Eurovision 2020: saltano i pre-party di Madrid, Tel Aviv, Amsterdam e Londra


Madrid, Tel Aviv, Amsterdam, Londra. Uno dopo l’altro, tutti cancellati.

Sono i pre-party che fanno da avvicinamento all’Eurovision Song Contest, appuntamenti live ormai tradizionali, che vedono il coinvolgimento di buona parte dei concorrenti del contest, ma che quest’anno sono stati letteralmente spazzati via nella quasi totalità dei casi dalla pandemia di coronavirus COVID-19 e dalle misure di sicurezza prese a suo seguito.

Credits: Eurovision in Concert

Il primo degli eventi a subire il destino della cancellazione, non più tardi dello scorso venerdì, è stato il PrePartyES di Madrid, in Spagna, nato nel 2017 sotto la spinta del popolare sito eurovision-spain.com e già diventato molto popolare. Doveva avere luogo il 10 e 11 aprile.

Quasi subito dopo è stata la volta di Israel Calling, che va in scena dal 2016 a Tel Aviv, in Israele. Per la verità, l’evento della città organizzatrice dell’ultimo Eurovision non era mai neanche stato annunciato in precedenza, dato che aveva organizzato tutto sotto traccia, e dunque si è palesato proprio con la cancellazione.

A subire lo stesso destino, alla fine, sono stati anche i due grandi e storici appuntamenti del circuito eurovisivo precedente il concorso: Eurovision in Concert e il London Eurovision Party.

Per la manifestazione di Amsterdam, nei Paesi Bassi, la comunicazione del posticipo – a data non definita – è arrivata due giorni fa, a seguito del divieto di assembramenti con più di 100 persone messo in atto dal Governo olandese con termine (provvisorio) per il 6 aprile. Eurovision in Concert è stato posticipato perché si doveva tenere all’AFAS Live il 4 aprile.

Per quanto riguarda Londra, in Regno Unito, invece, la conferma dello spostamento – che sa tanto di cancellazione – è arrivata nella serata di ieri. Al Cafè de Paris, dunque, non ci saranno artisti eurovisivi il 29 marzo.

A questi si aggiunge l’evento di Riga, in Lettonia. Per la verità, già molto prima dell’emergenza coronavirus aveva dovuto chiudere i battenti, a causa della sempre minore capacità attrattiva. Negli anni, il parco dei partecipanti si era ridotto sempre di più, fino a comprendere quasi più ospiti speciali che concorrenti dell’Eurovision in essere.


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