Intervista a Federico Russo: Condurrei volentieri una selezione ad hoc per l’Eurovision


A ridosso della finalissima dell’Eurovision Song Contest 2018, che verrà trasmessa in diretta, questo sabato (12 maggio) dalle 21 su Rai1, abbiamo raggiunto Federico Russo, che commenterà l’evento per il quarto anno consecutivo, questa volta in compagnia di Serena Rossi.

Non potevamo non intervistarlo anche noi per la quarta volta consecutiva, ma prima di passare alle domande di rito, ecco il videosaluto che ci ha mandato oggi direttamente da Lisbona, in compagnia della sempre stupenda Serena Rossi, dove ci informano che stanno effettuando le prove e che il clima è decisamente cambiato rispetto ai giorni scorsi…

Ciao Federico, ci ritroviamo qui, per parlare del tuo quarto anno consecutivo al commento dell’Eurovision Song Contest per Rai1, vogliamo partire con un resoconto personale di questa esperienza?

Il resoconto personale è innanzitutto di enorme soddisfazione, sono molto felice che mi sia stata affidato di commentare/raccontare l’Eurovision per tutti questi anni. E’ un evento che sto imparando a conoscere sempre meglio anno dopo anno e che mi diverte sempre tantissimo. Per me è un onore essere la voce narrante di questo incredibile evento.

Il tuo primo anno al commento dell’Eurovision è stato dagli studi Rai di Milano, mentre le ultime tre edizioni hai potuto seguirle live. Un bel cambiamento…

Sono molto contento di esser passato dal commento da studio a quello live sul posto, perché seguirlo in loco diventa un’esperienza sicuramente più bella, riesci a vivere appieno l’atmosfera che c’è dietro l’Eurovision. Quando vivi un evento del genere sul posto, capisci che la città vive in funzione di quello per un mese, capisci l’entusiasmo che c’è da parte di tutti i tifosi/supporter di tanti altri paesi, vivi l’atmosfera che hai intorno e ti riesce anche più facile raccontarla perché tu in quel momento la stai vivendo.

Sabato sarete ovviamente in diretta dalle 21 su Rai1 dalla Altice Arena di Lisbona, ma vi vedremo anche nella speciale anteprima subito dopo il TG1?

Sì, saremo io e Serena Rossi a condurre anche l’anteprima di sabato sera (intorno alle 20:40), racconteremo la città (Lisbona) e faremo una sorta di riscaldamento prima della diretta e parleremo naturalmente di come si stanno preparando Ermal Meta e Fabrizio Moro all’Eurovision.

Registriamo tutto a Lisbona in questi giorni e prepareremo il terreno per la finale di sabato. Siamo qui in città da diversi giorni anche per i vari collegamenti che faremo con diverse trasmissioni Rai.

E sarà anche la tua prima esperienza lavorativa in coppia con Serena Rossi a quanto pare…

Già, è la prima volta che lavoriamo insieme, ci siamo conosciuti di persona quando abbiamo girato il promo (che potete vedere in onda sui vari canali Rai e qui di seguito) e ora a Lisbona ci conosceremo meglio e lavoreremo insieme.

Da quel che ho potuto notare, mi sembra una ragazza molto molto brava e lo ha dimostrato più volte, è una ragazza che sa fare tutto, sa recitare, sa presentare, sa cantare, quindi diciamo che sono sicuro che ci troveremo molto bene. Poi seguendola da tanto tempo, ormai è quasi un po’ come se ci si conoscesse già.

Sappiamo che i vostri autori si rifaranno anche alla nostra Guida all’Eurovision per informazioni e qualche chicca su questa edizione dell’evento. Così, ad intuito, pensiamo che apprezzerai molto Netta, la rappresentante israeliana…

Sicuro! La rappresentante israeliana l’ho già vista e ti posso dire che mi piace “tantissimissimo” (Ride). Ho come l’impressione che è un po’ l’avversaria da battere, anche se in questi anni di commento, ho capito che non sempre il mega favorito all’Eurovision vince, ad eccezione di Conchita Wurst.

Di questi quattro anni al commento, o anche precedenti, c’è qualche artista che ti è rimasto più impresso?

Ah sicuramente le polacche (Donatan & Cleo – Eurovision 2014).  Come fai a dimenticarti di loro… (Ride).

Rimanendo sempre in questi anni in cui sei stato al commento (magari gli ultimi tre, quelli che hai seguito “live”), qual è non l’edizione che ti è piaciuta di più, ma quella dove ti sei divertito di più?

Stoccolma! E’ stata la mia preferita in assoluto fino ad oggi, perché lo show e l’organizzazione erano qualcosa di straordinario, impeccabile. Non ho mai visto nulla di più funzionante, era una macchina perfetta!

Il luogo dove era stato fatto lo show era stupendo, avevamo un albergo – gigantesco – dove alloggiavano tutte le delegazioni, quindi chiunque avesse avuto a che fare con l’Eurovision – dagli artisti in poi – erano in quell’albergo, che era collegato con la Globe Arena… mi ricordo che bastava uscire dalla camera con il proprio pass, andare in fondo al corridoio dell’albergo e vi entravi direttamente.

