Luísa Sobral: “Mi hanno invitata a partecipare a Sanremo ma ho detto no”


I versi e la musica da lei scritti sono entrati nella storia dell’Eurovision Song Contest.

Luísa Sobral, cantautrice portoghese 31enne, è salita agli onori della cronaca internazionale lo scorso anno, con la vittoria del contest canoro europeo con “Amar pelos dois“, emozionante ballata interpretata dalla voce del fratello minore Salvador.

Musicista di lungo corso con quattro album alle spalle (e uno in uscita), la Sobral ha rivelato in una recente intervista di aver rifiutato l’invito a partecipare – come concorrente! – al nostro Festival di Sanremo proprio quest’anno, nella prima edizione condotta e diretta da Claudio Baglioni.

In piena promozione del suo nuovo album “Rosa”, in uscita il prossimo 9 novembre in Portogallo e intitolato come la secondogenita dell’artista, la Sobral si è raccontata al quotidiano online Observador in una lunga intervista, che ha lasciato spazio a un aneddoto molto ghiotto per tutti i fan di Sanremo e dell’Eurovision:

Non ho mai avuto la pretesa di cambiare l’Eurovision (…) spero di non tornarci più, mi è indifferente. È stato bello lo scorso anno perché era il momento stesso ad esserlo, ma non voglio andare più lì, a far nulla. Quest’anno sono stata invitata a partecipare con una cantante italiana, perché ho scritto una canzone in italiano, al concorso di selezione italiano per l’Eurovision [il Festival di Sanremo, ndr]. Ho detto no, non voglio più andare all’Eurovision!

Chi avrebbe dovuto entrare in gara con la Sobral? Forse Tosca, vincitrice del Festival nel 1996 in coppia con Ron, e interprete di una versione italiana di “Amar pelos dois? La curiosità rimane.

Non è la prima volta che la Sobral, così come suo fratello, prende le distanze dal concorso che le ha dato fama internazionale.

Analizzando l’edizione 2018, vinta da Israele, che ha visto il Portogallo piazzarsi all’ultimo posto in finale con “O jardim” di Cláudia Pascoal e Isaura, la Sobral non usa parole candide:

È stato terribile, un ultimo posto immeritato, senza senso. All’Eurovision nessuna canzone era davvero bella. Cláudia ha cantato davvero bene, non posso considerarla la mia canzone preferita in assoluto, ma è una canzone meravigliosa. Non so se da primo posto, ma certo non da ultimo. Credo che il pubblico abbia pensato che siccome avevamo già vinto lo scorso anno, non c’era motivo di votare di nuovo per noi. È tornato tutto come prima del 2017, quando nessuno ricordava di votare per il Portogallo

Il fenomeno “Amar pelos dois” è da considerare tale proprio perché non avviene sempre, ma solo una volta nella vita. È normale che non si sia ripetuto. Hanno avuto anche la sfortuna di rappresentare il paese dopo di noi, non perché noi siamo chissà chi, ma perché non è affatto facile succedere a qualcosa di rivoluzionario. Il fardello poi era ancora più grande, essendo in Portogallo. Non meritavano l’ultimo posto, la canzone era davvero bella e la maggior parte delle canzoni sono davvero orribili, c’è da dire. Ero triste per loro, due persone a me care.


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Una risposta

  1. protovit ha detto:

    Alcune considerazioni. Non capisco l’atteggiamento che entrambi i fratelli Sobral hanno avuto nei confronti dell’Eurovision Song Contest fin dalla loro partecipazione. Non che l’Esc sia la migliore delle manifestazioni musicali, ma non vedo il motivo per buttarla così a terra. Convengo con il fratello che la vera musica non sia il circo del fuoco e del vento, però non mi piace neanche quest’atteggiamento estremo. Ora leggo che anche la sorella ha la stessa puzza sotto il naso. Bah.
    Non si comprende dall’intervista (se si potesse approfondire…) il motivo per cui la Sobral ha rifiutato la partecipazione al festival di Sanremo. Voglio sperare che non sia perché equiparasse il Festival di Sanremo all’Eurovision song Contest. Dall’intervista si evince ciò, soprattutto quando dice che il Festival di Sanremo è la selezione italiana per l’Eurovision. Ma quando mai? Possibile che nessuno le abbia spiegato che Sanremo esiste da prima dell’Esc?
    Ed infine, Il fenomeno dell’ultimo posto per chi ha vinto l’Esc l’anno prima, è una costante almeno negli ultimi anni. Almeno da che mi ricordi io. E’ successo all’Austria nel 2015, all’Ucraina nel 2017 ed al Portogallo nel 2018 (non alla Svezia nel 2016, ma sulla Svezia da tempo penso che ci sia qualcosa che non va). Non ci trovo tutta questa tragedia. Secondo me, è giusto che il pubblico voti altre nazioni e voglia dare spazio ad altre nazioni l’anno successivo della vittoria. E poi cosa dovrebbero dire paesi come la Germania o il Regno Unito che pagano, probabilmente, il fatto di essere nelle big5 e, anche senza vincere la competizione, si trovano spesso negli ultimissimi posti? Ciao community. 🙂

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