Eurovision 2020: solo interval acts olandesi a Rotterdam


Sarà un tentativo di mettere in mostra tutto il meglio che può offrire la musica olandese, quello che il trio NPO-AVROTROS-NOS metterà in scena a Rotterdam durante l’Eurovision Song Contest 2020.

Eurovision 2020 stage design

Stando alle dichiarazioni riportate su Nu.nl dal direttore musicale del concorso per quest’anno, Eric van Tijn, ci saranno infatti soltanto artisti olandesi in scena durante gli interval act dell’Eurovision 2020, tanto nelle semifinali quanto nella finale. In particolare, queste le sue parole:

Per quello che so, (gli ospiti) sono anche di livello mondiale. Ma non posso ancora fare nomi.

Tra i coinvolti, naturalmente, c’è Duncan Laurence, il vincitore di un anno fa. A tal proposito, van Tijn afferma:

Il vincitore della scorsa edizione si esibisce sempre. Ma quello che Duncan farà non è una performance ordinaria: ne faremo qualcosa di veramente speciale.

La scelta dei Paesi Bassi va in chiarissima controtendenza con quanto si è visto a Tel Aviv nel 2019, in cui, pur essendo stati richiamati tutti i tre precedenti vincitori israeliani dell’Eurovision (Izhar Cohen, Gali Atari e Dana International, con i primi due che ai tempi si avvalsero dell’aiuto degli Alpha Beta e del gruppo Milk and Honey, di cui Gali Atari faceva parte) prima di Netta (grande protagonista della serata, peraltro), si è fatto ricorso a molti ospiti internazionali. Oltre a precedenti star eurovisive (Mans Zelmerlow, Conchita Wurst, Verka Serduchka ed Eleni Foureira), l’organizzazione di Tel Aviv è riuscita ad assicurarsi la lungamente rincorsa presenza di Madonna, la cui esibizione si è però rivelata particolarmente discutibile soprattutto sul piano vocale. Alla sua performance aveva partecipato anche il rapper Quavo.

Si è trattato, in quell’occasione, della seconda volta in pochi anni in cui una superstar internazionale è stata chiamata a cantare all’Eurovision. A Stoccolma, nel 2016, era stata la volta di Justin Timberlake, che presentò quello che sarebbe diventato poi un suo grande successo, “Can’t stop the feeling“, arrivato in testa alle charts in 16 Paesi, ma non in Italia, dove si è fermato al settimo posto.


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