Junior Eurovision 2018: l’intervista a Mario Acampa, al commento dell’evento su Rai Gulp


L’appuntamento con lo Junior Eurovision Song Contest 2018 è per questa domenica (25 novembre) su Rai Gulp, con una diretta da studio che partirà già dalle 15:20 (circa) per poi proseguire con la trasmissione dell’evento dalle 16 (dal palco della Minsk Arena, nella capitale della Bielorussia).

Al commento per l’Italia, per il secondo anno consecutivo, ritroveremo Mario Acampa, affiancato dalla giovane cantante Federica Carta. Lo abbiamo contattato per farci raccontare la sua esperienza con lo Junior Eurovision 2017 e le novità per l’edizione in corso.

L’intervista a Mario Acampa

Mario Acampa

Ciao Mario, è un piacere averti di nuovo con noi per questa intervista. Lo scorso anno ci hai raccontato un po’ di te… cos’è cambiato dopo l’esperienza con lo Junior Eurovision 2017?

Solo un anno fa? Sembra una vita! Sono successe molte cose inaspettatamente belle, ho messo in scena il mio primo opera show che è stato visto da circa 20.000 ragazzi e ragazze che non si erano mai avvicinati al teatro o all’opera lirica e che adesso invece hanno un modo in più per emozionarsi.

Sono diventato autore oltre che conduttore di programmi divulgativi di arte e cultura. E poi New York, Roma, Milano! Sono stato Pinocchio al teatro Nazionale, Nureyev in uno spettacolo scritto e diretto da me e sto lavorando ad un libro per bambini. Ogni tanto ho persino dormito! (sorride). Però quando sono su Rai Gulp è come tornare a casa…

Nella nostra precedente intervista ci hai svelato di un tuo desiderio nel cassetto, la conduzione radiofonica. Sei riuscito a realizzarlo?

Beh devo dire che mi avete portato fortuna. Un anno fa non ci avrei giurato e invece in modo davvero casuale sono entrato nel mondo di Rai Radio 2. Ho scritto e condotto un programma in diretta quotidiana addirittura in drive time dalle 18 alle 20, che è la fascia più ascoltata quindi anche più ambita.

E’ incredibile arrivare al cuore della gente solo con la voce: sei tu e il microfono senza altre distrazioni e ti assicuro che mette il brivido sempre. Ma un brivido bello, estasiante. Devo dire che hanno creduto in me e nella mia idea e soprattutto ho avuto la fortuna di avere accanto Luisa Mann, una donna e un’artista incredibile che porterò per sempre nel cuore. E adesso basta perché mi commuovo…

Per il secondo anno consecutivo sarai al commento dello Junior Eurovision, questa volta affiancato dalla giovanissima Federica Carta. Intanto raccontaci come è stata l’esperienza dello scorso anno. C’è qualcosa che avresti fatto diversamente o meno?

Lo Junior Eurovision è una parentesi magica in cui si parla di musica, ma anche dei ragazzi e quindi dei sogni, delle aspirazioni. Mi sento davvero privilegiato nel poterlo condurre per il secondo anno di seguito. E’ come vivere in una bolla in cui tutto è possibile: cantare, esprimersi, sentirsi liberi pienamente.

L’anno scorso ero partito fissandomi un sacco di punti fermi che ho puntualmente modificato e mi sono lasciato trasportare dall’energia dei ragazzi. Mi sono divertito tantissimo. In generale poi vivo tutto al massimo, il mio motto è #emozioniforti. Quindi no, avrei fatto tutto ciò che ho fatto.

Sarai affiancato al commento da Federica Carta: come è nata questa scelta e, soprattutto, vi conoscete già? Hai già avuto modo di collaborare con lei?

Federica è un’artista giovanissima, ma già molto matura nei testi e nell’interpretazione. Mi ha detto che ha paura di fare la conduttrice in diretta, ma in realtà è più pronta di quanto non creda. Sono contento di averla al mio fianco, darà un tocco in più di empatia ai piccoli grandi artisti che si alterneranno durante il contest e in studio nel corso dell’anteprima.

Un “uccellino” ci ha svelato che non sarai solo al commento dello Junior Eurovision ma ti occuperai anche della scrittura dei testi per la speciale anteprima da studio. Quest’anno doppio lavoro: come ti stai preparando per domenica? Stai traendo ispirazione anche dalla nostra Guida allo Junior Eurovision 2018? 

