Eurovision 2021: ecco i quattro differenti piani per lo svolgimento dell’edizione


Sono stati rivelati, tramite il sito ufficiale dell’Eurovision Song Contest, i piani per lo svolgimento dell’edizione 2021 all’Ahoy Arena di Rotterdam.

Dopo l’annullamento del concorso per il 2020 a causa degli effetti della pandemia di coronavirus, l’EBU ha deciso di mettere in piedi quattro differenti soluzioni, a seconda di come andrà l’evoluzione della pandemia. Eccoli qui di seguito.

Scenario A: Eurovision Song Contest normale

Questo scenario dipende dalla possibilità di avere un vaccino per il Covid-19 disponibile, o perlomeno la disponibilità di test adeguati. In questo caso, tutto l’evento si svolgerà come nell’evoluzione degli ultimi anni, dalle prime prove alla finale. Verranno mantenute tutte le attività di contorno normalmente previste. Tutto il pubblico, naturalmente, potrà entrare.

Scenario B: Eurovision Song Contest a distanziamento sociale (un metro e mezzo)

In questo caso dovrà esserci un distanziamento sociale di un metro e mezzo tra una persona e l’altra, il che ridurrà per forza di cose il numero dei fortunati che potranno assistere al concorso dal vivo. Rimarrebbero tutti i nove show normalmente previsti, così come le prove.

Ogni delegazione dovrà viaggiare con un numero di persone ridotto rispetto al solito, e le attività collaterali sarebbero regolate di conseguenza. Un sorteggio tra i possessori dei biglietti verrebbe messo in atto per decidere chi può entrare, con maggiori informazioni nel 2021: chi non avrà accesso all’Ahoy Arena sarà interamente rimborsato.

Scenario C: Eurovision Song Contest con restrizioni sui viaggi

Tale scenario, che sarebbe un’evoluzione del B, prevederebbe anche la possibilità, per quelle delegazioni non in grado di viaggiare verso Rotterdam, la possibilità di far esibire i propri artisti dal Paese rappresentato. Chi potrà andare a Rotterdam si esibirà normalmente, dal vivo.

Scenario D: Eurovision Song Contest sotto lockdown

La situazione peggiore, quella in cui i Paesi Bassi finirebbero per dover sopportare un secondo lockdown di enormi proporzioni, prevederebbe l’assenza di pubblico e di attività collaterali. Tutte le performances sarebbero effettuate in collegamento dai Paesi in gara, in una situazione che ricorda quanto sta accadendo per lo Junior Eurovision del prossimo novembre.

Una cosa è certa: l’Eurovision Song Contest 2021 ci sarà. E questa, al di là di tutto, è la migliore notizia possibile. Lo slogan, “Open Up“, resterà lo stesso, al pari dei 4 presentatori: Chantal Janzen, Jan Smit, Edsilia Rombley e Nikkie de Jager (NikkieTutorials).


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