Europe Shine a Light: i promossi e bocciati dell’evento che ha sostituito l’Eurovision 2020


Eurovision: Europe Shine a Light, l’evento che ha sostituito il tradizionale appuntamento con l’Eurovision Song Contest, è stata una parentesi che ci auguriamo non si ripeterà mai più, in primis perché causata da una emergenza sanitaria che ha portato tantissimi morti nel nostro continente e nel resto del mondo, ma soprattutto perché gli ascolti hanno confermato quanto senza la gara vera e propria si rischia il flop.

Fatta questa dovuta e essenziale premessa, non ci tiriamo indietro anche in questa occasione e abbiamo deciso di stilare la nostra consueta recensione, con i promossi e bocciati, ovvero tutto quello che è andato bene, ma soprattutto quello che si poteva evitare o fare meglio anche con questo evento alternativo all’Eurovision.

Promossi

Su tutti, senza ombra di dubbio, Diodato, ma anche gli interventi dei nostri ex rappresentanti (che potevano essere ospitati nell’anteprima, senza andare ad intaccare il format originale).

La scelta di una location suggestiva come l’Arena di Verona per “Fai Rumore” e la magnifica interpretazione di “Volare (Nel blu dipinto di blu)” di Domenico Modugno da parte di Diodato, hanno letteralmente conquistato il pubblico (come confermato anche dai dati Auditel).

Promosso

Giuseppe Conte. No non è un commento politico né sui contenuti di quanto riferito ieri sera in diretta tv, ma con la chiusura del suo discorso con oltre 7,5 milioni di telespettatori, bisogna ammettere che è stato un super traino per l’anteprima con Flavio Insinna e Federico Russo e ha sicuramente contribuito al miglior risultato in termini di ascolti rispetto alle principali tv europee che hanno trasmesso Eurovision: Europe Shine a Light.

Promossi

La “Common Song“, ovvero l’interpretazione del brano “Love Shine a Light” di Katrina and The Waves (Eurovision 1997) da 40 dei 41 artisti che dovevano partecipare all’edizione 2020 dell’Eurovision (gli Hooverphonic si sono rifiutati) e alcune performance proposte durante la serata, come quella di Marija Šerifović con Molitva (Eurovision 2007), in una impressionante Belgrado totalmente deserta.

Promossi (con riserva)

Ema Stokholma e Gino Castaldo al commento della diretta su Rai 4. Due voci competenti a livello musicale che potrebbero rendere bene nelle semifinali su Rai 4, ma l’impressione è che in questa occasione siano andati un po’ allo sbaraglio, senza una scaletta con riportato quanto stava succedendo in quel momento, facendo più volte confusione (non si sono accorti nemmeno della riconferma di Rotterdam per l’Eurovision 2021) e parlando durante alcune clip dei partecipanti (che già duravano solo 30 secondi, se poi ci parli sopra…).

Promosso

Lo speciale Techetecheté dedicato all’Eurovision Song Contest. 50 minuti con la storia dell’Eurovision, raccontata in video anche ai tanti che non conoscevano questo evento prima del nostro ritorno in gara nel 2011. La Rai dovrebbe sicuramente riproporre questo format anche in futuro ma soprattutto dovrebbe prendere spunto dai commentatori di quegli anni, per serietà e professionalità.

Bocciato

Il commento su Rai 1 di Flavio Insinna e Federico Russo. I soliti inutili siparietti di dubbio gusto, la solita approssimazione e confusione, la superficialità dei commenti. Tutte cose già viste e riviste in questi ultimi anni e dove la Rai non è mai intervenuta. Ma gli autori in questi casi a cosa servono?

Andrebbero sostituiti i due commentatori o affiancare a Russo, come in passato, un personaggio femminile: abbiamo avuto Serena Rossi (che ci ha regalato una edizione pacata senza troppe esagerazioni) o tornando ancora più indietro nel tempo come Valentina Correani (sempre se non si vuole pescare su nomi totalmente nuovi).

L’Eurovision non è un programma adatto per Insinna. Serve un commento più veloce/reattivo, capacità di sintesi e su questo anche Russo ieri sera è andato in difficoltà.

Bocciato

Il voler tornare ad insistere con i tweet a schermo. Una vera ossessione per la Rai, nonostante i numeri delle passate edizioni parlino da soli e hanno dimostrato come questo escamotage non è di alcun aiuto nel successo o insuccesso di un hashtag piuttosto di un altro e nelle interazioni degli utenti.

Ci auguriamo si sia trattata solo di una parentesi occasionale e che dal prossimo anno, quando si tornerà ad avere una competizione con esibizioni live, non ci rifilino nuovamente questa porcata.

Bocciata

La scelta di ospitare Enzo Miccio. Qui non c’è proprio molto da dire, dopo aver rischiato la deriva trash nel 2018 con Malgioglio, quest’anno ci si è spostati su Miccio. Nulla ovviamente contro il conduttore, ma è stata una parentesi televisiva che poteva assolutamente essere evitata. In una parola: inutile.

Purtroppo siamo consapevoli che Eurovision: Europe Shine a Light è un format indubbiamente debole rispetto al tradizionale Eurovision e soli 30 secondi di ascolto di ogni esibizione sono davvero pochi per un pubblico che ascolta quei brani per la prima volta.

Nonostante questo, poteva essere l’occasione giusta per sperimentare un commento nuovo, voci nuove e invece… Appuntamento a Rotterdam per l’edizione 2021.


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6 Risposte

  1. Lorenzo ha detto:

    Scrivo due parole in difesa della nostra TV di Stato. Secondo me la scelta di Rai 1 di integrare la diretta/differita con contributi autoprodotti tutto sommato è stata vincente. La TV olandese ha messo in scena uno show abbastanza debole, adatto a noi fan ma non al “grande” pubblico della TV generalista. E il crollo degli ascolti negli altri Paesi a mio parere lo dimostra. Che dire poi delle clip /esibizioni dei cantanti. La Rai è stata una delle poche TV ad aver confezionato una nuova esibizione del nostro rappresentante pensata per lo show e di grande impatto. Questo mi sarei aspettato da tutte le TV. Poi d’accordo con voi sul commento, ci posoono anche stare i siparietti ma non parlate sopra le esibizioni per favore.

  2. Marco ha detto:

    Ottima critica. Spero si capisca che i presentatori sono piu un disturbo che un esigenza.. Bastano i sottotitoli magari spiegando il significato della canzone

  3. AdessoSi ha detto:

    Assolutamente d’accordo con tutto! Sono contento che finalmente qualcuno si è reso conto di quanto Insinna principalmente sia antipatico e fuori luogo con i suoi commenti! Alleluja! E poi concordo sul fatto che bisogna usare i sottotitoli! Complimenti ancora per quest’articolo!

  4. Wanda Reumer ha detto:

    La trasmissione originale è stata bellissima. In Italia dovrebbero smettere di doppiare i discorsi dei partecipanti e usare i sottotitoli.
    Wanda R.

  5. Matteo ha detto:

    Io sinceramente cambierei anche Russo, E’ un bravo conduttore ma puntualmente ogni anno arriva al commento esc impreparato e la sua prestazione risulta sempre approssimativa.

  6. Alessandro Manzato ha detto:

    Concordo PIENAMENTE!!! in toto !!!

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