Eurovision 2018, Netta ed Eleni Foureira vincono nelle charts. Italia, solo la compilation


Sull’onda di quanto successo con iTunes, sono Netta ed Eleni Foureira a vincere la corsa delle charts ufficiali, ovvero le classifiche di vendita rilevate dai rispettivi istituti nazionali (per intenderci, quello che per noi è la Fimi) e che comprendono vendite fisiche e digitali su tutti i supporti e anche in qualche caso- come in Italia – gli ascolti a pagamento. La rappresentante di Cipro raggiunge però più top 10 rispetto all’israeliana. Ermal Meta e Fabrizio Moro non hanno sfondato e l’Italia è insieme alla Lettonia l’unico paese dove non figurano canzoni eurovisive in top 100 eccetto la propria (in Lettonia fallisce addirittura anche la rappresentante di casa).

Sono ancora possibili alcuni leggeri assestamenti, ma i dati che pubblichiamo, a due settimane dal concorso, possono di fatto considerarsi pressochè definitivi, dato che ormai tutti i paesi si sono allineati.

La prima e la seconda classificata ancora protagoniste anche nelle classifiche ufficiali. Praticamente assenti Ermal Meta e Fabrizio Moro. Nessuna canzone eurovisiva nella chart Fimi, presente solo la compilation

Alcune avvertenze per l’aiuto alla lettura, come sempre: il Belgio presenta due classifiche separate per la parte vallone (che raccoglie anche la minoranza di lingua tedesca) e per quella fiamminga e ciascuna è divisa in due sezioni entrambe ufficiali, denominate ‘Ultratop’ (la classifica di vendita secca) e ‘Ultratip’ (vendite, più passaggi radio e tv). Esiste inoltre una ulteriore classifica riservata ai soli passaggi radio per l’area germanofona. Qui lo specificheremo. Alcuni paesi dividono le classifiche in brani nazionali ed internazionali, mentre per altri ancora la classifica ufficiale è quella dei passaggi radio. Alcuni paesi infine, non hanno una rilevazione ufficiale e quindi non sono stati inclusi.

Eleni Foureira.Fuego” di Eleni Foureira è seconda in Grecia, sesta a Cipro, ottava in Estonia, nona in Spagna, decima in Israele. A seguire 11 nella Ultratip delle Fiandre, 14 Svezia, 15 Lituania, 17  Norvegia, 18 Islanda. Posizioni oltre la numero 30  in Austria (picco, alla numero 35), Svizzera, Irlanda, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi.

Netta. “Toy” è ormai da settimane prima in Israele (ne avevamo riferito), poi raggiunge la posizione 3 in Islanda, 5 in Svezia, 7 in Slovenia, 13 a Cipro, 14 in Estonia, 15 in Austria, 16 in Francia, 17 nella Ultratip della Vallonia, 19 in Norvegia e Germania, 29 nella Ultratip delle Fiande. A seguire altri cinque piazzamenti col picco della 33 nel Belgio germanofono.

Altri buoni piazzamenti. Tengono bene anche il terzo ed il quarto della classifica ufficiale, ovvero Cesàr Sampson e Michael Schulte ed il ceco Mikolas Josef. Il portacolori austriaco debutta con il primo posto in patria, poi 12 nella Ultratip delle Fiandre, 13 Estonia e Islanda, 19 Lituania e altri quattro piazzamenti sopra la 40. Il tedesco è terzo in patria, poi 13 nella parte tedesca del Belgio e in Austria, poi 27 in Svizzera e 83 Paesi Bassi. Il giovane ceco è numero 2 in patria, poi 9 Austria, 10 Lituania ed Estonia, 19 Cipro, 21 Svezia, 25 Islanda, 29 Germania e altri quattro piazzamenti.

Meta e Moro male. Si diceva che non è stata una grande annata per i portacolori italiani, sul fronte delle vendite. Escludendo l’Italia, dove il riscontro risale a Sanremo, la canzone si trova in classifica esclusivamente in Svizzera (al numero 16) e nella Ultratip delle Fiandre alla 31.

Altri artisti in top 10. Avevamo già riferito dei primi posti raggiunti nei rispettivi paesi di appartenenza da parte degli Aws (l’Ungheria è anche l’unico paese che li vede in classifica), Groome ft Lukas Meijer (oltre alla Polonia, si rintracciano in Lituania alla 17, Slovacchia alla 29 e Russia alla 99); Yianna Terzi in Grecia e Lea Sirk in Slovenia (unici paesi). A loro si unisce Eugent Bushpepa, in Albania.

Raggiungono il picco del secondo posto Franka Batelic in Croazia, i Madame Monsieur in Francia (poi 10 nel Belgio Vallone, 17 in Lituania, 36 nella Ultratip della Fiandre, 90 in Svezia), che piazzano anche l’album ‘Vu d’Ici’ alla 39 in patria; Benjamin Ingrosso in Svezia (poi 11 Lituania, 15 Islanda, 20 Estonia, 61 Regno Unito). Disco d’oro e terzo posto, per Alfred e Amaia in Spagna.

A seguire, posizione 8 come picco per Alexander Rybak (ma nel Belgio tedesco, con altri 4 piazzamenti dalla 28 nella sua Norvegia in giù); posizione 9 per Rasmussen (in Danimarca, con altri 6 piazzamenti con picco alla 29 in Svezia), Saara Aalto  (ma in Macedonia, poi 13 nella sua Finlandia e 19 in Islanda) e Sennek nelle Fiandre (poi 14 nel Belgio germanofono e 28 in Vallonia) ed infine Ieva Zasimauskaitè nella sua Lituania (poi entra in classifica, fatto curioso, nel solo Regno Unito, alla 94). Altro fatto curioso: Waylon piazza in testa l’album ‘The world can’t wait’ ma il singolo fallisce miseramente (posizione 40).

Male gli altri, molto lontani tutti. Falliscono l’impatto con le charts Surie (50 nel Regno Unito), Claudia Pascoal, che pure invece era andata bene su iTunes (appena 25 in Portogallo), Ryan Shaughnessy (17 in Irlanda), Equinox (16 in Bulgaria), Zibbz (62 in Svizzera), Jessica Mauboy (47 in Australia poi 86 Svezia), Melovin (38 in Ucraina). Alekseev entra in classifica con la versione russa del suo brano ‘Navsegda’: 15 in Ucraina e 22 in Russia.

Compilation. L’unico sprazzo di Eurovision nella chart italiana è la compilation ufficiale che è alla numero 4 della speciale classifica, in una annata dove è andata particolarmente bene dovunque. Nello specifico: numero 1 in Danimarca, 2 in Austria, Germania, Svizzera, Svezia, Paesi Bassi, 3 in Irlanda, Fiandre, 4 anche in Spagna e Regno Unito, 6 in Islanda, Vallonia, Portogallo e Grecia, 14 in Australia, 16 in Croazia.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa