Diodato vince il David di Donatello per “Che vita meravigliosa”

Ancora una grandissima soddisfazione per Diodato in questo 2020 che lo sta definitivamente consacrando nelle alte sfere della canzone italiana.

L’artista vincitore del Festival di Sanremo, che avrebbe dovuto rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, se non ci fosse stata la pandemia di coronavirus, ha infatti vinto il David di Donatello per la miglior canzone originale, con la sua “Che vita meravigliosa”.

Con la sua opera, inserita all’interno del film “La dea fortuna” di Ferzan Özpetek, Diodato ha superato la concorrenza di “Festa” di Antonio Aiello su interpretazione del Moonstar Studio per “Bangla”, “Rione Sanità” di Ralph P per “Il sindaco del Rione Sanità”, “Un errore di distrazione” di Brunori Sas per “L’ospite” e “Suspirium” di Thom Yorke per “Suspiria”.

Si tratta della prima volta in cui il vincitore del Festival conquista, nello stesso anno, un David di Donatello per la miglior canzone originale, anche se in questo caso con una canzone diversa.

In passato è invece accaduto che pezzi passati dalla rassegna dei fiori, ma mai vincitori, riuscissero a prevalere. Nel 2007, infatti, “La paranza” di Daniele Silvestri, che a Sanremo fu quarta, vinse il David per effetto della sua presenza nella colonna sonora di “Notturno bus” di Davide Marengo, insieme all’altra sua canzone “Mi persi”.

La cerimonia, quest’anno, ha visto la trasmissione in forma del tutto particolare su Rai1, stanti le attuali circostanze.

Condotta da Carlo Conti, ha visto anche Marco Bellocchio vincere il premio della miglior regia per “Il Traditore”, che se ne prende altri quattro: miglior film, miglior attore protagonista (Pierfrancesco Favino), miglior attore non protagonista (Luigi Lo Cascio), miglior sceneggiatura, miglior montatore (Francesca Calvelli).

Per quanto riguarda, invece, “La dea fortuna”, c’è anche il David per la miglior attrice protagonista, Jasmine Trinca.

La serata è stata aperta da un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

1 Response

  1. Laura ha detto:

    Che anno straordinario, più che meritato, per Antonio Diodato! Vincere il Festival di Sanremo con una bellissima canzone e pochi mesi dopo il David di Donatello con un’ altra canzone altrettanto meravigliosa è la miglior prova del suo grande talento finalmente riconosciuto, ma paradossalmente gli è toccato in sorte l’ Eurovision meno eurovisivo della storia di questa manifestazione: senza gara, senza palcoscenico spettacolare su cui salire, senza red carpet né interviste…dopo il curioso caso della vittoria a Sanremo annunciatagli due ore prima della proclamazione ufficiale e quello ancora più surreale del David vinto a distanza, senza ritirare pubblicamente il premio, insomma questo 2020 per Diodato rispecchia perfettamente la saggezza contenuta nel testo della sua canzone “cinematografica”: la vita umana è a suo modo meravigliosa perché intreccia per ognuno in modo imprevedibile il doloroso con il miracoloso

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