Ufficiale: Eurovision 2020 cancellato per Coronavirus


Una notizia che non avremmo mai voluto darvi, ma è ufficiale: l’Eurovision Song Contest 2020 è stato cancellato.

L’evento si doveva tenere a Rotterdam dal 12 al 16 maggio, ma è stato cancellato a causa del rapido espandersi della pandemia da COVID-19, che dopo aver toccato la Cina sta ora creando la più grave emergenza sanitaria in tempo di pace da decine di anni e continua a diffondersi anche nella nostra Europa.

L’annuncio di oggi è stato anticipato da un messaggio arrivato ieri sui vari account social del concorso, che avevano rassicurato sull’arrivo di una decisione sul futuro dell’edizione 2020. Un’indiscrezione, supportata dalle informazioni arrivate dalla KAN, la tv israeliana, era già circolata ieri sera.

Questo il comunicato ufficiale:

E’ con grande rimpianto che dobbiamo annunciare la cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020 a Rotterdam. Nelle scorse settimane abbiamo esplorato molte alternative per far sì che il concorso avesse luogo. Tuttavia, l’incertezza creata dal diffondersi del COVID-19 in Europa, e le restrizioni messe in atto dai governi dei Paesi partecipanti e dalle autorità olandesi, hanno fatto sì che l’EBU abbia deciso, con grande difficoltà, che è impossibile continuare con l’evento dal vivo come pianificato.

Siamo davvero orgogliosi che l’Eurovision Song Contest abbia unito platee, ogni anno, senza interruzioni, per gli ultimi 64 anni e noi, come i milioni di fan nel mondo, siamo terribilmente tristi che non si possa svolgere a maggio.

EBU, NPO, NOS, AVROTROS e la Città di Rotterdam continueranno a parlarsi relativamente al fatto di ospitare l’Eurovision Song Contest 2021.

Vorremmo chiedere alle persone di starci vicino mentre lavoriamo sulle conseguenze di questa decisione senza precedenti e di aspettare per qualsiasi novità nelle prossime giornate e settimane. Vogliamo ringraziare tutto il team organizzatore nei Paesi Bassi e i nostri 41 Membri che hanno lavorato così duramente per pianificare l’evento di quest’anno.

Abbiamo tutti il cuore spezzato come loro per il fatto che l’Eurovision Song Contest non si terrà a maggio e sappiamo che tutta la famiglia eurovisiva, nel mondo, continuerà a dare amore e supporto verso gli altri in questi tempi difficili.

Avrebbero dovuto partecipare all’Eurovision 41 Paesi, suddivisi in due semifinali da tenersi il 12 e 14 maggio, con la finale prevista per il 16.

L’Italia sarebbe stata rappresentata da Diodato, con la canzone vincitrice del Festival di Sanremo, “Fai rumore“, in una versione rielaborata per essere adattata alle regole eurovisive, che impongono una durata non superiore ai 3 minuti.

Queste le parole di Sietse Bakker, produttore esecutivo del concorso, ai media olandesi:

Ci rendiamo conto di questa decisione, presa perché ci sono delle sfide che, direttamente o indirettamente, vanno affrontate. E vanno prese misure difficili, ma necessarie.

Così Shula Rijxman, presidente NPO (una delle tre tv organizzatrici):

La cancellazione è stata inevitabile, a causa delle problematiche legate al Coronavirus che stanno colpendo tutta Europa e anche per via delle misure messe in atto dai governi.

Le agenzie di scommesse, fino a questo momento, stavano facendo registrare la più grande incertezza sulla canzone vincitrice da 10 anni a questa parte: ben 6 Paesi erano dati in piena lotta per la vittoria: Bulgaria, Svizzera, Lituania, Russia, Islanda e Italia, tutti con quotazioni molto simili.

Il concorso si sarebbe tenuto alla Ahoy Arena di Rotterdam poiché Duncan Laurence, nel 2019, aveva sbancato Tel Aviv con “Arcade” proprio in rappresentanza dei Paesi Bassi.

Non è ancora chiaro che cosa succederà nel 2021, se l’edizione si terrà ancora nei Paesi Bassi e soprattutto cosa ne sarà degli artisti scelti per il 2020.

Come detto, non si era mai verificato che l’Eurovision venisse del tutto cancellato. Ci fu un unico caso di rinvio, nel 1977, di cinque settimane, ma a causa di uno sciopero dei tecnici e dei cameramen della BBC.

La pandemia in corso aveva già portato alla cancellazione dei concerti-eventi di avvicinamento. Nei Paesi Bassi, in particolare, al momento non è possibile riunirsi in assembramenti più grandi di 100 persone.

Nel mondo, a causa di tale pandemia si è fermato praticamente tutto, dai concerti ai grandi eventi sportivi, alcuni dei quali sono stati rinviati: basti pensare agli Europei di calcio spostati al 2021 o al Roland Garros di tennis al momento riprogrammato per settembre (con polemiche), o ancora alla NBA sospesa, per arrivare a uno spostamento delle Olimpiadi che, pur al momento negato, è una possibilità sempre in superficie.

Continueremo ad aggiornarvi come sempre su tutte le novità che riguardano l’Eurovision e le decisioni che verranno prese da qui in poi per la prossima edizione.


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Una risposta

  1. Alessandro ha detto:

    Spiace molto da ESC addicted quale sono. Ma credo sia stata la decisione giusta. Ritorneremo il prossimo anno, ancor più forti e uniti di prima!!!

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