDos – My Lucky Day

CS: Kirkorov, il loro produttore, uno dei nomi di maggior successo nella scena musica sovietica, è stato molto chiaro sui social oggi, affermando “Ogni voto per la Moldavia, è un voto per la Russia”. E credo che il pubblico prenderà alla lettera l’esortazione a votare. Specie perché del blocco orientale non c’è quasi più nulla, prevedo un’incetta di televoti e un’altra top ten per loro. Previsione: tra la 6 e la 10.

MI: I DoReDos portano una sferzata di colore e spensieratezza goliardica dopo la pesantezza dark del brano bulgaro e ci riescono benissimo. Non riesco a vedere i fasti dello scorso anno per motivi già elencati nella cronaca della semifinale ma faranno comunque bene, raccogliendo una marea di voti dall’ormai completamente sfaldato blocco sovietico. Previsione: tra la 8 e la 13.

20. SVEZIA – Benjamin Ingrosso – Dance You Off

CS: La Svezia, come comunicato quest’oggi, avrà qualche secondo in più di tempo per montare la propria scenografia sul palco. Segno che, come al solito, il paese scandinavo punta su effetti piuttosto complicati ma efficacissimi per colpire lo spettatore da casa. Benjamin canta senza sbavature la sua proposta, che arriva dritta in camera e non lascia indifferente. Previsione: tra la 2 e la 5.

MI: Benjamin Ingrosso non è dotato di una vocalità sorprendente ma canta il suo brano con estrema precisione. L’esibizione è forse la più moderna e high tech di questa finale e Ingrosso è dotato di un carisma innato ed una freschezza che conquista. Riesce a sollevare le sorti di un pezzo non esattamente da concorso con un’esibizione difficile da non seguire dal primo all’ultimo secondo. Previsione: tra la 3 e la 5.

21. UNGHERIA – AWS – Viszlát nyár

CS: Il rock c’è e va rispettato. Non rientra nei miei gusti, e se fossi in giuria io non sarebbe nella mia top 15, ma avrà i suoi estimatori. Una scheggia impazzita in finale. Mi tengo cauto anche qui. Previsione: tra la 16 e la 20.

MI: Per quanto riguarda gli ungheresi una cosa è certa: emergono. Hanno il coraggio di portare un hard rock in lingua originale e l’ungherese non è esattamente una delle lingue più friendly dal punto di vista musicale. Questo indiscusso coraggio potrebbe decisamente provocare un’ondata di empatia nei confronti degli AWS. Faccio più fatica a vedere le giurie impazzire per una proposta di questo tipo, ma dovrebbero comunque rispettarla. Previsione: tra la 9 e la 11.

22. ISRAELE – Netta – Toy

CS: Mantengo Israele fra le possibili vincitrici, più che altro per tenermi in linea con i bookmaker, ma i dubbi qui sono tanti. Troppo frivola, troppo sopra le righe, troppo… tutto. Non penso vincerà né il televoto, né le giurie. Gabbani all over again. Previsione: tra la 2 e la 5.

MI: Netta partiva da super favorita. La sua vittoria ora sembra invece essere diventata meno scontata, ma resta piacevolissima e brillante. Non la si può non adorare e ce la mette veramente tutta, la sala stampa le dedica l’applauso più convinto fino ad ora. è un brano assurdo, a tratti geniale, ma forse troppo strano per il pubblico generalista. Rimane un’incognita ma faccio fatica vedere una proposta così unica non raccogliere un ottimo risultato comunque. Previsione: tra la 2 e la 4.

23. PAESI BASSI – Waylon – Outlaw in ‘Em

CS: Il country che ormai ci si aspetta dai Paesi Bassi. Non ha un vero appeal in questa finale, è un gusto per ovvi motivi lontano dal pubblico europeo, tra l’altro Waylon canta in maniera imprecisa. Come già detto in semifinale, la scelta di piazzare dei ballerini che danzano in uno stile del tutto diverso da quello che è il pezzo, non so a cosa voglia portare. Previsione: tra la 21 e la 25.

