James Blunt: “Eurovision? Quando il Regno Unito sarà pronto a vincere”


Prima Robbie Williams, poi James Blunt. Sembra essersi aperta una sorta di gara a chi vuole rappresentare il Regno Unito nelle future edizioni dell’Eurovision Song Contest, dopo che la BBC si è dimenata tra scelte più o meno popolari e pessimi posizionamenti in finale (2018 compreso).

James Blunt | Credits: Jimmy Fontaine

Se Robbie Williams era stato interpellato sulla questione da Scott Mills, che per la BBC commenta le semifinali del concorso, a James Blunt è invece toccato in sorte un breve dialogo sull’argomento con la giornalista estone Jaane Tomps.

Di seguito le parole del celebre artista (20 milioni di dischi venduti nel mondo, di cui 11 con l’album d’esordio Back to Bedlam):

Penso che (Toy) sia stata eccezionale. Ho pensato sinceramente che fosse entusiasmante e diversa e lei ha un bel carattere e sono stato molto rincuorato quando ha vinto.

Credo che la cosa per cui io sia più triste è che il Regno Unito semplicemente – è così brutto – non vince mai e sto davvero soltanto aspettando che (dalla BBC, N.d.R.) mi chiamino perché sono qui per sistemare tutto questo.

Quindi, qual è il tempo migliore per provarci?

Penso quando il Regno Unito sarà pronto a vincere l’Eurovision.

Com’è noto, i risultati britannici degli ultimi vent’anni (dopo Katrina & the Waves) sono stati spesso scadenti: in particolare, tra il 2003 e il 2010 sono arrivati tre ultimi posti prima con i Jemini (zero punti), poi con Andy Abraham e quindi con Josh Dubovie (che s’è cambiato nome d’arte in Josh James, senza fortuna).

L’ultimo risultato nella prima metà della classifica risale al 2011, con l’11° posto dei Blue; l’ultima top 5 è giunta col coinvolgimento di un altro grandissimo nome, quello di Andrew Lloyd Webber, che nel 2009 compose “It’s my time” per Jade Ewen.

Nella scorsa finale dell’Eurovision, il Regno Unito è arrivato 24° con SuRie e la sua “Storm”. Durante l’esibizione, un invasore di palco (individuato poi in un attivista politico britannico) le ha rubato il microfono urlando amenità varie, prima di essere bloccato dalla sicurezza. A SuRie era stato offerto di ricantare dopo l’ultima esibizione, ma lei ha declinato l’offerta.

Nel Regno Unito si è fatta strada una petizione per riavere l’artista nel 2019: i britannici sono stati così fieri, a prescindere dal risultato, della loro rappresentante che vorrebbero rivederla con una canzone in grado di elevarla maggiormente in termini di piazzamento finale.

Non è la prima volta che nel Regno Unito si crea, dopo il concorso, una corsa al posto di rappresentante eurovisivo: tuttavia, ogni volta le intenzioni sono rimaste tali e le dichiarazioni sono rimaste fini a sé stesse.

Per questa ragione, dunque, è bene non farsi troppe aspettative finché non giungeranno notizie che diano adito a serie possibilità di impiego di un nome fortemente attuale del panorama musicale della terra d’Albione.

L’Eurovision Song Contest 2019 si terrà in Israele, a seguito della vittoria di Netta con il brano “Toy”. Non mancheremo di aggiornarvi anche sulla prossima edizione dell’evento musicale più seguito al mondo.


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2 Risposte

  1. salvino ha detto:

    leggendo l’articolo segnalate la canzone even if di Jade Ewen in realtà il titolo era it s my time e avrei citato anche l’autrice la grande Diane Warren che ha scritto tante canzoni citiamo i grandi successi di cher per considerare quell’anno i due grandi autori di un bel pezzo che meritava anche qualcosina in piu’

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