Diodato: “Europe Shine a Light un messaggio forte anche per i nostri politici”

Sabato sera, a partire dalle 20.30, lo vedremo fra i protagonisti di Europe Shine a Light, lo spettacolo commemorativo che andrà a sostituire l’Eurovision Song Contest 2020, annullato per Coronavirus.

Diodato avrebbe dovuto prendere parte alla manifestazione con “Fai rumore”, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo, ma nonostante l’occasione non si realizzerà, il suo brano è diventato un simbolo di questi mesi.

È stato proprio il suo pezzo, infatti, a far nascere l’idea di Europe Shine a Light, una serata in cui conosceremo i concorrenti dell’Eurovision 2020 e ascolteremo parte delle loro canzoni.

Il cantante tarantino ha avuto il privilegio di cantare il suo brano all’interno di un’Arena di Verona deserta, illuminata dalla bandiera italiana. Così l’Europa conoscerà la sua proposta.

Avere il privilegio di riaccendere le luci dell’Arena di Verona, un tempio della musica mondiale, è uno dei regali che la vita mi ha fatto in questo periodo. Ho avuto la possibilità di cantare “Fai rumore” da solo e ho sentito la mia voce ritornare indietro con un bagaglio diverso” afferma Diodato.

Nelle sue parole un monito alla classe politica, che nell’emergenza Coronavirus sembra aver dimenticato il settore dell’intrattenimento: “Vedere l’Europa riunita in una manifestazione come Europe Shine a Light credo sia un messaggio molto forte anche per i nostri politici. Proviamo a immaginare i mesi che abbiamo vissuto senza la musica, senza i film, senza un libro. Senza l’arte, senza la cultura. L’arte e la cultura sono i colori, sono l’anima, l’essenza dell’umanità, è la testimonianza che gli esseri umani lasciano“.

Come il suo idolo Domenico Modugno, tre volte all’Eurovision, anche lui avrebbe calcato il palco eurovisivo: “Modugno per me è sempre stato un faro, una fonte di ispirazione. Pensare in qualche modo di poter anche solo frequentare gli stessi luoghi in cui lui è stato per me è un grande onore“.

Pochi giorni fa Diodato ha anche vinto il David di Donatello per “Che vita meravigliosa”, premiata come Miglior canzone originale dal film “La dea fortuna”: “Il cinema per me è una grandissima passione. Sono proprio un frequentatore di sale cinematografiche. Vado al cinema spesso da solo. Avere la possibilità, tramite la musica, di avvicinarmi a quel mondo lì per esempio con una colonna sonora è un grande regalo che mi viene fatto“.

Fellini diceva che l’unico vero realista è il visionario. Sono molto d’accordo. Credo tutte le volte in cui anche nella mia musica sono riuscito a raccontare delle visioni, anche molto strane che avevo, in qualche modo mi sono riuscito ad avvicinare a una verità“.

2 Responses

  1. Marco ha detto:

    Nell’articolo è scritto che Modugno ha partecipato due volte all’eurovision, ma vorrei precisare che sono state tre: 1958, 1959 e 1966.
    Grazie

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