Melodifestivalen 2019: Wiktoria e Mohombi in finale, Nano e Bergendahl al ripescaggio


E’ ufficialmente partita questa sera l’edizione 2019 del Melodifestivalen, la celeberrima selezione svedese per l’Eurovision Song Contest. In diretta dallo Scandinavium di Göteborg, i padroni di casa Eric Saade, Sarah Dawn Finer, Kodjo Akolor e Marika Carlsson hanno accompagnato gli spettatori in una serata piacevole, ma dal risultato abbastanza prevedibile.

mohombi wiktoria melodifestivalen 2019

Credits: SVT

Eliminati al primo colpo il giovanissimo quartetto delle High15, in gara con l’incalzante “No Drama“, a tratti vicino ai ritmi tipici di Ace Wilder, e Arja Saijonmaa, la celebre artista di origini finlandesi ma famosissima in Svezia, che ha presentato “Mina fyra årstider“, un brano con cui la cantante ha portato sul palco la sua passione e le sue lotte per i temi ambientali.

A passare direttamente in finale Wiktoria, già forte di due partecipazioni di buon successo al Melodifestivalen: la sua “Not With Me” è una ballad cantata “sotto la pioggia” (dettaglio che ha dato non pochi problemi tecnici durante le prove). Curiosamente, una coreografia molto simile è già stata scelta nel 2010 da Eric Saade – uno dei conduttori dell’evento – e dai Jedwards all’Eurovision nel 2012.

Procede diretto alla serata conclusiva anche Mohombi, già al Melodifestivalen nel 2005 e artista dal successo internazionale, insignito di numerosi premi tra cui un Billboard Music Award e un Grammy Award. La sua “Hello” riprende a piene mani le scelte sceniche di “Popular” di Eric Saade e soprattutto di “Heroes” di Måns Zelmerlöw… non a caso il coreografo dell’esibizione è sempre Fredrik Rydman.

Procede invece al ripescaggio (Andra Chansen) Nano con “Chasing Rivers“: il brano, che pare il sequel di “Hold On”, la canzone con cui nel 2017 è riuscito ad arrivare direttamente in finale, coinvolge anche il figlio del cantante, che è apparso a più riprese sullo schermo.

nano anna bergendahl melodifestivalen 2019

Credits: SVT

Una vera e propria seconda chance anche per Anna Bergendahl, vincitrice del Melodifestivalen nel Marzo 2010, ma sconfitta in semifinale all’Eurovision poche settimane dopo: gli svedesi hanno deciso di mettere da parte la delusione e portare avanti la sua “Ashes To Ashes“, la cui messinscena strizza vagamente l’occhio a quella di “No Degree Of Separation” di Francesca Michielin.

Escluso dai primi posti il duo Zeana feat. Anis don Demina: gli effetti speciali e l’energia impiegati per la latino-americaneggiante “Mina bränder” non sono stati sufficienti ad assicurare la vittoria verso i quattro primi classificati.

Merita una menzione speciale un simpaticissimo interval act realizzato dai quattro conduttori con le quattro canzoni che hanno portato Israele – nel corso dei decenni – a vincere ben quattro volte l’Eurovision Song Contest: un medley insolito e ben congegnato, che ha portato Sarah Dawn Finer a vestire i panni di Netta con “Toy” ed Eric Saade quelli di Dana International con “Diva”.

netta toy sarah dawn finer eric saade dana

L’appuntamento si rinnova per il prossimo sabato, con la seconda semifinale del Melodifestivalen in diretta da Malmö, quando in gara ci sarà il ritorno della polacca Margaret e il famoso Andreas Johnson.


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Una risposta

  1. Federico Rosso ha detto:

    Che bella semifinale in confronto agli ultimi 2/3 anni.
    Non avrei saputo sceglierne 2 tra Wiktoria (di cui ho detestato le entry degli anni passati), Mohombi, Nano e la Bergendahl!

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