Eurovision Song Contest 2020: sarà Blas Cantò a rappresentare la Spagna


A sorpresa, con una presentazione ufficiale al Telediario, il telegiornale di La 1 (che in Spagna va in onda alle 15), TVE ha annunciato il rappresentante spagnolo per l’Eurovision Song Contest 2020: si tratta di Blas Cantò.

Blas Cantò a Telediario

Nome pesantissimo della musica spagnola, è stato fino al 2016 componente degli Auryn, la boyband che per sette anni ha vinto praticamente tutto in Spagna, arrivando anche seconda a Destino Eurovisiòn, la selezione nazionale spagnola del 2011, vinta da Lucia Perez.

Oggi ventisettenne,  nel 2004, a 13 anni Blas Cantò prese parte ad Eurojunior, la selezione nazionale per lo Junior Eurovision, chiudendo secondo dietro Maria Isabel che poi vincerà quell’edizione.

Per gli Auryn parlano i numeri: quattro album, mezzo milione di copie vendute, tre dischi di platino e uno d’oro, una vittoria agli MTV Awards come Best Spanish Act e uno come band dell’anno ai Premios 40, organizzati dal potentissimo network radiofonico spagnolo Los 40. Solista dal 2016, Blas Cantò ha già vinto un disco di platino con l’album d’esordio Complicado, primo in classifica come tutti i precedenti della band.

Inoltre, è ormai anche un personaggio televisivo, avendo partecipato vittoriosamente alla quinta edizione di Tu cara me suena, il format originale da cui è derivato Tale e quale show. Anche il suo singolo di lancio ha raggiunto il disco di platino.

La canzone che l’artista porterà sul palco di Rotterdam 2020 sarà decisa successivamente. Parlando a Telediario, Cantò ha spiegato:

Per me è un sogno che si realizza perchè sono da sempre un fan dell’Eurovision. Inoltre si tratta di rappresentare la Spagna e questo per me è un altro motivo di orgoglio. La scelta della canzone sarà importante, ne abbiamo scritte molte, abbiamo diverse opzioni. Sono amante della musica, seguirò il mio stile, sono felice di poter contare sui migliori autori del pianeta. La preparazione a questo evento per me è molto importante

La Spagna è tornata ad affidarsi ad una selezione interna nel tentativo di arginare il disastro degli ultimi anni: a parte i due decimi posti di Pastora Soler (2012) e Ruth Lorenzo (2014), nelle ultime quindici edizioni non ha mai superato il quindicesimo posto con la punta verso il basso dell’ultimo posto nel 2018 per Manel Navarro.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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