Eurovision 2019, Mahmood: intervista al coreografo Thomas Signorelli


A ormai poche ore dall’attesissima finale dell’Eurovision Song Contest 2019, dove l’Italia sarà in gara rappresentata da Mahmood, abbiamo raggiunto Thomas Signorelli (che ha preparato la coreografia di “Soldi” sul palco dell’Expo di Tel Aviv) per alcune veloci domande, tra una prova e l’altra insieme ai ballerini Gianluca Lanzillotta, Giacomo Cacciapaglia e Giammarco Capogna.

Ciao Thomas, non tutti forse sanno che eri nel corpo di ballo italiano dell’Interval Act dell’Eurovision del 2012, tenutosi a Baku (in Azerbaigian). Cosa ricordi di quella esperienza ?

E’ stata un’esperienza veramente forte perché è stato uno dei miei primi lavori all’estero, dove ho fatto un passaporto per la mia prima volta e quindi tutto ha portato dietro di sé tante novità e tante emozioni.

Salire su quel palco non si può descrivere perché era davvero immenso e c’era un’energia veramente forte e, tra l’altro, ho avuto la possibilità di visitare una città interessante e nuova rispetto a come siamo abituati noi in Europa.

Domani sera vi seguiremo in diretta tv su Rai 1 per la finale dell’Eurovision 2019, raccontaci, come è nata l’idea della coreografia scelta per “Soldi” di Mahmood?

La coreografia di “Soldi” è nata semplicemente dalla voglia di fare qualcosa di diverso dalle solite coreografie, con una concettualità diversa, soprattuttto perché stiamo parlando di un testo molto particolare, molto forte, molto personale.

Ho quindi cercato, attraverso una gestualità definita e molto “scattosa”, di descrivere in qualche modo quello di cui parla la canzone. Ho scelto di lavorare molto sull’essenziale, sul minimalismo, anche se i ballerini hanno di per sé l’obbligo di usare una forza molto accentuata, proprio per il fatto che stiamo parlando di una canzone con un testo abbastanza incisivo.

Tutti vedremo l’esibizione sabato prossimo, ma pochi sanno il duro lavoro che c’è alle spalle, vuoi raccontarci le tue/vostre giornate tipo da quando siete lì a Tel Aviv”? Qualche momento di svago riuscite a concedervelo?

La coreografia è stata costruita a Milano, quindi il grosso del lavoro l’abbiamo fatto lì. Diciamo che la cosa intensiva di questi giorni è il fatto di rimanere tante ore all’Expo di Tel Aviv e quindi la pressione di aspettare il proprio turno, ma che ci dà anche l’occasione di vedere le altre prove e capire la pressione che tutti stanno vivendo in questo momento, non solo noi.

Però diciamo che siamo riusciti a ritagliarci qualche momento di svago, abbiamo visitato Gerusalemme, molto bella, molto intensa, molto spirituale. Siamo riusciti ad andare anche a farci un bagno nel Mar Morto e comunque ogni tanto ci facciamo qualche salto in spiaggia per rinfrescarci con un bagno.

Che idea ti sei fatto della rassegna? Può essere d’aiuto ai ballerini così come ai cantanti, per lanciare la propria carriera?

Ti dirò, per quanto ci riguarda questo Eurovision ci sta portando molta visibilità e molte soddisfazioni, soprattutto a noi ballerini, perché ovviamente salire su questo palco dà una grande visibilità. Nonostante ciò, ti dà anche modo di valorizzare quello che è un lavoro vero e proprio che in Italia non è del tutto apprezzato, mentre all’estero essere un ballerino è come essere un cantante alla fine… Diciamo che i nostri 3 ragazzi stanno riscuotendo abbastanza successo, anzi direi molto successo, anche qui. Ormai sono tre piccole star!

E direttamente da Tel Aviv, arrivano anche i saluti di Thomas e i ballerini che accompagneranno Mahmood sul palco, ricordandoci l’appuntamento per domani sera, con diretta su Rai 1 a partire dalle 21.

Ricordiamo che Mahmood si esibirà per ventiduesimo, dunque non resta che seguire la finalissima dell’Eurovision 2019 e tifare tutti insieme per l’Italia!


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Una risposta

  1. Jacopo Maria Ricci ha detto:

    Forza ragazzi!

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