Coronavirus e Sanremo 2021: l’idea che cambierebbe tutto per l’Eurovision


Anche la musica e lo spettacolo come il resto delle attività del Paese stanno subendo conseguenze e variazioni per via dell’emergenza Coronavirus.

Lo sanno bene gli eurofan che hanno dovuto fare i conti con la cancellazione dell’Eurovision 2020, sostituito da un evento collettivo non competitivo, “Eurovision: Europe Shine a light” che andrà in onda la sera nella quale era prevista la finale, sabato 16 maggio.

Si sta ovviamente lavorando anche per un graduale ritorno alla normalità, ma per quanto concerne gli spettacoli con grande afflusso di pubblico, almeno in Italia, sarà molto difficile un “via libera” in tempi brevi.

Si parla addirittura di marzo 2021 per le discoteche e i cinema e anche il campionato di calcio si prepara, con ogni probabilità, a una lunga serie di partite senza pubblico, forse addirittura fino a Natale.

Logico che in questo ragionamento rientri anche il Festival di Sanremo: sebbene il teatro Ariston sia assai meno grande di quello che sembra in tv, l’afflusso di presenze è comunque notevole e rischioso ed è per questo che – seguendo quella che sarà l’evoluzione della pandemia e quindi le indicazioni dei medici e degli scienziati, sono allo studio varie ipotesi.

Walter Vacchino, il patron del teatro Ariston, ne ha parlato al sito ligure Sanremonews ed ha aperto le porte ad uno scenario particolare:

Serve un’ampia riflessione. Se la data di inizio febbraio non permette di fare un Festival con luci, lustrini e tutto il resto, allora può essere che si pensi di spostarlo in avanti di uno o due mesi. Ovviamente se tutto questo permette di essere più tranquilli per tutti i protagonisti, dagli artisti agli addetti ai lavori e se la programmazione Rai lo può prevedere.

L’altra ipotesi, quella più ottimistica, è che ai primi di febbraio la situazione sia tale da permettere, rispondendo a certe norme, di godersi lo spettacolo come in qualsiasi altro teatro. C’è un’ultima ipotesi che non voglio nemmeno tenere in considerazione…

Sanremo a marzo, o addirittura ad aprile, come ipotesi almeno sul campo, quindi.  Non cambierebbe nulla sul fronte dell’evento, ovviamente, mentre invece cambierebbe tutto per quanto riguarda l’abbinamento con l’Eurovision Song Contest.

Esclusa l’ipotesi che uno spostamento dell’evento in Riviera possa comportare una mancata partecipazione italiana (ormai l’Eurovision è definitivamente entrato nel panorama RAI), ci sarebbe invece da fare i conti con la eventuale deadline per la presentazione di cantanti e canzoni all’EBU.

Un Festival di Sanremo che dovesse essere spostato dopo quella data – situazione peraltro non inedita, già avvenuta negli anni ’70 –  renderebbe non eleggibili sia i cantanti che le canzoni in gara e quindi obbligherebbe la RAI ad una designazione interna. Non resta che attendere.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su Twitter e sulla principale community italiana Facebook dedicata all’Eurovision. Ti ricordiamo che Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

2 Risposte

  1. Alessandro Penzone ha detto:

    Vabbè non potrebbero mandarci comunque quel poverino di Diodato? ^_^;

  2. Gianni ha detto:

    Continuo a dire che stiamo proprio esagerando. Comunque la mia è solo un opinione, non sono un virologi.

Commenta questa notizia...