Eurovision 2021, Russia dal sound etnico con “Russian woman” di Manizha


La Russia riporta in concorso la propria lingua nazionale dopo lungo tempo. Sarà infatti Manizha con “Russkaya Zhenschina”, che però sarà presentata col titolo inglese di “Russian woman” a rappresentare il Paese all‘Eurovision Song  Contest 2021. Nonostante il titolo, si tratta di una canzone interamente in lingua russa: l’ultima volta era successo nel 2003 con le TaTu. Nel 2012 invece le Buranovskiye Babushki si esibirono nel dialetto udmurto.

Ovviamente bisognerà capire poi se questo brano verrà modificato con delle parti in inglese o riscritto, ma sicuramente si tratta di una scelta particolare, certificata dalla vittoria al televoto di una finale misteriosa i cui tre partecipanti sono rimasti segreti sino a poche ore prima del via. Manizha ha potuto beneficiare della enorme hype che l’ha portata a guadagnarsi quest’anno  la candidatura al Best Russian Act agli MTV Russian Awards e della grande popolarità che le sue canzoni stanno avendo su Instagram.

Manizha porterà sul palco, oltre a sonorità e look etnici, anche la sua storia umana: nata in Tagikistan nel 1991, è stata costretta a rifugiarsi in Russia quando aveva 3 anni insieme alla famiglia per sfuggire alla guerra civile nel suo Paese natale. Dallo scorso dicembre è ambasciatrice dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati a seguito dell’impegno in questo ambito: sempre su Instagram aveva lanciato una raccolta fondi per la costruzione e l’ampliamento del centro per bambini rifugiati di Mosca.

Paladina dei diritti dell’immigrazione e dell’intolleranza in genere, nel 2019 , in una sua canzone intitolata “Mama” puntò l’indice contro la violenza domestica, per combattere la quale aveva lanciato una campagna di sensibilizzazione. Un particolare accento è ovviamente rivolto alla popolazione dell’Asia Centrale, di cui il Tagikistan fa parte, emigrata in giro per il Mondo ed alla discriminazione che subisce.

Manizha sostiene che rifugiati e migranti dovrebbero poter godere dei diritti fondamentali e avere pari opportunità per realizzare il proprio potenziale e avere successo nella vita.

A livello musicale, Manizha è famosa perchè nel 2016 ha lanciato il primo album al mondo diffuso interamente su Instagram e complessivamente ha tre album all’attivo.

Alla finale russa hanno preso parte in qualità di ospiti alcuni ex rappresentanti eurovisivi russi e bielorussi: Koldun, Polina Gagarina, Yulia Savicheva e Dina Garipova oltre a Filip Kirkorov, che hanno riproposto i loro brani televisivi. Kirkorov ha anche portato con sè Natalia Gordienko, di cui è produttore e che rappresenterà la Moldavia con “Sugar” con un team russo-greco-svedese alle spalle:  “Russia goes to Moldova“, ha spiegato. Un po’ di delusione fra i fan per l’assenza in gara dei Little Big, rappresentanti dello scorso anno, per i quali si era ventilata una presenza nella selezione.

La Russia, reduce dal terzo posto di Sergey Lazarev  con “Scream” nel 2019, si esibirà nella prima metà della prima semifinale, martedì 18 maggio, con l’Italia che ha diritto di voto.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su Twitter e Facebook o nella nuova community dedicata all’Eurovision. Ti ricordiamo che Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Eurovision Inside

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Commenta questa notizia...