Eurovision 2019: palco più piccolo per aumentare la capienza dell’arena


Dopo l’annuncio di appena dieci giorni fa, cambiano i piani della televisione israeliana KAN. La decisione di optare per Tel Aviv quale città ospitante l’Eurovision 2019 ha immediatamente fatto gioire i fan dell’evento, e rassicurato l’EBU circa i vincoli dello Shabbat.

Tuttavia, ha destato preoccupazione l’individuazione del Centro Congressi della città quale sito dedicato all’evento musicale più seguito al mondo, in quanto solo 4.000 posti saranno in vendita – per ogni show – a coloro che vorranno seguire dal vivo lo show. Gli altri 3.000 sarebbero da destinare a delegazioni e rappresentanti EBU.

expo tel aviv eurovision 2018

E’ notizia dell’ultim’ora – trapelata dai principali media israeliani – che la televisione locale KAN abbia pubblicato una gara d’appalto per la realizzazione del palco dell’Eurovision 2019. Tra i criteri scelti dalla rete pubblica ci sarebbe, ben evidenziata, la preferenza per scenografie di dimensione ridotta, in modo da aumentare il più possibile la capienza del padiglione 2 del Centro Congressi.

Si prospetta dunque un palco di entità decisamente ridimensionata rispetto a quelle degli anni passati, nonostante abbiamo assistito, nell’ultimo lustro, a una progressiva riduzione delle arene, anche nell’ottica di contenere i costi e favorire la possibilità, ad emittenti nazionali più piccole, di sobbarcarsi i costi di organizzazione, nonostante i ricavi.

Potrà questo tranquillizzare i fan (e l’EBU), insieme alla notizia che la green room sarà trasferita in una seconda location contigua, che offrirà ulteriori 2.000-3.000 posti?


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