Netflix: sempre più Eurovision nella serie TV Élite, tra “Eurofestival” e lo smacco a Madonna


In un periodo di confinamento forzato a causa dell’emergenza Coronavirus, molti avranno trascorso lunghi pomeriggi o interminabili serate tra film e maratone di serie TV. Al momento, una tra le serie maggiormente gettonate dal pubblico di una delle più famose piattaforme di streaming video – Netflix – è sicuramente Élite.

La serie – giunta da poco alla terza stagione – è ambientata tra i giovani studenti del prestigioso liceo di Las Encinas, nei dintorni di Madrid.

Da subito, Élite ha incontrato il favore del pubblico (è da diverso tempo nella Top10 delle serie italiane) per la trama avvincente, sul cui sfondo figurano sempre delitti e gialli, attorno a cui si intrecciano varie tematiche tra le quali il contrasto tra ricchezza e povertà, la tossicodipendenza, la criminalità e la sessualità.

Gli amanti dell’Eurovision avranno però notato che la serie di produzione spagnola contiene almeno un paio di rimandi alla kermesse canora europea, probabilmente derivanti dalla grande notorietà di cui l’Eurovision stesso gode nella penisola iberica.

Già nella seconda stagione, in una scena in discoteca, due dei protagonisti, Omar e Rebeka, ballano sulle note del tormentone di Eleni Foureira, “Fuego“, secondo classificato all’Eurovision 2018.

Come se non bastasse, il rimando all’Eurovision Song Contest è diventato ancora più chiaro e diretto nel corso della terza stagione, girata nella seconda metà del 2019 e disponibile da qualche settimana su Netflix in Italia e molti altri paesi.

In una scena all’inizio del settimo episodio, infatti, sempre Omar, insieme alla sorella Nadia, discutono della situazione scolastica, con un paragone anche eurovisivo che non lascia spazio a libera interpretazione:

Magari farò harakiri per i miei voti. […] In una scala di disastri: l’incendio di Notre-Dame, la Spagna all’Eurofestival, Madonna all’Eurofestival, i miei voti.

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Senza troppi giri di parole, gli autori hanno proprio voluto ironicamente sottolineare non solo le disastrose performance eurovisive della Spagna degli ultimi anni, ma anche la discussa esibizione di Madonna durante l’Interval Act della finale dell’Eurovision 2019, da molti criticato non solo per la bandiera palestinese portata sul palco, ma anche per la performance vocale da dimenticare.

Fa sorridere anche il modo in cui viene tradotto in italiano il nome “Eurovision“, ormai completamente affermatosi in Italia dopo la pausa decennale presa dalla Rai a partire dalla fine degli anni ’90. Mentre nelle altre lingue si parla espressamente di “Eurovision”, nel doppiaggio italiano viene riportata la declinazione nostrana “Eurofestival“, mentre nei sottotitoli viene indicato “Eurovisione“.

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Rimanendo sempre in ambito Netflix, ricordiamo che è da tempo in produzione il film “Eurovision”, che seguirà le vicende di due cantanti islandesi in gara per il loro paese nella rassegna europea, la cui data d’uscita non è tuttavia al momento ancora stata ufficializzata.


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2 Risposte

  1. Luca ha detto:

    Vista tutta in un weekend (d’altronde sono solo 8 puntate) e una delle poche serie prodotte da Netflix che devo dire mi è piaciuta.

  2. Giuseppe ha detto:

    Serie stupenda, che ho amato anche per i riferimenti e le citazioni legate all’Eurovision :)

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