Eurovision 2021: esibizioni registrate “live on tape” per chi non potrà viaggiare


L’Eurovision Song Contest 2021, dal 18 al 22 maggio, ci sarà. Questo è stato messo in chiaro fin da subito, con la creazione di quattro piani d’azione a seconda dei differenti casi legati alla diffusione della pandemia di Covid-19.

Credits: EBU / Andres Putting

Proprio oggi, per assicurare ulteriormente il regolare svolgimento del concorso, è stato annunciato tramite il sito ufficiale che potranno essere utilizzate delle registrazioni chiamate “live on tape”, letteralmente “in diretta sul nastro”. Queste saranno trasmesse nel caso in cui all’artista in gara sia impedito di partire per Rotterdam, oppure se lo stesso dovesse trovarsi nella città olandese, ma in quarantena, e pertanto impossibilitato a fare qualsiasi cosa.

Nella sostanza, a tutti i Paesi in gara è ora richiesto, date le particolari circostanze, di registrare una performance dal vivo della propria esibizione nel Paese d’origine (per esempio, l’Italia dovrà registrarla in Italia). Sarà una registrazione effettuata senza alcuna modifica alle voci o a qualunque parte della performance dopo il concorso. Non ci sarà pubblico per questo genere di performance, che dovrà rimanere segreta fino al concorso.

Sono stabilite delle regole ben precise per queste esibizioni, oltre a quelle già citate. Non saranno ammessi: realtà aumentata o virtuale, overlay, confetti, droni, acqua, chiavi cromatiche o schermi verdi. La produzione si potrà effettuare su scala simile a quella di Rotterdam oppure su un più ridotto setup.

Il Reference Group dell’Eurovision ha inoltre approvato misure per garantire l’equità competitiva. Prima della registrazione ogni tv in gara incontrerà un coordinatore della tv ospitante, che riceverà il programma della sessione di registrazione, il setup dello studio e il piano delle telecamere.

Il capodelegazione dovrà essere presente nei 60 minuti della registrazione, in cui saranno permessi tre “takes” (gli stessi, per intenderci, delle sessioni di prove sul palco all’Eurovision). Alla fine, detto capodelegazione, da solo o con qualcuno che abbia un mandato appropriato, farà la scelta finale del take da mandare.

Il supervisore esecutivo dell’EBU, in questo caso Martin Österdahl, e un rappresentante da un osservatore indipendente di voto (E&Y), insieme a un rappresentante della tv ospitante, saranno collegati per osservare la sessione di registrazione, per dare assistenza e supporto e anche per assicurare l’integrità del concorso.

Non sarà permesso utilizzare le performance delle finali nazionali, ma sarà possibile utilizzare lo stesso palco. Non sarà nemmeno possibile utilizzare l’autotune o qualsiasi tentativo di alterare le voci. C’è anche una data limite entro la quale spedire queste registrazioni: il 26 marzo 2021.

Tramite il sito ufficiale, viene ribadita la speranza che non si debba ricorrere a questa situazione, e cioè che tutti possano arrivare a Rotterdam e dunque esibirsi all’Ahoy Arena.


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