Eheh si, ti hanno detto bene! Più che doppio lavoro direi doppia gioia! Quest’anno sono anche autore dello speciale in diretta prima del contest oltre che conduttore, quindi mi sento ancora più coinvolto in questo mondo luccicante fatto di note e di sospiri.

Quando conduco mi lascio andare e cerco di seguire il flusso e di solito faccio impazzire i miei autori, adesso farò impazzire me stesso! (sorride). Meno male che c’è la vostra guida che sarà l’unico punto fermo di questo JESC! Siete veramente bravi e precisi, vi saluterò in diretta di sicuro!

Ora che ti sei fatto una certa esperienza con lo Junior Eurovision, quale pensi possa essere la ricetta per tornare a vincere?

Ma sai è difficile dirlo, i nostri criteri di valutazione musicale sono molto diversi rispetto a quelli degli altri paesi. Abbiamo culture e tradizioni differenti e questo è anche il bello dei concorsi internazionali. Credo che per vincere in Europa bisogna trovare brani popolari e anche un po’ neomelodici… perché no! La canzone italiana in gara quest’anno ha tutte le carte in regola e i protagonisti sono bellissimi e bravissimi.

Credi che i tempi siano maturi affinché l’Italia ospiti questa manifestazione?

Credo proprio di si. L’Italia detta ancora oggi molte tendenze musicali in europa e in particolare lo Junior Eurovision ha bisogno di un po’ di italianità. Spero davvero che presto il nostro paese possa ospitare il contest più importante tra i più giovani di tutta europa.

Cosa aspettarsi di diverso da una manifestazione che quest’anno ospita 20 paesi ?

La scenografia e le performance dovranno essere accattivanti, ormai siamo abituati ai video musicali e ai film pirotecnici, quindi è difficile conquistare l’attenzione del pubblico, però penso che alla fine sia l’essenza a colpire. Bisogna essere sicuri del proprio brano e della propria unicità.

Quando c’è un festival musicale ci si aspetta sempre di vedere qualcosa di diverso, la verità è che i contest canori sono fatti per essere un po’  prevedibili o meglio rassicuranti: si arriva, ci si esibisce e si sogna con la musica da qualunque parte del mondo venga, quindi spero non ci si sforzi di trovare troppe novità ma semplicemente di rispecchiare il reale gusto dei giovani.

Cosa pensi del fatto che si possano ascoltare canzoni in kazako, irlandese, gallese?

Penso che sia una fortuna perché si ha la possibilità di capire se davvero una canzone ci arriva al cuore nonostante la lingua. Vedi, io scrivo un programma sull’opera lirica e ne sono appassionato pur ascoltando tantissima musica pop, rock, jazz. La prima volta che vidi Carmen di Bizet all’arena di Verona ero un ragazzino e fui sconvolto dal fatto che fosse in francese.

Quando mi dissero che le opere girano il mondo nella lingua del compositore che le ha scritte rimasi allibito e invece dopo 5 minuti mi sono ritrovato nel mondo di Carmen e la lingua in cui cantavano non aveva alcuna importanza. L’unica cosa importante era il cuore.

Abbiamo già dato qualche anticipazione su quello a cui assisteremo domenica, compresa la speciale anteprima da studio… vuoi svelarci qualcosa in più di quella mezz’ora prima della diretta da Minsk?

Sai che non posso dire molto, però ti posso anticipare che sarà una bella festa piena di musica, ex partecipanti del JESC e una giuria di esperti presenti in studio che ci aiuteranno a goderci meglio l’evento. E poi ci saremo io e Fede! Cosa vuoi di più? Sai che io sono imprevedibile…

Prima di salutarci, hai avuto modo di ascoltare qualche brano in gara? Ce n’è qualcuno che ti ha incuriosito più di altri?

Si ovviamente li ho ascoltati, ma per ora non voglio sbilanciarmi. Voglio dare un po’ di tempo al mio orecchio di immagazzinarli e poi mi voglio lasciar sorprendere dalle performance in diretta senza condizionarmi con le aspettative. Quindi…posso solo dirti forza Melissa e Marco! E soprattutto, visto che mi portate bene, spero per il prossimo anno di continuare a fare ciò che amo con la stessa energia e la stessa gioia. Grazie!

Non possiamo che ringraziare Mario per il tempo che ci ha dedicato e dare appuntamento a tutti per domenica 25 novembre con la diretta dello Junior Eurovision 2018 su Rai Gulp, a partire dalle 15:20! Di seguito il primo spot tv attualmente in programmazione.


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