Eurovision 2019, a rappresentare l’Islanda saranno gli stravaganti Hatari con “Hatrið mun sigra”


Tutto secondo i piani: ad aggiudicarsi il biglietto per Tel Aviv saranno gli Hatari che vincono la trentatreesima edizione del Söngvakeppni, la selezione nazionale islandese.

Hatrið mun sigra (tr. “L’odio prevarrà”), il brano vincitore, è un pezzo synth-punk che colpisce soprattutto per la stravaganza con cui viene eseguito, ossia con scenografie bizzarre, imbracature intricate, ballerini con occhi spalancati, tutto dichiaratamente (e provocatoriamente) all’insegna del BDSM.

Ed è proprio per le loro incredibili performance che gli Hatari, trio creato nel 2015 e composto da Matthias Haraldsson (frontman), Klemens Hannigan (synth e backing vocals), e Einar Stefánsson (batterista), sono famosi in patria.

Contano all’attivo un album del 2016 e qualche singolo. Hanno fatto la loro prima apparizione al festival Iceland Airwaves (un festival locale per artisti emergenti) nel 2016 e più tardi sono tornati all’evento nel 2018.

Lo spettacolo ha visto curiosamente esibirsi, in qualità di ospite, Ari Ólafsson, rappresentante dell’Islanda l’anno scorso, in Grande Amore del Volo.

La scelta degli Hatari è stata e sarà probabilmente oggetto di accese discussioni. Alcuni giornalisti avevano criticato una loro eventuale partecipazione all’Eurovision perché troppo legata alla politica. Gli Hatari infatti, che trovano la loro ragion d’essere nella lotta contro il capitalismo, hanno invitato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a sfidarli in una partita di wrestling.

Stando alle loro condizioni se dovesse vincere il primo ministro, a Israele verrebbe assegnata una piena presa politica e economica sul comune di Vestmannaeyjar, parte meridionale dell’isola con una deportazione degli attuali abitanti assicurata dalla stessa band. Ma se dovessero vincere gli Hatari, questi formerebbero una colonia liberale ispirata al BDSM sulla costa del mediterraneo entro i confini di Israele.

Al di là degli aspetti pseudo-politici, che hanno interessato purtroppo già buona parte di questa stagione eurovisiva, a rappresentare l’Islanda sarà un brano veramente lontano dalle pop ballads che il paese abitualmente ci ha proposto.

Agli Hatari quindi il compito di riportare in finale una delle nazioni più amanti dell’Eurovision. Si esibiranno nella prima semifinale, che Rai4 trasmetterà martedì 14 maggio alle ore 21 e in cui, oltre ai Paesi partecipanti, voteranno Francia, Israele e Spagna.


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Una risposta

  1. gio ha detto:

    Ummm purtroppo nella musica siamo arrivati proprio alla fine, se si mandano in finale queste schifezze tutta l’umanita e allo sbando.

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