Preascolti Sanremo 2021: bene Colapesce & Di Martino e Willie Peyote, deludono Michielin e Fedez

Come ogni anno si è svolta al teatro Ariston, stavolta con distanziamento sociale e relative precauzioni, il preascolto dei 26 brani di Sanremo, riservato ad un gruppo ristretto di giornalisti e critici musicali. Noi vi proponiamo il sunto delle varie recensioni: diffidate delle imitazioni, abbiamo deciso di puntare sulla qualità, scegliendo le maggiori testate nazionali ed abbiamo perfezionato ancora la nostra inchiesta aggiungendo anche alcuni spunti che sono emersi dai testi, non ancora noti completamente.

LE TESTATE. Abbiamo selezionato i quotidiani:  Avvenire, Corriere della Sera,  Gazzetta dello Sport, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Giornale d’Italia, Il Mattino, Il Messaggero, Il Sole 24 ore, Il Tempo, La Stampa, Libero, L’Unione Sarda, Quotidiano Nazionale, Repubblica; l’agenzia di stampa Ansa; i siti  di Sky TG24 e TgCom24; i siti specializzati All Music Italia, TV Blog, Onde Funky. Purtroppo come ogni anno, abbiamo dovuto escludere Sorrisi e Canzoni e Rockol perchè si sono limitati alla descrizione dei brani senza una valutazione

METODOLOGIA. Il voto neutro corrisponde 6 e 6.5; positivo da 7 a 8; molto positivo sopra 8; negativo sotto fra 5.5. e 4; molto negativo è dal 4 in giù.

AIELLO – “Ora”
Testo e musica: Antonio Aiello
Aiello porta una ballata indie che rimanda indietro ai Sanremo anni’80.  Per il pubblico sanremese sarà una novità, ma chi lo segue in questi anni non resterà deluso. Strizza l’occhio alle radio e non mancherà di far discutere il testo: “Quella notte io e te sesso ibuprofene, avevo il cuore malato ma tu non lo vedevi”. Giudizi in generale positivi

  • Molto positivi: 1
  • Positivi: 10
  • Negativi: 3
  • Neutri: 8

ANNALISA– “Dieci”
Testo e musica: Annalisa, Davide Simonetta, Paolo Antonacci, Jacopo D’Amico.
Pare che ancora una volta al talento ed alla voce cristallina di Annalisa non sia stato dato un pezzo all’altezza. Il brano è una ballad che non decolla, che parla di una storia che non vuole finire e si aggrappa alle ultime volte, che poi ultime non sono mai:  “Tu scrivimi fra un’ora”. “Dieci bocche sul mio cocktail, dieci giorni in una notte”: ai tempi di Venditti i modi per dire ti amo erano 21 ma adesso pure qui c’è grossa crisi

  • Positivi: 6
  • Negativi: 6
  • Neutri: 9

ARISA – “Potevi fare di più”
Testo e musica: Gigi D’Alessio
Tutta la retorica musicale e testuale di Gigi D’Alessio all’ennesima potenza. Il brano però divide perchè secondo molti non valorizza appieno indiscusse doti canore della cantante lucana. “A che serve una rosa quando è piena di spine/ Torno a casa e fa festa solamente il mio cane/  Sto annegando ma tu non mi tendi la mano”. 

  • Positivi: 8
  • Negativi: 5
  • Neutri: 8

MALIKA AYANE – “Ti piaci così”
Testo: Malika Ayane, Pacifico
Musica:Malika Ayane, Alessandra Flora, Rocco Rampino
La mano di Pacifico al servizio della raffinatezza di Malika Ayane. Garanzia di qualità con la cantante milanese, che raccoglie una netta maggioranza di valutazioni positive e si candida, probabilmente, a correre ai piani altissimi. “È ora che ti vedi / com’era non sarà / ci pensi e ti piace com’è”

