Sanremo 2020: ecco le classifiche scorporate della serata finale


Nel tardo pomeriggio la Rai ha diffuso i risultati scorporati delle votazioni del Festival di Sanremo 2020. Si tratta di dati parziali o meglio privi delle percentuali nelle prime quattro serate probabilmente per via della squalifica di Bugo e Morgan.

Per quelle quattro serate sono state rese note solo le posizioni, che poi sono quelle già note.

Va ricordato che sia la sala stampa che la giuria demoscopica non esprimevano una valutazione per ciascun brano ma avevano un numero di ‘gettoni’ da distribuire fra i vari brani, poi trasformati in percentuali. Inoltre la sala stampa aveva a disposizione un solo votante per ogni testata accreditata e non per singolo giornalista.

Nella quinta serata, l’unica per la quale il dato percentuale è disponibile emerge come il televoto abbia visto trionfare nettamente Francesco Gabbani, ma la vera sorpresa – o forse no, considerando l’appeal su un certo tipo di pubblico abituato a televotarlo – è il secondo posto di Alberto Urso. Terzi i Pinguini Tattici Nucleari, con Diodato quinto dietro Achille Lauro.

Se la cava Tosca, considerato che è una artista lontana dal mainstream, mentre Elettra Lamborghini si dimostra meno forte del previsto al televoto, dove falliscono altri due beniamini dei giovanissimi, ovvero Riki (che però aveva invitato i suoi fan a non votarlo dopo la classifica delle prime sere) e Giordana Angi.

La giuria demoscopica – diversa da quella delle prime sere – vede vincere al fotofinish Gabbani su Diodato, con una discesa rispetto alla prima votazione de Le Vibrazioni e di Piero Pelù. Junior Cally paga probabilmente l’antefatto pre-festival ed è saldamente ultimo.

Il voto della sala stampa è chiaro: Diodato vince con oltre 11 punti di vantaggio su Gabbani ed è qui che probabilmente marca la vittoria del Festival. Piero Pelù guadagna rispetto ai preascolti ma non abbastanza per restare in zona podio mentre non basta ad Elodie – fortemente penalizzata nella serata cover – il terzo posto per entrarvi.

Anche l’ingresso in top 10 di Rancore è frutto esclusivamente della stampa visto il pessimo riscontro della demoscopica ed un televoto appena sufficiente. Televoto che fa scalare ad Alberto Urso quattro posizioni nella classifica finale.

Nella finale a tre, dove i voti si azzerano ma dove ovviamente c’è già una tendenza di partenza, il dato è eloquente: Gabbani vince di misura televoto e demoscopica, ma Diodato prende più del doppio dei voti per la sala stampa e fa suo il festival.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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