Melodifestivalen 2020: Dotter e Anna Bergendahl in finale, eliminata Linda Bengtzing

Si spengono i riflettori sulla seconda semifinale del Melodifestivalen 2020, la selezione nazionale con cui ogni anno la Svezia sceglie il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest, questa sera in diretta dallo Scandinavium di Göteborg.

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Prima finalista annunciata durante la serata è Anna Bergendahl, che conferma nuovamente il ritorno sul palco del Melodifestivalen dopo la fortunata partecipazione dello scorso anno. “Kingdom come” è un brano dal ritmo incalzante e coinvolgente, che si svolge in un crescendo musicale e luminoso, la cui energia è veicolata dalla voce potente e sicura della cantante.

Dopo la cocente delusione del 2018 con “Cry”, trova finalmente una conferma Dotter. “Bulletproof” è un uptempo dove l’artista trova ampio spazio per dare sfogo alla sua voce. Un originalissimo gioco di luci che colpisce ripetutamente il vestito ricoperto di specchi è metafora del dolore cantato da Dotter.

I ritmi latino-americani di Mendez e Alvaro Estrella assicurano al duo cileno un facile accesso al ripescaggio. Una coreografia veramente elaborata ha saputo far ballare l’intera arena sulle note di “Vamos amigos“, che strizza l’occhiolino ai più recenti successi internazionali dello stesso genere.

All’andra chansen accede anche il giovane Paul Rey, già affermato sulle piattaforme di streaming musicale, ma che cerca col Melodifestivalen l’accesso al grande pubblico. L’intento è riuscito con “Talking in My Sleep“, una power ballad ben interpretata con l’aiuto di effetti a schermo e sagome sullo sfondo.

Si deve accontentare del quinto posto Klara Hammarström, debuttante al Melodifestivalen, ma con già tre singoli alle spalle. L’esibizione tutta glitter di “Nobody“, pur strizzando l’occhio alle giovanissime, non trova una consacrazione definitiva.

Non ce la fa una delle regine del pop-schlager – Linda Bengtzing – che, nonostante una performance diretta da Sacha Jean-Baptiste, soffre di un brano (“Alla mina sorger“) piacevole ma non particolarmente forte, confermando una difficoltà nel riaffermarsi nella rassegna, come testimoniato dalle scorse partecipazioni con “Ta Mig” nel 2014 e “Killer Girl” nel 2016.

Chiude nelle posizioni più basse della classifica anche Jan Johansen, veterano del panorama musicale svedese con alle spalle partecipazioni sia al Melodifestivalen che all’Eurovision Song Contest. La squalifica di Thorsten Flinck, interprete originario del brano “Miraklernas tid“, non ha dato sufficiente tempo a Jan di prepararsi a dovere: pur portando a casa una esibizione di tutto rispetto, non è riuscito a far breccia tra i cuori del pubblico.

L’appuntamento si rinnova ora per il prossimo sabato, quando a Luleå si sfideranno altri sette artisti, tra cui Mariette, Mohombi, Anis Don Demina e i Drängarna.


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