Coronavirus, la EBU: “Valutiamo piani alternativi per l’Eurovision 2020, ma è presto per decidere”


L’emergenza sanitaria Coronavirus, ormai divenuta di portata mondiale, non poteva non chiamare in causa l’Eurovision Song Contest.

I Paesi Bassi al momento sono una delle nazioni col minor numero di contagi, ma è chiaro che un evento di portata internazionale destinato a convogliare decine di migliaia di persone a Rotterdam è necessariamente sotto la lente di ingrandimento fino a che il virus non si sarà quantomeno depotenziato

Ahoy | Credits: uk.multiwal.eu

Lunedì 9 marzo a Rotterdam si terrà il tradizionale Head of Delegation Meeting, l’incontro dei capi delegazione, quello nel quale fra l’altro avverrà il sorteggio del posizionamento in finale dei padroni di casa e che segna la deadline per la consegna dei brani alla EBU (la presentazione degli stessi invece potrà essere anche differita di qualche giorno).

Sarà un incontro particolare perché proprio a causa dell’emergenza sanitaria, alcune delegazioni diserteranno (Svezia ed Israele) e si collegheranno solo in videoconferenza al pari del supervisore dell’evento Jan Ola Sand, bloccato a Ginevra dal contagio che ha coinvolto alcuni dipendenti della EBU.

In queste ore il tabloid britannico Daily Star aveva lanciato l”allarme  riguardo al possibile annullamento dell’evento previsto per il 12, 14 e 16 Maggio alla Ahoy Arena, ma l’EBU attraverso un portavoce ha precisato che per adesso il rischio non esiste:

L’EBU, naturalmente, sta monitorando da vicino la situazione relativa alla diffusione del coronavirus e prendendo tutte le precauzioni necessarie per la salute e la sicurezza in linea con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della sanità e delle autorità nazionali.

Continueremo a seguire gli sviluppi in tutta Europa; e stanno esaminando vari scenari possibili insieme alle emittenti che organizzano l’Eurovision Song Contest 2020, ovvero NPO, NOS e AVROTROS. Tuttavia, è ancora troppo presto per dire cosa succederà, gli scenari dipendono da ciò che succederà nei prossimi mesi.

Peraltro, nella nota interna che l’EBU ha diffuso e che sta girando in rete, si sottolinea come in questo momento non esistano per nessuno restrizioni alla libera circolazione né ai voli da e verso i Paesi Bassi.

Dunque nessun allarmismo, anche se l’attenzione resta massima e l’EBU sta comunque lavorando a dei piani alternativi, vista la situazione inedita. Facile immaginare che questo sarà uno degli argomenti di cui i capidelegazione parleranno nel meeting di lunedì prossimo a Rotterdam.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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