Eurovision 2019, primi nomi pesanti per la finale nazionale australiana


L’Australia, nel suo percorso verso l’Eurovision Song Contest 2019 (Tel Aviv, 14-16-18 maggio), ha deciso di varare per la prima volta una finale nazionale.

I nomi che iniziano a essere rivelati dalla rete australiana SBS non sono di gente presa a caso: i primi quattro sono tutti gruppi o cantanti già di spicco nel panorama aussie e non solo.

Sheppard, Kate Miller Heidke, Electric Fields, Mark Vincent

Per primi troviamo gli Sheppard (George, Emma ed Amy Sheppard, Michael Butler, Jason Bovino e Dean Gordon). Questa band di stampo indie pop, formata a Brisbane nel 2009, ha raccolto un ampio seguito nel corso degli anni: il primo album, Bombs away, è entrato in varie classifiche europee ed è stato al 2° posto di quelle australiane, mentre il recente Watching the Sky ha conquistato la vetta in patria.

Con due EP all’attivo, gli Sheppard devono però la maggior parte della loro fama al singolo Geronimo, che ha raccolto sette dischi di platino e tre d’oro tra Australia ed Europa.

Da tempo artista indipendente, Kate Miller-Heidke (anche lei originaria di Brisbane) prova a dare un tipo di svolta differente alla sua carriera. Classe 1981 e attiva dal 2000, ha dato alle stampe quattro album in studio di successo più che buono, tre live, una raccolta e quattro EP.

Il suo maggiore successo è di quasi 10 anni fa, e s’intitola The Last Day on Earth. Può vantare più di una collaborazione con Passenger, alias mister Let Her Go.

Caso diverso è quello degli Electric Fields: il duo composto da Zaachariaha Fielding e Michael Ross, che sta provando a emergere nel panorama australiano, sembra in procinto di presentare una canzone nella lingua parlata nella Anangu Pitjantjatjara Yankunytjatjara, una Local Government Area che si trova nella parte interna dell’Australia e che è amministrata da popolazioni aborigene.

C’è infine Mark Vincent, il vincitore di Australia’s Got Talent 2009, in cui a soli 15 anni stregò i telespettatori con la sua voce tenorile. Gli album in studio rilasciati da allora sono otto, tra cui un tributo a Mario Lanza. Cinque dei suoi lavori sono arrivati in top ten nelle charts.

Tra i suoi obiettivi c’è quello di poter studiare al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, lo stesso frequentato da, tra gli altri, Giacomo Puccini e Riccardo Muti (ma che, ironicamente, rifiutò l’ammissione a Giuseppe Verdi, che in vita si oppose sempre al vedersi intitolato il conservatorio).

L’Australia, nell’ultima edizione dell’Eurovision, ha schierato Jessica Mauboy con We got love, concludendo con il ventesimo posto in finale (99 punti, suddivisi tra i 90 delle giurie e i 9 del televoto). Dal 2015 aveva sempre scelto internamente i suoi artisti, mentre quest’anno la SBS ha deciso di voltare pagina.


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