Eurovision, EBU: “Lavoriamo a un programma alternativo. Nel 2021 nuove canzoni”


Due giorni dopo la dolorosa cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020, che si sarebbe dovuto tenere a Rotterdam dal 12 al 16 maggio e che è stato anch’esso vittima, come tantissimi altri eventi, della pandemia di coronavirus COVID-19, un comunicato dell’EBU, apparso su tutti i social del concorso, chiarisce alcune questioni prossime e future.

Eurovision Fans | Foto: Andres Putting / EBU

Ecco il testo tradotto:

Siamo stati sovrastati dall’amore che la famiglia dell’Eurovision Song Contest ha condiviso da quando è stata presa la difficile decisione di cancellare l’edizione 2020.

L’EBU è ben cosciente di quanto mancherà l’Eurovision Song Contest quest’anno. I valori del concorso di universalità e inclusività, e la nostra fiera tradizione di celebrare la diversità attraverso la musica, sono necessari ora più che mai.

L’EBU e i suoi Membri stanno dunque esplorando una programmazione alternativa, sebbene non una competizione, per aiutare a unire e divertire le platee attraverso l’Europa durante questi tempi difficili.

E’ nostra intenzione, in questa programmazione, e sulle nostre piattaforme online nei prossimi mesi, onorare le canzoni e gli artisti che erano stati scelti per l’Eurovision Song Contest 2020.

Fatta questa valutazione, il Reference Group, il corpo di governo dell’ESC, ha deciso che, in accordo con le regole dell’Eurovision Song Contest, le canzoni di quest’anno non saranno eleggibili per competere quando il concorso tornerà nel 2021.

A loro discrezione, le emittenti partecipanti possono decidere quale artista scegliere nel 2021, sia esso di quest’anno o uno diverso.

Vi chiediamo pazienza mentre lavoriamo su idee nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Fino a questo momento sono stati confermati per il 2021 con certezza i seguenti artisti: Jeangu Macrooy (Paesi Bassi), Blas Cantó (Spagna), Damir Kedzo (Croazia), i Go_A (Ucraina), Stefania (Grecia), Tornike Kipiani (Georgia), Samira Efendi (Azerbaigian), Hooverphonic (Belgio) e Gjon’s Tears (Svizzera).

Destiny (Malta), tramite il suo manager, ha dato la disponibilità a partecipare anche il prossimo anno, e anche vari altri si sono espressi in tal senso, mentre è già certo che The Mamas (Svezia) e Uku Suviste (Estonia) non saranno scelte automatiche (la SVT passerà dal Melodifestivalen, l’ERR dall’Eesti Laul, dove Suviste è stato invitato a prendere parte alle semifinali).

La proposta di Victoria (Bulgaria), che era di mantenere le canzoni del 2020 anche per il 2021, trova dunque in maniera immediata riscontro negativo.

L’Italia, all’Eurovision 2020, avrebbe dovuto essere rappresentata da “Fai rumore” di Diodato.


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