Junior Eurovision 2020: è scontro in Polonia sul concorso

Battaglia in seno alla TVP circa l’organizzazione dello Junior Eurovision Song Contest 2020. Il concorso, che è prossimo a tenersi a Varsavia il 29 novembre, è al centro di pesantissime discussioni interne alle stanze della tv di Stato polacca.

Credits: EBU / Thomas Hanses

In particolare, l’organo che in italiano si può tradurre come “consiglio dei programmi” della TVP ha citato l’articolo 18 della legge su radio e tv per spingere sulla creazione di “un programma che promuova l’attività artistica di bambini e ragazzi in una maniera che si avvicini alle linee della legge su radio e televisione“, secondo Eska.pl. Questa legge si focalizza su programmi che possono “minacciare lo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori“.

Il vicepresidente di detto consiglio, su Gazeta.pl, spinge la discussione su una questione culturale, parlando di “direzione pericolosa” presa dall’attuale management della TVP. Nei fatti, il consiglio sta spingendo affinché la TVP non ospiti lo JESC 2020.

Va comunque detto che questo consiglio non offre parere vincolante sullo svolgimento o meno del concorso in Polonia, e che dunque non influisce sul mantenimento o meno di Varsavia quale sede o sulle future partecipazioni.

Pronta la risposta della TVP, che cita il codice etico dello Junior Eurovision (che si può trovare a questo link) per ricordare che il concorso si tiene in base a quelle indicazioni. Pone l’accento, inoltre, sul fatto che “un sicuro e appropriato ambiente viene creato e mantenuto per i minori, e tutti i necessari passi vengono messi in opera affinché sia evitato che i bambini e ragazzi non si trovino in situazioni non confortevoli a causa del livello delle loro qualità“.

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