Eurovision 2018, scommesse: a poche ore dalla finale Cipro in testa, l’Italia sale ancora


E’ il giorno della finale dell’Eurovision Song Contest 2018. Stasera, all’Altice Arena di Lisbona, tutti i giochi saranno fatti, tutte le domande avranno avuto una risposta, ogni artista avrà dato tutto, ogni giuria avrà giudicato, ogni televotante avrà contribuito alla formazione del risultato finale dell’edizione numero 63.

Trofeo Eurovision 2018

Trofeo Eurovision 2018 | Credits: EBU – Thomas Hanses

Ci occupiamo in questa sede dell’ultimo – per quest’anno – aggiornamento relativo a cosa pensano le agenzie di scommesse internazionali sulla vittoria di questo o quel Paese. I dati sono raccolti tramite il tabellone di Oddschecker. Ora dello screenshot: 14:50.

Si sono avute nuove variazioni di rilievo rispetto alla giornata di ieri.

Il primo posto di Cipro e il secondo di Israele sono ormai inattaccabili, nelle quote, da chiunque. Ciò detto, tanto Eleni Foureira quanto Netta hanno il loro lavoro da fare: come abbiamo già avuto modo di osservare, le loro quote erano calate durante la prima semifinale proprio negli attimi successivi alla loro esibizione, segno di mancata soddisfazione di coloro che poi sono andati a rivolgersi agli allibratori.

Va comunque notato un certo margine di riavvicinamento di Netta rispetto alla Foureira.

La storia del terzo posto di Ryan O’Shaughnessy per l’Irlanda ha dell’incredibile, perché supportata, con molte probabilità, dal crederci di molti scommettitori provenienti dalle Isole Britanniche. L’interprete di Together, tra giovedì e venerdì, ha scalato  un numero impressionante di posizioni in maniera rapidissima, fino ad issarsi sul podio con quote interessanti.

Numeri un po’ più alti per la Francia, con Mercy dei Madame Monsieur: la loro canzone, da tempo tra le più accreditate per la vittoria finale, è al momento più vicina alla posizioni retrostanti che a quelle di fronte a sé.

Quinto posto per Benjamin Ingrosso e la sua Dance you off: la Svezia è stata molto a lungo ottava per le agenzie, prima di raccogliere, in sostanza, i frutti di un certo numero di movimenti senza aver quasi mai significativamente cambiato le proprie quote. Ingrosso è sostenuto inoltre da una certa presenza su iTunes.

Al sesto posto, in lenta ma costante risalita, c’è l’Italia, alla sua miglior posizione da quando Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno vinto il Festival di Sanremo con Non mi avete fatto niente. Di certo, l’aiuto della posizione numero 26 in ordine di esibizione non è indifferente: tuttavia, saranno proprio quei 3 minuti che dovranno catalizzare al meglio l’attenzione dell’Europa. Per quanto riguarda noi italiani, non ci resta che aver fiducia in Ermal e Fabrizio.scommesse eurovision 2018 12 maggio

La Lituania, con When we’re old di Ieva Zasimauskaite, era terza prima dell’uscita dell’ordine di esibizione, ma è calata di quattro posizioni, il che vuol dire che ora è settima: ciò a causa del fatto che le è stato assegnato lo slot numero 4 nell’ordine di uscita, non favorevolissimo. Tuttavia, non va dimenticato qualche piccolo particolare: Dino Merlin nel 2011 cantava per secondo e finì sesto, Laura Tesoro nel 2016 cantava per prima e finì decima, il che vuol dire che tutto può succedere.

Ottavo posto per la Germania, con Michael Schulte e la sua You let me walk alone. La sua scalata, in questo caso, sembra giustificata dall’utilizzo del telo posto alle sue spalle per raccontare la storia della canzone, relativa al padre scomparso.

Al nono e decimo posto, due favorite della vigilia che si sono viste tagliare, sostanzialmente, le gambe, almeno in termini di scommesse: se per Elina Nechayeva e la sua La forza (Estonia) la discesa è stata piuttosto lenta e ragionata in considerazione del fatto che canterà per sesta in finale, per Alexander Rybak (Norvegia) a contare sono stati i giudizi negativi sulla sua That’s how you write a song, giudicata da molti non al livello di Fairytale (con cui vinse nel 2009), ed evidentemente nemmeno delle entries in grado di primeggiare in questa edizione.

Sono uscite dalla top 10 Moldavia, Repubblica Ceca e Bulgaria: se i DoReDoS sono stati tra le novità delle prove, ridimensionate (si presume) dall’esibizione della seconda semifinale, gli Equinox e Mikolas Josef erano dati nel novero dei favoriti della vigilia. A difesa di Josef, va comunque detto che cantare in una finale dell’Eurovision dopo tutte le vicissitudini che gli sono occorse è già una gran bella soddisfazione.

Ci sono due Paesi di cui le scommesse forse non si sono accorte, per motivi differenti: da un lato troviamo l’Ungheria, in grado di catturare fortemente l’attenzione grazie al rock-metal degli AWS in Viszlat nyar, mentre dall’altro c’è la Danimarca, con Higher ground di Rasmussen che sta facendo un percorso di un certo valore nelle varie classifiche di iTunes in Europa. In questo caso, comunque, più che scommettere su una loro vittoria, si può far ricorso a un altro genere di scommessa, e cioè quella relativa all’ingresso in top 10 (bisogna dire, a tal proposito, che quelle quote sono differenti da quelle relative al vincitore dell’Eurovision).

Probabilmente, tra poche ore ci divertiremo a vedere quante sono le differenze tra previsioni e votazioni finali: allo stato attuale delle cose, non resta che attendere, sintonizzarsi su Rai1 dalle 20:35 per l’anteprima e dalle 21 per il concorso (con commento di Federico Russo e Serena Rossi), guardarsi le canzoni in gara, l’interval act (ci sarà anche un duetto con protagonisti Salvador Sobral e Caetano Veloso)  e infine fremere di fronte alle votazioni delle giurie nazionali (prima) e del televoto (poi).


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