Eurovision Song Contest: Rai Premium ripropone le edizioni dal 2016 al 2019


In attesa della serata speciale del 16 maggio con Eurovision: Europe shine a light, possiamo svelarvi in anteprima che il canale 25 del digitale terrestre – Rai Premium – diretto da Roberta Enni prepara il terreno alla settimana eurovisiva facendo rivivere agli spettatori le serate finali delle recenti edizioni dell’Eurovision Song Contest, quelle dal 2016 al 2019, ultime competizioni regolari prima dello stop per la pandemia di coronavirus.

Le repliche saranno trasmesse in seconda serata, ovvero intorno alle 23 a seconda del programma in onda in prime time e in contemporanea in streaming su RaiPlay. Ma vediamo il calendario nel dettaglio.

Artisti Eurovision dal 2016 al 2019

Domenica 10 maggio – Eurovision 2016

Si tratta della prima edizione del passaggio su Rai1 con il commento di Federico Russo e Flavio Insinna ed anche la prima ad avere il regolamento con l’assegnazione separata dei punti di giuria e televoto.

Ospitata dalla Ericsson Globe Arena di Stoccolma (Svezia), a rappresentare l’Italia c’era Francesca Michielin con “No degree of separation”, adattamento bi-lingue di “Nessun grado di separazione”. Seconda classificata a Sanremo 2016 (gli Stadio vincitori declinarono l’invito per l’ESC), in Svezia il nostro paese si è piazzato 16esimo.

Quell’anno lo ricordiamo non solo per la vittoria ucraina di Jamala con “1944”, ma anche per l’Australia di Dami Im (seconda con “Sound of silence”), la Russia di Sergey Lazarev (3° con “You are the only one”) e la Bulgaria di Poli Genova (quarta con “If love was a crime”).

Lunedì 11 maggio – Eurovision 2017

Un’edizione particolarmente sofferta per la nazione organizzatrice, l’Ucraina, segnata da problemi logistici e diplomatici per le tensioni al confine della Crimea con la Russia (che poi non partecipò). Ma a soffrire fu anche l’entusiasmo italico: Francesco Gabbani macinava record su record con “Occidentali’s karma”, fanclub internazionali e scommettitori puntavano sulla vittoria dell’Italia.

Il risultato finale a Kiev fu il sesto posto, con il Portogallo a conquistare il suo primo titolo di campione grazie a Salvador Sobral con “Amar pelos dois”. Podio che si completa con l’argento di Kristian Kostov (“Beautiful mess”) e addirittura il bronzo della Moldavia dei Sunstroke project (“Hey, mamma!”).

Giovedì 14 maggio – Eurovision 2018

Si fa rotta verso l’estremo occidente sulle rive dell’oceano Atlantico, nell’Altice Arena di Lisbona (Portogallo) che quasi si butta nell’acqua. Una città coloratissima, calda e viva, che restituisce un’edizione particolarmente vivace. Ne è testimonianza la lotta continua (prima, durante e dopo) per la supremazia di due brani distintivi: “Toy” dell’israeliana Netta Barzilai (vincitrice) e “Fuego” della cipriota Eleni Foureira (seconda), nazioni che si affacciano entrambe sul mare, dunque in continuità con lo slogan “All aboard!”.

Sullo sfondo anche gli importanti temi della migrazione e del terrorismo islamico, ed è forse questa la chiave del sorprendente quinto posto (con la spinta del televoto) dei nostri Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”. E’ anche un anno di rottura nel commento italiano: infatti al fianco di Federico Russo c’è Serena Rossi.

Venerdì 15 maggio – Eurovision 2019

Preparati psicologicamente grazie allo scotto di due anni prima, le aspettative su Mahmood con “Soldi” sono state tante ma allo stesso tempo i piedi sono rimasti saldi a terra. Ancor più dopo che gli olandesi avevano svelato l’asso vincente di Duncan Laurence e la sua “Arcade”.

L’arena è più piccola e a parte le iniziali difficoltà produttive (anche qui con accenni di crisi riferibili alla situazione politica locale), l’edizione di Tel Aviv (Israele) viene ricordata per l’alto livello di spettacolo e la presenza di Madonna durante il lunghissimo Interval Act.

Il secondo posto di “Soldi” ha mostrato la faccia più innovativa della scena musicale italiana e oggi forse nemmeno ci pentiremmo del piazzamento, vista la crisi sanitaria globale che avrebbe fermato o ritardato l’arrivo in Italia della manifestazione.

L’iniziativa di Rai Premium segue un po’ quella ufficiale dell’EBU (European Broadcasting Union) che in queste settimane sta rilanciando sul suo canale YouTube le migliori edizioni dell’Eurovision Song Contest.

Un interessamento quello della Rai che non può che far piacere, specie per quel pubblico fuori dalla bolla di appassionati che preferisce fare zapping sullo schermo piuttosto che cercare un contenuto sul web. Interessamento positivo anche in ottica futura: la Tv pubblica ormai abbraccia l’Eurovision in ogni sua parte e ogni anno non vede l’ora di dedicargli il giusto spazio.


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Una risposta

  1. Alessandro ha detto:

    Peccato in seconda serata…. sprecato come evento sebbene si tratti di repilche!!! Peccato, ma non vedo l’ora di rivederle!!!!

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