Giurie Eurovision nella bufera, tutti gli errori del 2019


L’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest non verrà ricordata solo per la vittoria dei Paesi Bassi con “Arcade” di Duncan Laurence, ma soprattutto per i tanti scandali legati a giurie e televoti, venuti alla luce nelle ore e nei giorni successivi alla finale del concorso canoro europeo.

LA BIELORUSSIA – L’errore più eclatante, ammesso dalla stessa EBU, è quello riguardante la top 10 della giuria bielorussa in finale, rivelata in diretta televisiva in maniera sbagliata e corretta – con relativi scossoni al ranking generale – solo dopo qualche giorno.

Come avevamo riportato, la giuria della Bielorussia era stata squalificata dal voto in finale, dopo che alcuni membri avevano candidamente rivelato le proprie preferenze relative alla semifinale, infrangendo il regolamento.

Al posto della classifica che sarebbe risultata dalle votazioni dei cinque membri, in finale l’EBU ha proclamato per la nazione est-europea una top 10 calcolata tramite la media delle classifiche dei paesi con un pattern di voto simile alla Bielorussia (Armenia, Azerbaigian, Russia e Georgia).

Tuttavia, per un errore umano, i punteggi sono stati assegnati al contrario, premiando i dieci paesi più in basso nella classifica aggregata.

In finale, infatti, la Bielorussia aveva assegnato 12 punti a Israele, 10 all’Estonia, 8 alla Germania, 7 alla Norvegia, 6 alla Spagna, 5 al Regno Unito, 4 a San Marino, 3 alla Serbia, 2 all’Islanda e 1 all’Australia.

La top 10 corretta data dalla media, che ha cambiato la classifica finale, è invece la seguente: 12 punti a Malta, 10 alla Macedonia del Nord, 8 a Cipro, 7 all’Italia, 6 ai Paesi Bassi, 5 all’Azerbaigian, 4 alla Svizzera, 3 alla Grecia, 2 alla Svezia e 1 alla Russia.


John Lundvik, Lina Hedlund, PAENDA

LA SVEZIA – Non solo classifiche aggregate ed errori di calcolo. A volte gli stessi giurati consegnano all’EBU classifiche del tutto sballate. È il caso di Lina Hedlund, ex Alcazar e concorrente solista al Melodifestivalen 2019, membro della giuria svedese.

Come fatto notare da Aftonbladet, la cantante durante la seconda semifinale ha relegato i brani della Svizzera e dei Paesi Bassi agli ultimi due posti, salvo poi piazzare Duncan Laurence al primo e Luca Hänni al secondo posto in finale.

Grazie ai voti “sbagliati” della Hedlund, che ha premiato “Limits” di PAENDA con il primo posto (si trattava però del brano da lei meno apprezzato), l’Austria ha ottenuto otto punti dalla giuria della Svezia, salvandosi dall’ultimo posto a discapito dell’Irlanda.

In ogni caso, se i voti della cantante fossero stati calcolati in modo “corretto”, i dieci paesi qualificati non sarebbero cambiati.


LA RUSSIA – Anche nella giuria russa è stato riscontrato un “caso Hedlund”. Nell’occhio del ciclone Igor Gulayev, presentatore televisivo e designer di moda.

A mettere in luce la discrepanza fra i voti assegnati in semifinale e in finale dal giurato russo, è stato il sito eurovisivo Wiwibloggs.

Gulayev ha prima donato i propri 12 punti alla Danimarca e i 10 alla Svizzera, in finale però “Love is forever” di Leonora è stata piazzata all’ultimo posto, un gradino più su “She got me” di Luca Hänni.

“Truth” di Chingiz si è dapprima ritrovata all’ultimo posto per Gulayev, ottenendo “solo” 4 punti dalla Russia in semifinale.

Nella serata finale, invece, l’Azerbaigian è balzato al primo posto per il giurato, contribuendo così ai 12 punti assegnati al paese dalla Russia.

A differenza della Hedlund, però, in questo caso i voti “corretti” di Gulayev avrebbero cambiato le sorti della semifinale.

La Lituania, infatti, si sarebbe qualificata al posto della Danimarca (che non avrebbe ottenuto tre fondamentali punti dalla giuria russa).


L’ITALIA – Ebbene sì, ci siamo anche noi. Ma a differenza dei casi sopracitati, a generare polemiche non è stata la nostra giuria, bensì il televoto, relativo alla seconda semifinale.

È il sito eurovisivo ESCXtra a mettere in luce un’incongruenza non da poco.

Secondo quanto riportato dall’EBU, questi sono stati i punti assegnati dal televoto italiano in semifinale: 12 all’Albania, 10 alla Romania, 8 alla Norvegia, 7 alla Russia, 6 alla Svizzera, 5 alla Moldavia, 4 all’Azerbaigian, 3 ai Paesi Bassi, 2 a Malta e 1 alla Macedonia del Nord.

