Eurovision Home Concerts, Ep. 6: Paula Seling & Ovi, Jedward, The Mamas e molti altri

Prosegue Eurovision Home Concerts, il fomat ideato per tutti i fan del contest in isolamento.

Si tratta di una serie di esibizioni “casalinghe” che coinvolgono, ogni venerdì, artisti che hanno partecipato alla manifestazione in vari anni, ma anche alcuni tra i prescelti per l’edizione 2020, purtroppo cancellata.

Ogni artista, in particolare, è chiamato a eseguire la propria canzone eurovisiva e una cover, scelta fra alcune opzioni proposte dagli stessi cantanti al pubblico votante sugli account Twitter e Instagram dell’Eurovision Song Contest.

Eurovision Home Concerts

Ben tredici gli ospiti di questa settimana di Eurovision Home Concerts, tra molti protagonisti del 2020 e diversi concorrenti dalle recenti edizioni.

Ad aprire l’episodio una Hera Björk in formissima, che ha proposto la sua “Je ne sais quoi”, in gara per l’Islanda nel 2010, accompagnata alla chitarra. A seguire l’albanese Arilena Ara, che da una piazza di Tirana quasi del tutto vuota a causa delle restrizioni, ha eseguito la sua “Fall from the sky”.

Esibizione in remoto per le svedesi The Mamas, che da tre location diverse hanno dato prova del loro talento da vocalist con “Move”, mentre la slovena Lea Sirk ha offerto un remix di “Hvala, ne” del 2018, facendo scatenare gli spettatori in diretta.

Grande professionalità nel mini-live del britannico James Newman con la sua “My last breath”, mentre Benny Cristo della Repubblica Ceca ha cantato la sua “Kemama” dal suo studio di registrazione casalingo. I gemelli Jedward, in gara per l’Irlanda nel 2011 e 2012, hanno cantato e suonato “Lipstick”.

Prima occasione per ascoltare invece l’azera Efendi cantare la sua “Cleopatra”, proposta in questo contesto in versione acustica. Puro karaoke per la portoghese Suzy che ha cantato la sua “Quero ser tua” (2014) su base trovata su YouTube, con tanto di parole a scorrimento alle sue spalle. Sempre su base anche la maltese Michela con “Chameleon” (2019).

La britannica Surie e lo spagnolo Blas Cantò hanno proposto le loro “Storms” e “Universo” registrando non solo la voce principale ma anche i cori, infine Paula Seling e Ovi, secondi classificati all’Eurovision 2010 per la Romania, ci hanno fatto riascoltare l’indimenticata “Playing with fire”.

Nella seconda parte dell’episodio, gli stessi artisti hanno poi proposto una cover.

Ben due le versioni di “Satellite” di Lena (2010), proposte sia da Arilena Ara che dai Jedward. Le The Mamas hanno stravolto “Toy” di Netta (2018) trasformandola in una toccante ballad, così come Surie che ci ha offerto una “Hard rock hallelujah” dei Lordi (2006) come non l’avevamo mai sentita.

Prosegue il momento karaoke per Suzy e Michela, rispettivamente con “A million voices” di Polina Gagarina (2015) e “Where I am” di Anja (2017), mentre Hera Björk ci ha riportato nnel passato con “Eres tú” degli spagnoli Mocedades (1973).

Paula Seling & Ovi ci hanno offerto la loro interpretazione di “Fairytale” di Alexander Rybak (2009), Lea Sirk canta “If love was a crime” di Poli Genova (2016), mentre Efendi si è esibita con “Drip drop” della connazionale Safura (2010).

Infine James Newman ci ha fatto riascoltare “Birds” di Anouk (2013) e Benny Cristo ha voluto omaggiare un collega del 2020, Ben Dolic, ricantando la sua “Violent thing”.

Purtroppo, Blas Cantò non ha proposto alcuna cover.

Qui di seguito il sesto episodio di Eurovision Home Concerts, buona visione!

Gli account dell’Eurovision hanno già svelato parte dei prossimi ospiti di Eurovision Home Concerts: il nostro Diodato, che canterà “Fai rumore” e una cover fra “Piove (Ciao ciao bambina)” e “Aprite le finestre”, l’australiana Dami Im, l’israeliano Imri, l’islandese Yohanna e l’irlandese Eimear Quinn.

2 Responses

  1. Emanuele Sgarra ha detto:

    Però a quanto pare lo spagnolo ha cantato solo la sua canzone, non ha fatto la cover

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