  • Molto positivi:2
  •  Positivi:10
  • Negativi: 5
  • Neutri: 5

ORIETTA BERTI– “Quando ti sei innamorato”
Testo: Francesco Boccia, Ciro Esposito, Marco Rettani
Musica: Francesco Boccia, Ciro Esposito
Benvenuti a Sanremo 1963. Il team di autori di “Grande amore” ha confezionato un brano che – per dirla con una delle valutazioni -“sembra  un pezzo di repertorio televisivo finito per sbaglio in una rassegna di esordienti”. Dai giudizi dei colleghi traspare l’evidente imbarazzo di dover onestamente dire che siamo di fronte ad un pezzo stravecchio e totalmente avulso dal contesto, mantenendo il rispetto per chi si è rimesso in gara a 77 anni. Il brano è il racconto della storia d’amore col suo Osvaldo.  “Quando ti sei innamorato, perduto/ Da allora niente è cambiato/ Quando mi hai detto “ti amo”, confuso/ dicesti “non vado lontano, io resto con te”

  • Positivi: 0
  • Negativi: 11
  • Neutri: 7
  • Senza Voto: 2
  • Dieci ad honorem: 1

BUGO – “E invece sì”.
Testo: Cristian Bugatti (Bugo), Andrea Bonomo
Musica: Cristian Bugatti (Bugo), Andrea Bonomo, Simone Bertolotti
Un allegro divertissement che conferma Bugo ma che non pare essere sul livello del brano della passata stagione. Sing along song a tempo di rock che cita Celentano, Cristiano Ronaldo, Ringo Starr e Bugo stesso. “Vorrei pensare che Ronaldo non sia perfetto (…) Voglio immaginarmi che anche un dittatore s’innamora vomita poi si commuove”

  • Positivi: 11
  • Negativi: 3
  • Neutri: 7

Colapesce & Dimartino – “Musica leggerissima”.
Testo e musica: Lorenzo Urciullo (Colapesce), Antonino Di Martino
Il duo siciliano si candida al podio, probabilmente anche alla vittoria. Sono quelli che hanno il maggior numero di valutazioni sopra l’8.5 con tre 10 ed anche i voti positivi sono quasi tutti 8. Nessuna valutazione sotto il 7. Franco Battiato che rincorre Julio Iglesias, o viceversa, con in più un testo che richiama alla nostalgia per i concerti e per gli eventi live: “Metti un po’ di musica leggera, perché ho voglia di niente, anzi leggerissima (…) Se bastasse un concerto per far nascere un fiore tra i palazzi distrutti”

  • Molto Positivi: 7
  • Positivi: 14
  • Negativi: 0
  • Neutri: 0

Coma_Cose – “Fiamme negli occhi”
Testo: Fausto Zanardelli, Francesca Mesiano (Coma_Cose)
Musica: Fausto Zanardelli, Fabio Dalè, Carlo Frigerio
Il pubblico medio di Sanremo resterà scioccato da un testo che è nel loro stile, ovvero una lunga serie di giochi di parole e calembours, uno dietro l’altro. Del tipo: “Grattugio le tue lacrime, ci condirò la pasta”, oppure “Galleggio in una vasca piena/ di risentimento/ E tu sei il tostapane che ci cade dentro” e ancora “Resta qui e bruciami piano, come il basilico sole sopra un balcone italiano”. I Coma_Cose presentano un manifesto della loro musica, che però non a tutti piace.

  • Molto Positivi: 2
  • Positivi: 10
  • Negativi: 4
  • Neutri: 5

Extraliscio feat. Davide Toffolo  – “Bianca luce nera”
Testo: Pacifico, Mirco Mariani
Musica: Mirco Mariani
Il debutto al festival dell’ex Moreno ‘Il Biondo’ dei Casadei riporta il liscio al Festival 47 anni dopo Raoul e la sua orchestra. Ma non è solo liscio: c’è dentro Bregovic, Mannarino, i Los Lobos, Mano Negra e Secondo Casadei. Insomma, per dirla con uno dei critici: “Non si capisce un cazzo. Per questo è bella”. Lei è “Fonte miracolosa, piantagione velenosa”. 

  • Positivi:10
  • Negativi:  2
  • Neutri: 9

GIO’ EVAN – “Arnica”.
Testo: Giovanni Giancaspro (Giò Evan)
Musica: Giovanni Giancaspro (Giò Evan), Francesco Catitti
Il cantautore, scrittore e poeta per i critici è la più grande delusione. Ha uno dei testi migliori (“Antinfiammatorio per l’anima”, dice qualcuno, prendendo spunto dal titolo, che è una pianta con quelle caratteristiche), ma il brano non funziona e non parte mai. “Cerco un amico per un buon tramonto insieme voglio arrivare all’alba e dire dai di nuovo”.

