Sanremo 2021, la conferenza stampa. Amadeus: “Speriamo sia Festival di rinascita”


Si è tenuta oggi, in forma particolare visto il periodo di pandemia, la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo 2021, che andrà in scena al Teatro Ariston dal 2 al 6 marzo e che selezionerà il rappresentante dell’Italia al prossimo Eurovision Song Contest (argomento non toccato in quest’occasione).

Palco Sanremo 2021 | Credits: RAI

Stefano Coletta, direttore di Rai1:

Un anno fa a quest’ora eravamo tutti riuniti in sala stampa perché Sanremo si era concluso la sera precedente. Ci eravamo ritrovati a commentare un Festival straordinario, che aveva centrato ogni obiettivo e adunato davanti alla tv abbattendo tutte le differenze. È stato l’ultimo momento di condivisione piena per noi che facciamo questo mestiere. Nessuno avrebbe previsto quello che di lì a pochi giorni avremmo cominciato a vivere.

A un anno esatto abbiamo attraversato uno scompaginamento delle nostre vite private e pubbliche. Se quel Sanremo ha unito giovani e anziani, messo insieme persone in un rito collettivo che si ripete da più di 70 anni, ci prepariamo a questa nuova occasione di unione del paese, a un appuntamento che unisce davanti alla tv la famiglia e coloro che attraverso Sanremo sono cresciuti.

La grande macchina Rai è al lavoro da molti mesi per questa edizione che arriva e che il nostro direttore artistico Amadeus ha definito la 70+1 edizione. Speriamo che questo possa essere il Festival della consapevolezza. Il servizio pubblico deve informare ma anche intrattenere. Questo mio anno di direzione di Rai1 trova compimento con questo Festival di Sanremo, a dimostrazione del fatto che non abbiamo rinunciato all’intrattenimento, cui va il compito di ridurre il senso di solitudine che si accompagna alla pandemia di Covid. Anche le 26 canzoni scelte sono il risultato di quello che abbiamo visto.

Nuovo Festival di Sanremo nella consapevolezza che è particolare perché piomba all’interno di una pagina difficile, ma che vuole arrivare nelle case degli italiani per riempire il disorientamento. Saltarlo avrebbe significato allargare il senso di disorientamento. Voglio dire grazie ad Amadeus per avere preparato cinque serate di uno show che deve tenere conto di quello che stiamo vivendo.

Grazie alle regole che Rai ha messo in campo è possibile lavorare mettendo al primo posto la salute di chi collabora al Festival. Lo vivo come un dovere del servizio pubblico nei confronti di chi aspetta che questo rituale collettivo per sentirsi meno solo

Così il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri:

Un ringraziamento ad Amadeus e Fiorello. grazie alla loro sensibilità e passione faranno sentire un messaggio di fiducia. Al centro il tema della musica, ma senza dimenticare il momento che stanno attraversando il Paese e la città.

Fuori dall’Ariston sarà un Festival in tono minore, ma dentro sarà un grande Festival e ce lo ricorderemo per anni perché spero una situazione del genere possa essere dimenticata il prima possibile.

Amadeus ha poi preso la parola:

Mi piace ricordare quello che è accaduto l’anno scorso. Quello è stato un Sanremo bellissimo. Sono concentrato però dal primo giorno al prossimo. Per carattere tendo a non voltarmi indietro, come nemmeno vedo mai un programma mio del passato. Questo Festival speriamo sia unico nel suo genere, vorremmo che il prossimo anno Sanremo torni alla sua assoluta normalità. Ma dev’essere unico non solo perché in periodo Covid, ma perché può creare uno spettacolo degno dei migliori Festival degli ultimi settant’anni.

Sappiamo che dobbiamo trovare un equilibrio tra le 75 pagine del protocollo. Speriamo di dare agli italiani un momento di spensieratezza. Abbiamo il dovere di dare loro cinque serate di serenità, con la speranza che sia pur sempre un Festival di una piccola rinascita.

Non possiamo avere il palco esterno, non possiamo avere una nave che secondo me era un’idea fantastica. L’Ariston dev’essere un ruolo di gioia, in cui la musica è al centro del Festival. Tutti coloro che saranno su quel palco diventano fondamentali per regalare questa gioia al pubblico. Voglio che questo Sanremo sia ricordato come punto di rinascita e che ci sia un grande show, al quale tutti stiamo lavorando fortemente perché accada. Ognuno di noi è un tassello fondamentale per la riuscita di questo Festival. Diventa fondamentale poter avere un’unione tra le tre reti, così come la stampa. Lavorerò fino all’ultimo giorno per poter dare ai telespettatori il meglio della musica italiana.

Per me non esiste un Sanremo senza Fiorello, perché lui illumina tutto ciò che ha intorno. Insieme abbiamo due figure fisse. Per la musica Achille Lauro, un vero performer che ci ha regalato un’altra grande esibizione a Sanremo. Abbiamo pensato di averlo con cinque “quadri”. Sta preparando cinque quadri bellissimi, che raccontano tante cose. Ibrahimovic è un personaggio del calcio strepitoso, che è da scoprire, perché è veramente un numero uno e vi accorgerete che è tante cose

Il saluto di Zlatan Ibrahimovic:

Ho fatto tanti record in carriera, ma me ne manca uno. Spettatori di Sanremo, Amadeus e Fiorello, aspettatemi che ne facciamo un altro.

