Eurovision 2019, nuove immagini del palco. Parla il designer Florian Wieder


L’emittente organizzatrice KAN ha reso pubbliche nuove immagini del palco dell’Eurovision 2019, in concomitanza con una intervista al designer Florian Wieder, avvenuta proprio nelle scorse ore nel corso del notiziario della rete israeliana.

palco eurovision 2019 3 - 2

I rendering computerizzati mostrano ulteriori angolazioni della scenografia che accompagnerà le quarantadue performance che assisteremo nel corso della kermesse europea dal 14 al 18 maggio prossimi. Gli osservatori più attenti potranno notare che molte delle geometrie visibili saranno mobili, potendo comparire e scomparire all’occorrenza.

Saranno dunque tante le possibilità di personalizzazione di ogni esibizione: pannelli composti da triangoli luminosi potranno alzarsi e abbassarsi, schermi di sfondo mobili avranno la potenzialità di ruotare (comparendo e scomparendo) dando spazio a un muro luminoso, e la scenografia attorno al palco centrale riuscirà a spostarsi per creare prospettive diverse.

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Il designer, Florian Wieder, è particolarmente esperto di progettazione di palchi eurovisivi: la sua mano è dietro alle messinscene delle edizioni di Düsseldorf  2011, Baku 2012, Vienna 2015, Kiev 201, Lisbona 2018.

Quest’anno Wieder ha firmato il progetto di riconversione dell’Expo di Tel Aviv in un grande studio televisivo. Intervistato dai microfoni della KAN, ha dichiarato:

Credo che l’ispirazione principale sia chiara: è il triangolo della stella di David. Ma ci sono altre ispirazioni nascoste: c’è un muro che si apre, e ci sono 12 colonne, dettaglio che simboleggia le dodici tribù di Israele.

Dall’idea alla carta, e dalla carta alla realizzazione concreta del progetto: sono già iniziati, secondo quanto dichiarato da Wieder stesso, gli incontri tra il team tecnico e il team artistico dell’Eurovision 2019, per tradurre in pratica i concetti abbozzati dal disegnatore.

Lo scopo, però, è quello di evitare di esagerare troppo con la sceneggiatura, la quale deve armonizzarsi con la canzone, senza prenderne il sopravvento:

Ai giorni nostri, proviamo sempre a rendere ogni performance differente da tutte le altre e quanto più unica possibile, ma la domanda è: questa cosa è positiva o negativa? Alla fine, è tutto riguardo la musica, e il set non deve far altro che supportare la musica e non dovrebbe essere più importante dell’artista.

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