  • Positivi: 8
  • Negativi: 5
  • Neutri: 7
  • Molto negativi: 1

FASMA – “Parlami”
Testo: Tiberio Fazioli (Fasma)
Musica: Luigi Zammarano
Un po’ trottolino amoroso, un po’ giovane arrabbiato, in generale il brano del giovane trapper romano disco di platino lo scorso anno non pare fuzionare molto. Più che debole, però, sembra destinato a restare anonimo. “Sai che adoro quegli attimi/ In cui non litighiamo e siamo proprio come ci immagini”

  • Positivi: 2
  • Negativi: 7
  • Neutri: 8

FULMINACCI– “Santa Marinella”
Testo e Musica: Filippo Uttinacci (Fulminacci)
Fortemente divisivo nei giudizi. Non sulla capacità di scrittura e composizione, che gli sono unanimemente riconosciute (il ragazzo ha studiato alla scuola di Barbarossa, Dalla, Minghi e dei grandi anni 70-80), ma sul fatto che il pezzo per alcuni sia molto sotto le produzioni che gli sono valse la Targa Tenco per il miglior esordiente (fra i voti positivi ci sono molti 7). Per alcuni sarà una sorpresa, per altri, usando il teso “resta dove l’acqua è bassa”. Nel ritornello dice: “Voglio solamente diventare deficiente”. Santa Marinella è naturalmente la località marittima romana.

  • Molto positivi: 3
  • Positivi: 10
  • Negativi: 4
  • Neutri: 5

GAIA – “Cuore amaro”
Testo: Gaia Gozzi, Jacopo Ettorre
Musica: Giorgio Spedicato, Daniele Dezi
Ritmi sudamericani che incontrano quelli orientali. Un brano che secondo i critici punta all’estate. Wannabe Elettra Lamborghini, o forse guardando più lontano, la spagnola Rosalìa. “Ma il mio cuore è amaro, un disordine raro, io non vedo il denaro (…) Foglia nuda per strada/ Luna chiara/ Nirvana”. La sensazione dei critici è che in generale possa piacere anche se probabilmente non è destinata ai piani alti.

  • Positivi: 12
  • Negativi: 2
  • Neutri:  7

MAX GAZZE’ & TRIFLUOPERAZINA MONSTERY BAND- “Il farmacista”
Testo: Francesco Gazzè, Massimiliano Gazzé
Musica: Massimiliano Gazzè, Francesco De Benedittis
Ironia, porta sul palco un tema già accennato da Gabbani nel 2017: il farmacista protagonista della canzone è infatti il tuttologo da tastiera che ha una soluzione per tutto, fondamentalmente non conoscendo nulla. Nel testo si leggono parole come “Stramonio, pindololo e secobarbital”: “Ho la soluzione (si può fare) per un tormento che attanaglia, punto debole i magagna e qualsivoglia imperfezione“. Ci sono molti voti altissimi, sopra l’8.5 ed anche le valutazioni positive sono molto alte.

  • Molto Positivo: 6
  • Positivi: 12
  • Negativi: 0
  • Neutri: 3

GHEMON – “Momento perfetto”.
Testo: Giovanni Luca Picariello (Ghemon)
Musica: Simone Privitera, Giuseppe Seccia, Daniele Raciti
Come da definizione, molto calzante: hip hop che incontra il jazz, che incontra Sergio Caputo. Difficile al primo ascolto, colpirà per il testo che è allo stesso tempo un urlo di riscatto ma richiama alla celebre poesia di Walt Withman “Carpe Diem”: “Dicono sempre che è il turno degli altri ma non mi sento secondo a nessuno” (…) Sono convinto che questa sia l’ora mia, il momento perfetto per me (…) «Se non avveri i tuoi desideri finisci a vivere di ricordi, ma nel momento in cui te ne accorgi qualcun altro ha il tuo posto e i tuoi soldi“. Ghemon pare destinato a fare molto bene.

