Festival di Sanremo 2021, le indiscrezioni sul cast dei Big: il numero potrebbe aumentare


Nessuno spostamento per il Festival di Sanremo. Almeno, non per ora. In una conferenza stampa organizzata prima dell’ultima puntata di ‘AmaSanremo’, il format di selezione dei giovani per l’Ariston, Amadeus, conduttore e direttore artistico ha confermato che l’organizzazione sta lavorando sulle date stabilite, dunque dal 2 al 6 marzo e che per adesso l’unica opzione alternativa è quella di una riduzione del pubblico in sala (ma non l’assenza).

Giovedì 17 dicembre, nel corso della finale di Sanremo Giovani, oltre ai 6 che vinceranno ‘AmaSanremo’ staccando il biglietto per l’Ariston nella sezione Nuove Proposte ed ai 2 vincitori di Area Sanremo che si andranno ad aggiungere a loro, sarà annunciato per intero il cast dei Big.

Sono oltre 300 le canzoni arrivate alla commissione artistica, a testimonianza di come ci sia voglia di tornare a fare musica live dopo un 2020 nerissimo ed anche per questo i Big potrebbero passare da 20 a 22 se non addirittura a 24. Circolano già i primi nomi.

Quotazioni in salita. Rumors danno già in viaggio verso l’Ariston Gaia Gozzi, l’italo-brasiliana ultima vincitrice di “Amici” e campionessa di vendite col singolo in portoghese “Chega” oltre a  Noemi, pronta a sfoggiare la nuova silhouette, Malika Ayane, Annalisa e Leo Gassmann, il figlio e nipote d’arte campione uscente fra le Nuove Proposte.

Poi ci sarebbero i Maneskin: il gruppo romano, reduce da X Factor cerca rilancio dopo i primi due album e Sanremo potrebbe essere l’occasione buona.

Ma il vero colpo grosso sarebbe nientemeno che Luca Carboni. Il cantautore bolognese, la cui presenza al Festival è stata sin qui limitata a quattro contributi come autore per Stadio e Marco Armani,  sarebbe pronto a debuttare in gara  a 58 anni per festeggiare i 40 anni di carriera. Sul fronte grandi nomi, circola anche quello dell’ex Pooh Dodi Battaglia.

Accreditato di un posto anche Michele Bravi: il cantautore umbro è reduce da un anno e mezzo difficile per motivi extramusicali e l’Ariston potrebbe restituirlo alla musica: oltretutto l’uscita dell’album La geografia del buio è stata proprio rinviata al 2021.

Anche Elodie sarebbe pronta a calcare di nuovo l’Ariston dopo “Andromeda” del 2020 e dopo un’estate nel segno dei tormentoni: viene data in coppia con Mr. Rain, protagonista anche di un duetto con Annalisa.  Da più parti sarebbe inoltre confermata la presenza di Bugo, protagonista l’anno scorso del duetto finito male con Morgan.

Cantautori, Eurovision stars e non solo. Fra coloro che avrebbero proposto una canzone ci sarebbe anche Ermal Meta, vincitore nel 2018 insieme a Fabrizio Moro, poi quinto all’Eurovision con “Non mi avete fatto niente”.

Sul fronte del cantautorato italiano, avrebbero buone chances anche Max GazzèFrancesco Renga, quest’ultimo vincitore nel 2005 con “Angelo” e Tommaso Paradiso, già leader dei Thegiornalisti, in cerca di consacrazione da solista. Meno Achille Lauro e Irama.

Quanto a Diodato, non ci sono per ora novità rispetto ad una eventuale partecipazione. A suo tempo, il vicedirettore di Rai 1 – Fasulo – mise sul piatto la possibilità di una ‘wildcard’ così da poter di nuovo concorrere per l’Eurovision ma da allora non si è mosso nulla. L’artista pugliese non ha dischi in uscita, ma questo ormai è un dettaglio.

Fra coloro che hanno presentato un brano figurerebbero anche Arisa e Rettore che però sono date in discesa, mentre risalgono le quotazioni di Lo Stato Sociale, Zero Assoluto, Myss Keta, Matteo Bocelli (figlio di Andrea, che potrebbe accontentare gli amanti di un certo genere retrò), Giusy Ferreri e The Kolors.

Capitolo rappers. Il nome più accreditato è quello di Ghemon, in gara nel 2019 con Rose viola”, ma stanno emergendo altri due nomi. Il primo sarebbe quello di Nesli, l’altro quello del romano Fasma, al secolo Tiberio Fazioli, in gara fra i giovani nel 2020 con “Per sentirmi vivo”. Anche lui si sarebbe proposto, come Rocco Hunt, pronto a replicare a Sanremo il duetto con Ana Mena.

Emergenti. Ormai da qualche anno, infine, Sanremo sta diventando una vetrina per gli emergenti oppure per la scena indie ed è quindi probabile che ci saranno almeno un paio di caselle su questo fronte.

Accreditatissimo, per alcune fonti addirittura sicuro, il romano Fulminacci, al secolo Filippo Uttinacci, premio Tenco 2019 come miglior debuttante e premio MEI 2019 come miglior emergente. Da vedere se sarà in gara da solo o in coppia, nel caso con Matteo Mobrici, ex leader dei Canova (gruppo che si è appena sciolto).

Inoltre,  dopo la bella performance al fianco di Rancore sarebbero in corsa anche La Rappresentante di Lista. Attenzione però perché sul fronte indie potrebbero uscire fuori grosse sorprese.

A seguire, alcuni nomi di maggior peso. A cominciare da Federico Rossi, pronto al debutto da solista dopo i successi nel duo Benji & Fede.

Poi ecco Colapesce e Dimartino, o meglio Colapescedimartino tutto attaccato. Si tratta di un progetto che dallo scorso anno mette insieme due giganti della scena indie, il cantautore siciliano Colapesce (al secolo Lorenzo Urciullo) ed i musicisti che ruotano attorno al romano Antonio Di Martino. Scartati nel 2020, il loro album “I mortali” ha riscosso un enorme successo di critica.

Infine, Margherita Vicario. La figlia d’arte, attrice e cantautrice, è reduce da due anni eccezionali (“Mandela” e “Giubbottino” hanno avuto grande riscontro) che l’hanno rivelata come una delle più interessanti fra i giovani attuali. La cantante romana sarebbe data in corsa con un duetto insieme a Blind, il trapper perugino grande favorito per la vittoria di X Factor.


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Eurovision Inside

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. Marco ha detto:

    Definire l’operatic pop un genere retrò è assolutamente sbagliato.

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