Europe shine a light, l’EBU svela la “common song” e spiega il no alle canzoni dell’ESC 2020


Giornata di notizie e risposte da parte dell’EBU, impegnata in queste settimane nell’allestimento di “Europe shine a light“, lo show che sarà trasmesso in tutta Europa il 16 maggio prossimo, alle ore 21, in alternativa alla finale dell’Eurovision Song Contest 2020, cancellato a causa della pandemia da Coronavirus come molti altri eventi in giro per il mondo.

Come in un certo senso era prevedibile visto il titolo dello show, è stato annunciato che sarà “Love shine a light” la canzone che tutti e 41 i partecipanti all’edizione cancellata sono stati invitati ad eseguire insieme, in una versione rigorosamente domestica.

Come è noto, si tratta della canzone che segna quella che ad oggi è l’ultima vittoria britannica, eseguita nel 1997 da Katrina & The Waves.

Va detto che se ci sono già diverse emittenti che hanno aderito alla proposta EBU non sussiste alcun obbligo, né per la tv di trasmettere l’evento né per il rappresentante designato di parteciparvi e ad oggi non sappiamo se la RAI deciderà di trasmettere lo spettacolo – ed eventualmente su quale rete – né se ci sarà anche Diodato.

Lo stesso dicasi per ora anche per San Marino RTV e Senhit. Nel frattempo, l’EBU ha diramato un comunicato ufficiale per rispondere alle proteste di alcuni autori e produttori dei brani designati per l’edizione cancellata, i quali chiedevano la possibilità di schierare le stesse canzoni anche nel 2021.

La risposta è negativa. Si legge nella dichiarazione ufficiale:

Il reference group dell’Eurovision Song Contest, che rappresenta tutte le emittenti partecipanti, ha concordato che le regole dell’Eurovision Song Contest dovranno essere rispettate per l’evento quando tornerà nel 2021. Ciò significa che le canzoni in competizione il prossimo anno non dovranno  essere commercialmente disponibili prima del 1 settembre 2020, situazione che esclude l’attuale selezione di brani scelti per l’evento annullato di quest’anno.

Tuttavia, le emittenti partecipanti possono scegliere di inviare l’artista selezionato per il concorso di quest’anno, se lo desiderano, o sceglierne uno nuovo. Sappiamo che la decisione lascia delusi molti, ma l’EBU e i suoi membri hanno deciso di celebrare questi brani e gli artisti  nei prossimi mesi in assenza di un Contest nel 2020. In particolare, per questa decisione, è stato tenuto conto del fatto che l’EBU, le 41 emittenti che vi fanno parte e la Universal Music avrebbero presentato le canzoni e gli artisti di quest’anno nella programmazione alternativa, in  un CD tributo e su tutti i nostri canali digitali il più possibile nelle prossime settimane.

Oltre a questo, è stato osservato che portare le stesse canzoni all’ESC 2021 non sarebbe stato nello spirito del contest e che l’entusiasmo e l’impegno che si creano ogni anno durante la ‘stagione delle selezioni nazionali’ sarebbero andati persi. Ciò avrebbe avuto un impatto relativamente alla presenza dell’evento sui social media, on line ed in onda per le emittenti partecipanti durante le finali nazionali e gli show di anteprima.

Inoltre è stato convenuto che abbandonare la regola del 1. settembre per il rilascio commerciale anche in queste circostanze senza precedenti, porterebbe a una competizione sleale nel 2021, dove alcune emittenti potrebbero scegliere di presentare la canzone di quest’anno o scegliere una canzone più recente.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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