Nel tabulato dei voti ricevuti e pubblicato dalla RAI, i risultati sono in realtà diversi.

Seguendo le percentuali esplicitate, la top 10 del televoto risulta essere questa: 12 all’Albania, 10 alla Romania, 8 alla Russia, 7 alla Moldavia, 6 alla Norvegia, 5 alla Svizzera, 4 alla Macedonia del Nord, 3 all’Azerbaigian, 2 a Malta e 1 alla Lituania.

In questo modo, il lituano Jurij Veklenko avrebbe ottenuto un prezioso punto in più in classifica in semifinale, che gli avrebbe consentito di agganciare la Danimarca al decimo posto. I due paesi avrebbero ottenuto entrambi 94 punti.

Secondo il regolamento dell’EBU, in caso di parità, è il paese con il maggior punteggio al televoto a “trionfare”. Trattasi, in questo caso, della Lituania (78 punti contro i 41 della Danimarca).

La domanda sorge spontanea: perché i punteggi pubblicati dalla RAI non sono in linea con quelli assegnati dall’EBU? 

È possibile che la Ernst & Young, il network che si occupa di monitorare i televoti nazionali relativi all’Eurovision, abbia riscontrato degli errori nel televoto italiano e abbia quindi corretto in automatico risultati?

Al momento non è stata data nessuna risposta ufficiale da parte della RAI o dell’EBU.

Leonora, Mahmood, Jurij Veklenko

La LRT Televizija, la rete televisiva che si occupa dell’Eurovision nel paese baltico, si sta già spingendo per ottenere spiegazioni in merito.

Il capodelegazione lituano, Audrius Giržadas, ha dichiarato:

La situazione è interessante. Noi, come broadcaster, siamo vittima di cattiva condotta morale, e abbiamo dati sufficienti per far riconoscere l’errore.

L’artista e gli autori del brano potrebbero richiedere un ingente indennizzo, perché se la canzone viene eseguita per un pubblico ampio come quello della finale, la ricompensa per gli autori è significativamente più alta rispetto a quando viene eseguita una sola volta.

Il cantante, però, preferisce focalizzarsi sulla carriera:

Io ho fatto tutto il possibile, ma è successo quel che è successo. I cantanti che hanno raggiunto la finale hanno meritato di essere lì, non vedo perché colpirli o provare a privarli del loro risultato. I miei manager decideranno se agire legalmente, il mio lavoro è creare musica.


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8 Risposte

  1. Paperoga ha detto:

    Francamente anche a me sembra tutto poco credibile, le giurie danno voti politici, il televoto è un grande mistero, ma soprattutto le canzoni sono tutte brutte, in particolare quella presunta italiana che è terribilmente brutta

    • Francidani ha detto:

      Presunta italiana?

      • andrew ha detto:

        Si, conosco molto bene Paperoga ed è salviniano perciò dice presunta; dato che per lui un italiano nato in Italia che canta in italiano non può essere considerato italiano, purtroppo i salviniani esistono e dobbiamo tenerceli. Dato che Mahmood è arrivato al secondo posto per Paperoga è un voto politico contro il suo dio salvini…..mah…l’assurdità e l’ignoranza della gente è inquietante.

  2. Gio ha detto:

    Ho sempre sostenuto che Eurovision song contest e tutta una truffa, si stabilisce sempre prima che inizia le semifinali chi deve vincere, truccato le votazioni, infatti non capisco come mai tutte le giurie non hanno mai dato 12 punti alla Norvegia, e li hanno dati agli hatari che come canzone e rappresentanti sono di una schifezza incredibile.

  3. protovit ha detto:

    A me più semplicemente sembra che i due giurati di Svezia e Russia non ci fossero proprio durante le semifinali (o non avessero proprio voglia di votare) ed invece fossero presenti durante le votazioni in finale. Perché l’ordine è assolutamente sovrapponibile a quello della schermata. Qualcuno avrà falsificato la scheda al posto loro.
    Per quanto riguarda le giurie nazionali bisognerebbe fare una seria riflessione se abolirle e lasciare solo il televoto. Leggendo della giuria italiana, ad esempio, erano tutti poco noti. Ciò fa pensare ad un criterio di scelta discutibile. E’ anche vero che gli errori delle giurie si compensano. Perché guardando i risultati della giuria russa, se Gulayev avesse “realmente” votato, magari qualche punto in più all’Italia, arrivata 11esima nelle votazioni della giuria russa, sarebbe potuto arrivare. Infatti da subito mi era sembrato strano che la Russia non avesse dato alcun punto all’Italia. Sensazione confermata dal fatto che una delle gemelle Tolmachev ha votato primo Mahmood.
    Infine, comunque, io credo che ci possa essere un cambiamento nel gradimento dei cantanti tra la semifinale e la finale. Perché in semifinale le canzoni tra cui scegliere sono alcune mentre in finale sono altre perché si aggiungono i big5 più il paese ospitante e i cantanti dell’altra semifinale.

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