MI: “Outlaw in ‘em” è una proposta estremamente competente dal punto di vista musicale. I fan del country nostrano dovrebbero votarla in massa. L’esibizione però ha fatto storcere il naso a un’altra serie di fazioni critiche nei confronti dell’aspetto estetico dell’esibizione. I ballerini erano effettivamente superflui e qualcuno ha voluto interpretare una serie di dettagli in maniera un po’ troppo critica. Previsione: tra la 15 e la 18.

24. IRLANDA – Ryan O’Shaughnessy – Together

CS: I bookies oggi lo danno addirittura al terzo posto. Per me è il grande fuoco di paglia di questa vigilia di finale e la “vittima” degli allibratori delle ultime ore. Ok, i ballerini gay, ma poi? La canzone trasmette noia e si trascina per tre minuti. Ci sono Spagna, Lituania e Germania, per fare una generalizzazione molto ampia, che fanno tutto molto meglio a mio parere. Ma questi sono gusti personali, il risultato è un’altra cosa. Previsione: tra la 11 e la 15.

MI: L’irlandese ha sorpreso un po’ tutti con la sua qualificazione. Continuo a trovarla una ballata di una semplicità, naturalezza e ispirazione tali da commuovere e convincere al tempo stesso. Andrà a raccogliere le stesse preferenze di chi voterà la proposta tedesca, forse con meno fortuna dei tedeschi… ma resta una proposta deliziosa. Previsione: tra la 12 e la 15.

25. CIPRO – Eleni Foureira – Fuego

CS: Spicca su tutti, distrugge chi viene prima (e purtroppo chi viene dopo). Vero fuoco sul palco. L’intrattenimento bisogna farlo bene, lei lo fa benissimo. Balla, canta, come se non facesse altro da mattina a sera. Eccezionale. Vederla perdere, per come si sono messe le cose, mi lascerebbe letteralmente sgomento. Previsione: tra la 1… e la 1.

MI: Eleni Foureira è diventata la donna da battere. Non calcolata minimamente fino all’inizio delle prove è invece riuscita a catalizzare l’attenzione e l’entusiasmo di tutti nell’arco di una prova generale. Dimostrazione che no, una vittoria diversa dal solito non porta necessariamente le attenzioni del pubblico verso proposte musicali più seriose. “Fuego” è l’esempio lampante di quanto si possa creare uno show ed un entusiasmo generali su quello che fondamentalmente è nulla cosmico. Musica dall’intento puramente intrattenitivo. E non ci sarebbe niente di male. Previsione: tra la 1 e la 3.

26. ITALIA – Ermal Meta & Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente

CS: C’è chi dice che le scritte in sovraimpressione distraggano. A me sembrano perfette, e piazzate nei punti giusti. Trovo che né Ermal né Fabrizio abbiano strafatto. Si sono mantenuti ad un livello di trasporto e coinvolgimento giusto. Ermal più delicato, Fabrizio più viscerale, uno ha ciò che “””manca””” all’altro, si completano. Due i picchi della performance, il falsetto di Ermal e l’urlo di passione di Fabrizio mentre calca la passerella in mezzo al pubblico. Un bel finale d’Eurovision, senza dubbio, un messaggio che dovrebbe andare oltre i tecnicismi da giuria. Spero che la posizione d’uscita possa aiutarci a scalare la classifica il più possibile. Quest’anno però è tutto così imprevedibile. Previsione: tra la 6 e la 10.

MI: Finalmente riesco a vedere Meta più morbido e a suo agio. Non ci sono errori per quanto riguarda le riprese e le inquadrature. Anche Moro canta come sa fare, con trasporto e convinzione. Non vorrei perdermi nella descrizione di particolari superflui e forzati. Probabilmente sarà anche colpa di un patriottismo dell’ultima ora… ma sul vocalizzo di Meta mi è venuta la pelle d’oca. E l’immagine con cui tutte le 26 partecipanti di questa sera chiudono il cerchio è bellissima. Previsione: tra la 7 e la 11.


Altre risorse utili sull’Eurovision 2018


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2 Risposte

  1. Alessandro ha detto:

    Cristian Scarpone! Se della canzone irlandese l’unica cosa che ti ha colpito sono i ballerini gay, vuol dire che lo scarpone ce l’hai al posto del cuore! Con affetto! ❤️

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