Eurovision 2019: i promossi e bocciati di questa edizione


Come ogni anno, anche per questa edizione dell’Eurovision Song Contes, è arrivato il momento di tirare le somme (a mente fredda) su cosa ha funzionato meglio e cosa un po’ meno, in quello che rimane l’evento musicale più seguito al mondo (e tra i più amati).

Eccoci con il consueto appuntamento con i Promossi, Bocciati e… Rimandati.

Promossa

Tel Aviv e l’organizzazione dell’evento. Le paure e i timori lato sicurezza, sono per fortuna un lontano ricordo. In città, così come all’interno dell’Expo di Tel Aviv, il clima era più che sereno, e le tensioni con la Striscia di Gaza a detta di molti, e dei nostri inviati sul posto, sembravano un lontano ricordo.

L’affluenza purtroppo è stata minore alle precedenti edizioni, e questo non per colpe o mancanze organizzative, ma per gli avvenimenti degli ultimi mesi e il fatto che l’Eurovision si è tenuto nella nona città più cara al mondo (fattore non di poco conto).

Promossi

Federico Russo e Ema Stokholma. Dopo l’ottimo commento delle prime edizioni con Federica Gentile e pochissime altre felici eccezioni, dimenticando la pessima esperienza del 2018, questa volta le semifinali hanno avuto al timone una coppia inedita ma che si è rivelata sufficientemente preparata e senza eccessi.

Promossa

La scelta di non diffondere più tweet durante la diretta. Lo spettacolo ne ha indubbiamente guadagnato in qualità e non ha minimamente perso il suo appeal lato social.

L’Eurovision è stato il programma tv con il maggior numero di interazioni su Twitter la scorsa settimana (vedere immagine a seguire) e, come confermato da un comunicato ufficiale del noto social network, il più twittato (circa mezzo milione di tweet in Italia).

Social tv 13 19 maggio 2019

Rimandate

Le pillole di Eurovision Story. Bella l’idea dell’appuntamento quotidiano con approfondimenti e curiosità sull’evento, sicuramente da riproporre anche i prossimi anni, se non fosse per la leggerezza con cui sono stati scelti gli ospiti o addirittura presunti “esperti”di Eurovision (come Sebastiano Pucciarelli di Tv Talk, che nel 2011 distrusse la manifestazione nel commento insieme a Massimo Bernardini).

Tra le chicche a cui abbiamo potuto assistere, un Filippo Ferrari che paragona i dilettanti allo sbaraglio de La Corrida all’Eurovision o Paola Jacobbi che definisce su facebook l’Eurovision “una paesanata”, e nella clip, “una baracconata” e secondo la quale gli Abba hanno vinto due volte.

Bocciato

Il commento di Flavio Insinna. Dopo la parentesi dello scorso anno, con Federico Russo affiancato nel commento della finale da Serena Rossi, in questa edizione dell’Eurovision abbiamo assistito al ritorno del “mattatore” de L’Eredità.

Nell’arco di tutte le esibizioni ha assillato il pubblico di Rai 1 con un unico mantra: “Amiche e amici di ** nome paese a caso ** voi che non potete votare per la vostra nazione, votate per Mahmood”. Tanto che su Twitter è finito anche nelle Tendenze Italia, ma di certo non per dei complimenti (qui alcuni esempi). Fra l’altro non serve nemmeno, visto che eventuali stranieri in visione in Italia non possono comunque votare l’Italia.

Bocciata

La tv pubblica israeliana KAN. Non sempre si riesce a raggiungere la perfezione e quest’anno ne abbiamo avuto conferma. Problemi tecnici ripetuti e lamentati da diverse nazioni durante le dirette di semifinali e finale. In Italia, in particolare, si sono registrati problemi audio durante la finale commentata da Federico Russo e Flavio Insinna, indipendenti dalla Rai.

Come segnalato anche durante le prove, diversi paesi hanno protestato per i continui problemi tecnici con la regia. Tra questi, da segnalare un “incidente” con un cameraman durante l’esibizione dei KEiiNO nella serata dedicata alle votazioni dei giurati. La Norvegia ha anche richiesto ufficialmente di poter ripetere l’esibizione, ma la risposta è stata negativa.

Al prossimo Eurovision Song Contest, in terra olandese.


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7 Risposte

  1. Simona Rodica Johansson ha detto:

    Sono più contenta che l’ Eurovision sembra che ritorna a come era una volta! Speriamo! Mi hanno piaciuto quasi tutti, hanno lavorato per arrivare li, non mi aspettavo però a una Madonna cosi ” senza gusto”.

  2. Eurovision ha detto:

    Non c’è problema per Insinna, da anni lo guardo in lingua originale e qualche volta metto il commento italiano per vedere com’è: sono sempre ritornata a quello inglese dopo 2 minuti. Che banalità che dicono.

  3. Mattia ha detto:

    Ho guardato l’Eurovision su France 2 (abitando in Francia). Penso che non ci sia minimamente paragone tra il commento Francese e quello italiano. Così come per quello sammarinese o svizzero (che mi è capitato di ascoltare quando in Italia l’ESC non veniva trasmesso.

  4. Alessandro ha detto:

    Beh, riguardo Sebastiano Pucciarelli è vero che nel 2011 quelli di TvTalk probabilmente non ci fecero gustare a pieno lo show (ma tornavamo in gara dopo 13 anni di assenza e fu la stessa EBU a concedere alla Rai una trasmissione in studio per accompagnare tanti telespettatori che guardavano per la prima volta la manifestazione, compreso me), però almeno tra gli ospiti delle pillole di quest’anno mi è sembrato il più informato, di certo non come la già citata da voi Paola Jacobbi.
    Più che altro le pillole non avevano per niente un filo logico: Ema Stokholma annunciava un tema di cui si sarebbe parlato nella puntata, ma poi effettivamente gli ospiti parlavano di tutt’altro e infine facevano vedere spezzoni di canzoni che non avevano nulla a che vedere né con il tema della puntata né con quello di cui stava parlando l’ospite un secondo prima. Per non parlare del fatto che proprio la pillola con ospite Sebastiano Pucciarelli non è mai andata in onda in tv e invece è andata in onda per due giorni di seguito la stessa pillola con ospite Federico Russo.
    Insomma, si apprezza l’impegno sempre maggiore da parte della Rai, ma c’è sempre da migliorarsi ancora. Intanto però, se ci leggono, volevo fare tantissimi complimenti a Nicola Caligiore, Eddy Anselmi e tutto il team (ovviamente anche a Mahmood) per l’ottimo lavoro fatto quest’anno!

  5. Markus Steiner ha detto:

    Ma perché Ema Stockholma in qualità di spokeperson durante il collegamento per l’annuncio dei voti ha parlato sempre in italiano a volte anche balbettando? Una frase completa di soggetto predicato e complemento in inglese se la poteva studiare e imparare a memoria- Al limite avrebbe potuto , come lo spokeperson di San Marino, parlare in francese. Ha fatto invece la figura dei soliti italiani (che lei tra l’altro non è) che non sanno nemmeno pronunciare una breve frase di senso compiuto in inglese- Emozione forse? Speriamo…vah

  6. Pamela Jeffersons ha detto:

    si è vero non c’era piu’ i tweet ma sono stati sostituiti da almeno due messaggi in basso per cantante che raccontavano la storia del paese all’esc e rovinavano abbastanza la scena

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