Eurovision 2021: fra i nomi bielorussi Zena, Daz Sampson e il preferito di Lukashenko


Comincia a squarciarsi qualche velo sul fronte della Bielorussia.  Dopo il no della EBU all’estromissione della tv dal concorso e dal consorzio, BRTC sarà regolarmente al via dell’Eurovision Song Contest 2021, ma la strada sembra molto in salita.

Le proteste che hanno originato la petizione per l’esclusione, nate lo scorso 9 agosto dopo la rielezione di Lukashenko a presidente e la successiva contestazione del voto,  non riconosciuto dalla comunità internazionale, sono tuttora in corso come tuttora è in corso la repressione violenta da parte del Governo e con esso il ban a tutti quegli artisti che si sono schierati dalla parte dei manifestanti.

Così la scelta dell’artista e della canzone ne hanno risentito: niente selezione nazionale per la prima volta dal 2012 (l’ultima ad essere selezionata internamente fu  Anastasia Vinnikova con “I love Belarus” nel 2011) ed una open call aperta anche ai non bielorussi.

Ma fra artisti a cui è stata vietata la partecipazione ed altri che vi hanno rinunciato per non dover essere portavoce delle violenze del Governo, sono state appena 50 le canzoni arrivate alla tv.  L’impatto della situazione politica appare evidente: i VAL, designati nella scorsa edizione, sono fra gli artisti destinatari del ban da parte della tv di stato, mentre NAPOLI, dopo una lunga serie di partecipazioni ha scelto di non essere presente per i motivi suddetti.

Entro il 1. Marzo BRTC dovrebbe rendere noto il metodo effettivo di selezione: secondo quanto si legge nel regolamento la decisione sarà presa in base all’evoluzione della curva pandemica in Bielorussia.

La shortlist

Stanno emergendo, tuttavia, alcuni nomi della shortlist. Pochi i nomi di spicco anche in patria: secondo quanto emerge, avrebbe proposto una canzone anche Zena, ultima rappresentante in gara per la Bielorussia, 25. nel 2019 con “I like it”.  La giovanissima interprete sin qui si è tenuta alla larga dalle questioni politiche. C’è un altro giovanissimo, Ivan Zdonyuk, che con Zena ha collaborato e ci sono i CHAKRAS, secondi classificati dietro i VAL lo scorso anno.

Il pezzo più convincente però sembra per ora quello di KAZNA, al secolo Ekaterina Shokhina:Braids” porta la firma del greco Nikos Sofis, paroliere già presente in diverse selezioni nazionali nonchè vicepresidente dell’AEL Larissa, club della prima divisione calcistica di Grecia. Il suo produttore, Alexander Streltsov, nome parecchio noto nel mondo russofono, ha già messo le mani avanti con un post su Instagram:

Voglio dire subito. Non abbiamo niente a che fare con la politica. Sono un produttore e lei è la mia artista. E non vogliamo interessarci di ciò di cui non siamo esperti. Proviamo empatia con tutti coloro che stanno subendo la repressione. Ma ognuno ha le proprie idee. Noi facciamo musica.

Fra coloro che certamente sono sostenitori di Lukashenko ci sono invece  gli Aura, marito e moglie, in gara con “Sviet žyvie kachanniem” la voce del duo Yulia Bykova ha cantato in un concerto a sostegno del presidente Lukashenko, del quale è stata scelta anche fra i consulenti. Un altro nome sotto osservazione è Vitaly Voronko, già protagonista a Britain’s Got Talent  e The Voice of Poland ma soprattutto “il cantante preferito del presidente Lukashenko” (così è stato presentato nel Regno Unito), col quale ha anche duettato.

Già visto all’Eurovision invece il rapper britannico Daz Sampson (in gara per il Regno Unito nel 2006 con “Teenage life”), che accompagna Katya Ocean in “Give you love. Fra gli altri artisti con un passato eurovisivo, anche Alena Gorbacheva, corista della Vinnikova nel 2011 ed oggi solista in una band ed il russo Egor Luts, cantante, ingegnere del suono, più volte nelle selezioni nazionali di vari paesi e negli ultimi anni presente all’Eurovision come giornalista accreditato: propone “Don’t count me out”.

La Bielorussia è stata sorteggiata ad esibirsi nella prima metà della prima semifinale, martedì 18 maggio, nella quale voterà anche l’Italia.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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