Poi c’è anche da dire che Stoccolma è una delle mie città preferite in Europa, per cui… E’ una città che conosco abbastanza bene e a cui sono molto legato, dove ho anche degli amici, senza contare che è stato il mio primo Eurovision in trasferta, per me è stato quindi molto speciale. Stoccolma è Stoccolma!

Se un giorno avessi l’opportunità di scegliere tu, come Federico Russo, il rappresentante italiano in base ai tuoi gusti musicali, chi manderesti o vorresti all’Eurovision?

Ce ne sono molti, ho molti cantanti che mi piacciono, come ad esempio i The Giornalisti, perché li ho seguiti anche come amici fin dall’inizio della loro carriera e sono felice per il successo che stanno avendo. Quindi sicuramente loro, come anche Cosmo che trovo molto moderno, che fonde il cantautorato con l’elettronica, quindi magari per un pubblico internazionale/europeo, potrebbe essere molto interessante.

Poi è chiaro che il classico esempio che mi viene in mente e non credo di essere il solo, è quello di Jovanotti. Penso a Jovantti perché è quello che riesce – nei suoi tour che io seguo sempre, compreso l’attuale – a portare uno spettacolo davvero internazionale e in Italia credo sia il migliore nel fare spettacolo/show.

L’Eurovision è uno show che ti mette a disposizione anche tanti mezzi speciali e penso che un artista come Jovanotti su quel palco potrebbe davvero combinare qualcosa di speciale.

Parlando di selezione dell’artista che ogni anno ci rappresenta all’Eurovision (abbiamo trattato l’argomento anche nell’intervista con Saverio Raimondo), c’è sempre questo doppio fronte di chi preferirebbe una selezione ad hoc e chi magari proseguire con Sanremo, con qualche variazione rispetto alla formula attuale (come una serata dedicata). Che idea ti sei fatto in questi anni?

E’ un argomento abbastanza complesso, diciamo che mi piacerebbe tantissimo che ci fosse un programma ad hoc che selezioni l’artista da mandare. Mi piacerebbe molto proprio dal punto di vista dello spettacolo, perché sarebbe bello avere dei concorrenti per l’Eurovision. Come c’è Sanremo con i suoi artisti, avere un programma dedicato alla selezione per l’Eurovision

E magari questo programma potresti condurlo tu…

Esatto! (Ride). Allora se la mettiamo così, sono super d’accordo! No va beh, battute a parte, sarebbe comunque molto bello perché alla fine sarebbe un pretesto valido e nobile per fare un bel programma musicale e per avere dei candidati diversi dalla rosa sanremese e che sanno di andar lì per un evento internazionale come l’Eurovision

Un po’ come è successo quest’anno in Francia, dove hanno organizzato una selezione ad hoc per far scegliere al pubblico il proprio candidato e si sono naturalmente presentati tutti artisti seriamente interessati…

Infatti, sono d’accordo, perché se tu sai che vai lì per quello, porti un’attenzione maggiore ad un contesto internazionale. Però su questo, è un discorso davvero complesso, apro anche un altro spunto di riflessione… il fatto che forse in un contesto in cui ognuno rappresenta il proprio paese, gran parte del pubblico si aspetta di avere da quel paese qualcosa di tipico. Cioè se noi andiamo lì con qualcosa di tipicamente italiano forse abbiamo maggiori possibilità di successo.

Prima di salutarti, dando un veloce sguardo al calendario ci sorge un dubbio: sei già a Lisbona e sabato farai notte fonda con la finale dell’Eurovision 2018. Darai buca a Quelli che il calcio domenica?

Ho viaggiato molto leggero per una questione logistica, perché al ritorno io avrò un volo molto molto presto e quando arrivo dovrò schizzare a Quelli che il calcio, perché poi mi partirà la diretta. Quindi significa che non posso permettermi di spedire il bagaglio, me lo devo portare a mano e quindi deve essere piccolo abbastanza. Motivo per cui andrò molto leggero.

Poi molte magliette te le regalano quando sei all’Eurovision, quella dell’evento, quella che ti regalano gli artisti di un paese piuttosto dell’altro.. quindi punterò molto sui regali  (Ride).

Domenica tra l’altro sarà anche l’ultima puntata di questa stagione…

Esatto, quindi sarà l’ultima puntata anche per me, sempre se arriverò in tempo. Passerò da una diretta ad un’altra, il tutto senza sonno ovviamente, perché tanto la sera della finale si finisce sempre per fare festa all’Euroclub e/o la cena tutti insieme. Andremo quindi a dormire tutti molto tardi e avendo il volo all’alba, temo che anche quest’anno, come anche lo scorso anno se  non mi sbaglio, farò il “drittone” e via. Gli ultimi colpi di gioventù insomma. Quindi se domenica a Quelli che il calcio vedrete la mia faccia un po’ stanca e gonfia, saprete il perché…

Un grazie a Federico Russo per la disponibilità e un in bocca al lupo per la diretta di sabato 12 maggio, dove insieme a Serena Rossi ci accompagnerà nel commento della finale dell’Eurovision Song Contest 2018.


Altre risorse utili sull’Eurovision 2018


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