  • Molto Positivi: 1
  • Positivi: 15
  • Negativi: 3
  • Neutri: 2

IRAMA- “La genesi del tuo cuore”
Testo: Filippo Maria Fanti (Irama)
Musica: Filippo Maria Fanti (Irama), Dardust 
“Tra elettronica e orchestra, all’Eurofestival trionferebbe”, si legge in una critica, ma purtroppo è un giudizio sfumato in negativo che correda un voto piuttosto basso.  “L’armonia del silenzio sarà una genesi, la genesi del tuo cuore (…) Mai smetterai, canterai, perderai la voce, andrai, piangerai, ballerai. Scoppierà il colore, scorderai il dolore”. Kekko dei Moda, are you hearing me?.

  • Molto Positivi: 1
  • Positivi: 7
  • Negativi: 5
  • Neutri: 8

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – “Amare”
Testo: Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista)
Musica: Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Dardust, Roberto Cammarata
La straordinaria voce di Veronica Lucchesi incontra l’elettronica di Dario Faini aka Dardust e pare che questa sarà una delle canzoni destinate a stupire un pubblico sanremese poco abituato a produzioni di qualità fuori dagli schemi. I giudizi positivi sono quasi tutti molto alti.  Qualcuno si chiede, a fondo del giudizio, il perchè di questo nome della band. Per me che faccio questo mestiere, è inqualificabile che non ci si informi.

  • Positivi: 14
  • Negativi: 4
  • Neutri: 3

LO STATO SOCIALE – Combat pop
Testo e musica: Alberto Cazzola, Francesco Draicchio, Jacopo Angelo Ettorre, Lodovico Guenzi, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Matteo Romagnoli (Lo Stato Sociale)
Il gruppo bolognese pare destinato ancora una volta a correre per la vittoria e riprendersi la scena dopo due anni di silenzio. Citano nel brano il conduttore di Sanremo, Amadeus ed il suo profilo Instagram di coppia con la moglie. C’è dentro la Bologna degli Skiantos, di Vasco Rossi, dei Lunapop. “Credevi fosse amore e invece era un coglione, sbaglia anche il migliore ma con stile” ma anche critica sociale: “Ma che senso ha vestirsi da rockstar, fare canzoni pop/per vendere la pubblicità? “

  • Molto positivi: 2
  • Positivi: 16
  • Negativi: 0
  • Neutri: 3

MADAME – “Voce”.
Testo: Francesca Calearo (Madame)
Musica: Francesca Calearo (Madame), Dardust, Enrico Botta
Madame si avvia alla consacrazione nazionale. Non correrà per vincere, ma la sensazione di tutti è che il grande pubblico conoscerà il talento di questa diciottenne vicentina.  Sembra raccontare una storia d’amore al femminile, ma forse parla a sè stessa. “MI ricordo di te, dove sei finita amore”.

  • Molto Positivi: 1
  • Positivi: 12
  • Negativi:  1
  • Neutri: 6

MANESKIN- “Zitti e buoni”
Testo e musica: Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi, Ethan Torchio (Maneskin)
La band romana invece secondo i critici farà gara di testa perchè porta un rock energetico che scuote il festival e che nonostante sia suonato da ventenni ricorda i giganti degli anni 70 e i Rage Against The Machine. Chitarre distorte a manetta e tanta credibilità. “Vi conviene toccarvi i coglioni, vi conviene stare zitti e buoni“. Il nome della band è la locuzione danese per ‘chiaro di luna’: Victoria De Angelis, la bassista, è per metà originaria del paese scandinavo.

  • Molto positivi: 4
  • Positivi: 15
  • Negativi: 2
  • Neutri:

ERMAL META – “Un  milione di cose da dirti”
Testo: Ermal Meta
Musica:Ermal Meta, Roberto Cardelli
Il vincitore 2018, quinto all’Eurovision insieme a Fabrizio Moro, torna con un brano delicato che lo riconfermerà all’affetto del suo pubblico e quindi probabilmente, gli consentirà di correre per una ottima classifica anche se il pezzo pare difficile al primo ascolto. Il testo sembra parlare ad una bambina. “Ho un milione di cose da dirti, ma non dico niente. Tu diventi più bella ad ogni tuo respiro / e mi allunghi la vita inconsapevolmente (….) Avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale/ Ce li faremo bastare”

