L’Eurovision sbarca oltreoceano: in arrivo l’American Song Contest


Con l’Eurovision ancora in grado di attrarre milioni di spettatori nel mondo, e in attesa di vedere se l’Asia Song Contest prenderà realmente vita a fine dicembre 2019, come annunciato negli scorsi mesi, un’idea rivoluzionaria è stata presentata nella settimana a Tel Aviv.

L’EBU, l’organizzazione delle tv europee che da decenni si occupa di trasmettere la kermesse musicale che quest’anno vede in gara per l’Italia Mahmood con “Soldi”, è pronta a lanciare il brand Eurovision negli Stati Uniti, con la creazione di un evento musicale destinato al paese a stelle e strisce, e provvisoriamente intitolato American Song Contest.

Ad occuparsene in prima persona sarà una figura di primaria importanza nel mondo eurovisivo, lo scandinavo Christer Björkman, produttore esecutivo del Melodifestivalen – lo show di selezione svedese – e da diversi anni nella macchina artistica del contest canoro continentale che si tiene in Israele in questi giorni.

Björkman lascerà il suo incarico al Melodi nel 2021, e proprio fra due anni è previsto il lancio ufficiale della competizione canora statunitense.

L’EBU ha firmato un contratto di produzione in esclusiva con la Brain Academy, società di produzione televisiva nordeuropea, che si occuperà di trasportare il format eurovisivo oltreocano.

Il team che lavorerà sulla realizzazione dell’American Song Contest è formato dal già citato Björkman, assieme al fondatore della Brain Academy Peter Settman, il regista e produttore della SVT Anders Lenhoff e Ola Melzig, manager di produzione che da anni si occupa della direzione dei lavori legati al palco eurovisivo.

Settman ha presentato con entusiasmo il progetto:

Il tempisto è perfetto. Al di fuori degli sport, l’Eurovision Song Contest è lo show televisivo più grande del mondo, unisce un continente e spinge tutti a votare. Non vediamo l’ora di introdurre questa competizione meravigliosa nel più grande mercato televisivo del pianeta. Il pubblico televisivo aumenta ogni anno, questo è il momento giusto per portare questo eccitante spettacolo nelle case degli americani.

In una conferenza stampa tenutasi negli scorsi giorni al Lighthouse Hotel di Tel Aviv, sono emersi alcuni particolari su questo nuovo capitolo.

L’idea di una kermesse canora destinata al pubblico statunitense è nata a Kiev, nel 2017, ma è diventata una prospettiva concreta solo lo scorso anno, a Lisbona. Il contratto, tuttavia, è stato firmato solo due settimane fa.

Al momento non è prevista l’inclusione di Canada e Messico, il progetto è infatti destinato ai soli Stati Uniti, non ancora chiaro però se saranno i cinquanta stati a prendervi parte, o alcune città o regioni circoscritte.

Inoltre, è ancora presto per ipotizzare se l’American Song Contest sarà sviluppato nel corso di tre serate come avviene per l’Eurovision, o se andrà in onda in una sola serata, ma è probabile che si sviluppi in un arco di tempo più lungo, con più episodi settimanali. I prossimi mesi saranno cruciali per sviluppare il format più affine al pubblico televisivo statunitense.

And last but not least… l’obiettivo principale del team è trovare il canale televisivo più adatto e pronto a scommettere sul lancio dello show.


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