Sanremo 2021, nel protocollo della Rai non è previsto il pubblico all’Ariston


Ufficiale: la RAI presenterà al Cts, il comitato tecnico scientifico, il protocollo organizzativo-sanitario che non prevede la presenza del pubblico al Teatro Ariston al Festival di Sanremo 2021.

Dopo l’incontro della RAI con il direttore artistico del Festival di Sanremo, Amadeus, è emerso di come questa edizione del festival debba concentrarsi sull’evento serale all’Ariston e sulla musica che sarà proposta nel rispetto delle norme sanitarie vigenti. Di conseguenza domani verrà presentato al Cts il protocollo organizzativo-sanitario che non prevede la presenza di pubblico.

Fabio Ciciliano, segretario del comitato tecnico scientifico, ha dichiarato su Rai Radio 1 invece che il rinvio del Festival di Sanremo 2021 non appare al momento l’ipotesi più probabile e che sicuramente si organizzerà all’inizio di marzo.

Ha dichiarato infatti:

Si deve analizzare con precisione quelle che saranno le attività del Festival all’interno e all’esterno del teatro perché ci sono migliaia di persone che raggiungono Sanremo dalla provincia di Imperia durante la settimana del Festival. Ci esprimeremo con un nostro parere circa le modalità di fruizione dell’evento

A tal proposito si sono espressi anche i discografici che hanno evidenziato di come spostare il festival farebbe slittare la pubblicazione di 35 album che spingerebbero in avanti altre release.

Gli stessi discografici hanno sottolineato di come la priorità sia effettivamente quella di fare il Festival in totale sicurezza, non necessariamente all’Ariston di Sanremo.

Siamo in una situazione di emergenza, se vogliamo che si tenga l’evento e che sia garantita la sicurezza dei partecipanti dobbiamo essere tutti disponibili a fare un passo indietro. L’Ariston è inadeguato e anche la città non è indispensabile.

Queste le parole di Enzo Mazza, amministratore delegato della Fimi, la federazione che riunisce le quattro principali case discografiche tra cui Universal, Sony, Warner e Bmg che rappresentano circa metà del cast. I discografici ritengono che questo tipo di evento televisivo può essere effettuato ovunque e indicano il Forum di Assago, come una scelta più plausibile.

Va comunque aggiunto che la città di Sanremo detiene i diritti sul nome ‘’Festival della canzone italiana’’ e che la RAI deve tenere conto di una convenzione con Sanremo che appunto prevede l’Ariston.

Fimi, assieme a Pmi e Afi, ha preparato un codice di comportamento per cantanti e staff: interviste in streaming, cancellazioni di ospitate in TV, eventi con sponsor e tamponi quotidiani da effettuare.  Queste rimangono delle proposte e ovviamente ci si dovrà attenere alle decisioni del Cts e a quello che sarà il protocollo della RAI.

Anche la questione del pubblico è di scarso interesse per i discografici in quanto ritengono comunque più importante il pubblico dello streaming che darà il vero risultato discografico dopo la manifestazione.


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