  • Molto positivi: 2
  • Positivi:8
  • Negativi: 5
  • Neutri: 6

FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ- “Chiamami per nome”
Testo: Federico Lucia (Fedez), FRancesca Michielin, Jacopo D’Amico, Davide Simonetta, Alessandro Raina, Alessandro Mahmoud (Mahmood)
Musica: : Davide Simonetta, Alessandro Raina, Alessandro Mahmoud (Mahmood)
Chi entra Papa esce Cardinale, dice il vecchio adagio e pare che questa possa essere la fine del duo, destinato probabilmente ad andare fortissimo in radio ma molto meno all’Ariston. Alcune recensioni sono da allarme rosso: “Testo con una rara collezione di ovvietà”, “Servirà la miglior strategia influencer della signora Fedez per portarli sul podio”. Si legge fra i versi: “Chiamami per nome/ Perché in fondo qui sull’erba siamo mille”.  Troppi voti negativi ed anche i voti positivi (che arrivano maggiormente da chi è vicino alle radio) non superano il 7.

  • Molto positivo: 1
  • Positivi: 7
  • Negativi: 7
  • Neutri: 6

NOEMI- “Glicine”
Testo: Tattroli (Noemi), Ginevra Lubrano
Musica: Dario “Dardust” Faini, Ginevra Lubrano, Francesco Fugazza
Ballatone cronaca di crisi e della rinascita che è anche indicativa della rinascita artistica della cantante. L’opinione generale è che Noemi confermerà l’ottimo appeal che ha con Sanremo e ancora una volta sarà protagonista. “Dentro ti amo e fuori tremo, come glicine di notte”

  • Molto positivi: 1
  • Positivi: 11
  • Negativi: 4
  • Neutri: 5

WILLIE PEYOTE – “Mai dire mai (La locura)
Testo: Guglielmo Bruno (Willie Peyote)
Musica:  Daniel Bestonzo, Carlo Cavalieri D’Oro, Giuseppe Petrelli
Il rapper torinese, al debutto al Festival è destinato a farsi un sacco di amici, perchè il testo attacca alcuni colleghi che scelgono la strada facile e pare che alcuni siano anche fra quelli in gara. Ma è anche un testo fortemente politico ed il solo che fa esplicito riferimento alla pandemia ed alle chiusure. L’Italia del futuro, per Peyote è “un paese di musichette mentre fuori c’è la morte”. Fortissime critiche all’industria musicale: ” le major ti fanno un contratto se azzecchi il balletto e fai boom su TikTok (…)  le major ti fanno un contratto se azzecchi il balletto e fai boom su TikTok”. Ma anche alla politica: “Non ti servono i programmi se il consenso ce l’hai (…) ince la merda se a forza di ridere riesce a sembrare credibile”. Per i giornalisti non c’è dubbio: Peyote è da podio: ha moltissimi voti sopra 8,5 e tantissimi 8.

  • Molto positivi: 8
  • Positivi: 13
  • Negativi: 0
  • Neutri: 0

RANDOM – “Torno a te”
Testo: Emanuele Caso (Random)
Musica:  Samuel Balice
Random ha 19 anni ma i critici non hanno dubbi: è il più vecchio in gara. Pezzo ultrasanremese piano e voce che rimanda indietro agli anni 90, una ballad nella quale fa il verso ad Ultimo a tal punto da sembrare “Tale e quale”, con un testo scarso e parecchi problemi di intonazione. Una miriade di voti negativi, quasi tutti sotto il 4.5, ci sono anche due 3. Candidatissimo all’ultimo posto,  a giudicare dalle valutazioni. Si parla del disorientamento dei giovani d’oggi: ” Siamo a migliaia e migliaia ma non ci troviamo Non lasciamo la vita di sempre per paura di restare da soli”

  • Positivi: 3
  • Negativi: 12
  • Neutri: 4
  • Molto negativi: 2

FRANCESCO RENGA – “Quando trovo te”
Testo: Francesco Renga
Musica: Francesco Renga, Roberto Casalino, Dario “Dardust” Faini
Renga è Renga. Sai cosa aspettarti e lui difficilmente delude le attese. Pure stavolta, Renga è Renga e quindi è un brano nel quale la sua ottima capacità intepretativa valorizza un brano super sanremese di metà anni 90.  In generale c’è un po’ di delusione, ma forse alla fine il carisma del cantante potrebbe anche bastare. Troppo ripetuta la parola ‘sempre’: “Sei lo stupore atteso“, si legge nel testo.

  • Positivi:4
  • Negativi: 10
  • Neutri: 7

 

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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