Eurovision 2019, seconda giornata di prove: salgono Australia e Grecia, scendono Belgio ed Estonia


Report Live da Tel Aviv | Seconda giornata di prove in Israele per i cantanti che si esibiranno nella seconda metà della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2019. Di seguito il resoconto della giornata, con l’anteprima di tutte le performance e le impressioni della sala stampa di Tel Aviv. Dall’Italia, potremo seguire queste esibizioni il 14 Maggio, in diretta su Rai4.

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Inaugura la giornata il Belgio, con Eliot che, calcando per la prima volta il palco dell’Expo Tel Aviv, ha proposto “Wake Up”. Tonalità rosse e blu, che si convertono in colori argento e arancioni durante il ritornello, accompagnano l’intera canzone, in una serie di prove che non hanno pienamente convinto la sala stampa.

Diversi gli errori sugli stacchi di telecamera, qualche incertezza da parte della voce del cantante (che, tuttavia, è andata migliorando nel corso dei vari take) e alcune scelte poco convincenti (come le maglie dei due ballerini col simbolo della pace). La performance è comunque interessante, ma necessita di qualche aggiustamento per creare l’atmosfera cercata dalle note di “Wake Up“.

C’è grinta e convinzione in “Keep On Going“, il brano di Oto Nemsadze in rappresentanza della Georgia all’Eurovision 2019. La Georgia ha pienamente compreso la modalità per nobilitare un pezzo che, di per sé, avrebbe potuto perdersi nella line-up della serata: una scenografia ben studiata, che passa dalle montagne innevate alle braci accese.

Uno scontro tra il ghiaccio e il fuoco in pieno stile “Game of Thrones” che, grazie agli accorgimenti scenici, aiuta la comprensione del testo in lingua georgiana. Sul palco anche cinque coristi che, sul finale, raggiungono Oto e aumentano il climax, raggiungendo l’apice proprio al termine del brano.

Dopo la Slovenia, punterà su un viaggio nello spazio cosmico anche l’australiana Kate Miller-Heidke con “Zero Gravity“. Appesa ai noti piedistalli già visti durante la selezione nazionale australiana, la cantante dell’altro emisfero si è guadagnata applausi scroscianti dalla sala stampa.

L’impressione resa, tramite tecnologie 3D e angolazioni di camera appositamente studiate (e notevolmente aggiustate durante le prove), è quella di un vero e proprio volo tra stelle e pianeti. L’Australia si candida non solo a passare la semifinale, ma a dare battaglia per le posizioni più alte della classifica, nonostante il brano non avesse inizialmente convinto la critica.

Un cambio completo di registro con gli Hatari: dall’operatic-pop al post-hardcore nel giro di pochi minuti. L’Islanda punta su una performance metallica in tutti i sensi, compresa l’enorme gabbia a forma di sfera portata in scena. Più coreografia e meno improvvisazione, in un contesto più studiato rispetto ai dettagli – lasciati all’improvvisazione – della finale nazionale islandese.

L’uso di diversi effetti pirotecnici e dei getti di fumo aggiunge ulteriore dinamismo a una performance ricca di inquadrature rapide e taglienti, che necessitano tuttavia di qualche aggiustatina per rendere l’insieme meno caotico. Una performance che si distingue notevolmente dalle altre e che, con un po’ di lavoro dal lato tecnico, riuscirà a trovare la sua perfezione.

Si fa uso di realtà aumentata per l’Estonia, che con Victor Crone si affida in verità a un artista di origini svedesi per l’Eurovision 2019. La performance parte “chitarra e voce” in maniera molto classica, salvo poi fare uso di effetti speciali a schermo e di “green screen” per simulare diverse situazioni, tra cui l’esibizione del cantante al centro di una tempesta.

Essendo state utilizzate principalmente per sistemare i dettagli tecnici e le grafiche di realtà aumentata, le prove di “Storm” non hanno particolarmente convinto la sala stampa, forse complici le ampie carenze dal lato della produzione che saranno ragionevolmente risolte in questi giorni.

Il premio dell’originalità va sicuramente al Portogallo: con “Telemoveis“, Conan Osiris propone una performance controversa che, in un modo o nell’altro, saprà sicuramente colpire il pubblico dell’Eurovision 2019. I colori selezionati sono quelli della bandiera portoghese: uno sfondo magenta in cui scorrono petali di rose rosse e indumenti verde smeraldo.

L’impressione è che l’insieme di scelte sopra le righe visto al Festival da Canção sia stato un po’ rivisto e moderato (forse un po’ troppo). Da risolvere anche la questione delle luci di scena: la sensazione è che la scenografia sia troppo scura.

Trova l’approvazione della sala stampa anche la rappresentante della Grecia, Katerine Duska. L’esibizione di “Better Love” gira attorno a un oggetto di scena a due facce: da un lato, uno sfondo ampiamente lavorato e decorato, dall’altro un giardino pieno di fiori, attorno al quale la cantante si esibisce.

Diverse ballerine – che sostengono la cantante in qualità di coriste – riempiono la scena con i loro voluminosi vestiti. L’ambiente è ulteriormente colmato dai ledwall sullo sfondo, che rendono l’oggetto di scena ancora più interattivo grazie all’apertura di diversi petali floreali nel corso della canzone. Impeccabile la performance vocale dell’artista.

Serhat è tornato e lo fa con stile e convinzione. L’atmosfera di “Say Na Na Na” è quella di una grande festa colorata, presieduta dal cantante su un podio, sul quale salgono i due ballerini nel corso della performance. In scena anche tre coriste poste lateralmente a Serhat.

Sullo sfondo scorrono versi tratti dal testo della canzone, come se fossero declamati a gran voce dall’artista e dai ballerini che, prima dell’ultimo ritornello, portano in scena due megafoni, ampiamente utilizzati nelle immagini promozionali degli ultimi mesi da parte di Serhat. La messinscena è divertente e spensierata: riuscirà San Marino ad accedere alla finale?


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Una risposta

  1. protovit ha detto:

    Ma perchè l’australiana è vestita da Lucia dei Promessi Sposi? :))

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