Il saluto di Achille Lauro:

Grazie Ama per lo spazio che mi stai dedicando. Quest’anno Amadeus mi ha graziato concedendomi di portare a Sanremo cinque performance inedite. Sto lavorando giorno e notte con i tecnici della Rai, che ringrazio giorno e notte per il lavoro che stanno mettendo. Mi interfaccio con gente preparata per affrontare questa sfida. Siete state anche voi gli artefici di quello che è successo in questi anni. Sanremo mi ha permesso di esprimere me stesso al 300%, portando in scena un ideale più che lo spettacolo. Quest’anno sto preparando qualcosa di mai visto prima, una storia che parla di me e di tutti quanti noi. Saranno cinque quadri pazzeschi, tornerò con la mia follia come nessuno ha mai visto. Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto fino ad oggi.

Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1:

La Rai sarà in prima fila con tutte le strutture dei social network, che quest’anno si stanno preparando bene. Il lavoro di RaiPlay, guidato da Elena Capparelli, sarà fondamentale. PrimaFestival dal 27 febbraio. Saremo nel mezzanino del Teatro Ariston e da lì i nostri inviati andranno a sbirciare tra le prove, con i Campioni, le Nuove Proposte e il cast del Festival. Questo assieme avviene a TIM DataRoom, che è questo cervellone che ogni giorno fornirà informazioni interessanti per quel che riguarda il Festival.

È la seconda edizione per il DietroFestival, un esperimento fatto col direttore Coletta che ha avuto grandissimo successo. La clic non musicale più cliccata dell’anno è quella di Bugo e Morgan dietro le quinte, che è uno stralcio del DietroFestival, curato dall’autore e regista Pietro Catalano.

Votazioni: sinteticamente. Tre componenti: demoscopica, sala stampa, orchestra. Voteranno sia i Campioni che le Nuove Proposte. Demoscopica: 300 giurati, 60 riserve, rappresentativi dei fruitori di musica, attraverso i profili delineati di chi ascolta la musica in tv, radio, streaming, li scarica, chi suona, canta, studia, insegna musica. Dal profilo è stata eliminata la categoria di chi partecipa ad eventi musicali. Voterà attraverso un’app, così come la giuria della sala stampa. Anche l’orchestra e i vocalist voteranno con un’app; voteranno nella terza serata, dedicata alla canzone d’autore.

Scenografia: scena futuristica, l’hanno creata Gaetano e Chiara Castelli. È uno stargate della musica italiana fatto di modernità e tradizione. Futuro e storia si ritrovano in questa splendida scena. Alcuni dati: 7 km di strip-led, software con 1.200.000 canali, 65 centraline, 600 mq di ledwall tra cui anche il ledwall trasparente. E’ un involucro che verrà sapientemente inquadrato sia dall’esterno che dall’interno. C’è un atelecamera che partirà dall’interno ed entreremo nella scena a vista. 20 km di cavi, 60 costruttori e tecnici. Dall’inizio del montaggio e della scena, in 50 giorni, sono stati fatti 960 tamponi, tutti negativi. 500 proiettori per il lavoro del nostro direttore della fotografia.

Giampaolo Tagliavia, ad Rai:

C’è un’apertura di credito nei confronti di Amadeus, del cast e della capacità della Rai di fare uno spettacolo musicale di cui si è parlato molto in queste settimane. Sapete che parleremo di numeri soltanto a Festival conclusi, ma siamo a 4 settimane da quella scadenza e veleggiamo verso un risultato brillante.

A margine, tra le domande dei giornalisti, spuntano altre novità: Ornella Vanoni, Negramaro e Alessandra Amoroso confermati come ospiti, con attese di risposta da Adriano Celentano e Roberto Benigni. Fiorello effettua ripetute incursioni. Amadeus, inoltre, non esclude di portare Alessia Bonari, infermiera simbolo della lotta al Covid in Italia.

E Amadeus sull’aver minacciato di lasciare la Rai:

Io non mollo mai quando sono nel mezzo del lavoro per il rispetto che ho nei confronti di chi lavora con me e per la Rai. Ognuno di noi fa qualcosa che è fondamentale per il Festival. Non potrei mai lasciare qualcosa mentre tutti stiamo lavorando, quindi non ho mai detto di voler lasciare Sanremo. Ho solo detto a un certo punto che dobbiamo stare uniti.

Chiedo la collaborazione di tutti per fare un grande Festival. Le polemiche, ha ragione Fiorello, le attiro anche con la maniera non politicamente corretta di dire le cose. Questo ti porta a commettere qualche errore dato da spontaneità e buona fede.

Confermato, infine, il fatto che in caso di positività un cantante in gara dovrà per forza di cose ritirarsi, dovendo seguire le indicazioni ministeriali. Presentata anche la scenografia, che promette scintille per quest’anno.


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