Eurovision 2021, il Regno Unito presenta “Embers” di James Newman
Trentaduesimo paese a rivelare la propria canzone è il Regno Unito, che come tanti altri paesi quest’anno ha riconfermato il partecipante dello scorso anno, ovvero James Newman, fratello del più celebre John Newman.
Il brano selezionato è Embers, un brano uptempo con sonorità dance che richiama molto l’EDM svedese strizzando l’occhio ad Avicii. Non a caso tra gli autori di questa canzone spiccano grossi nomi come Conor Blake (co-autore della superhit “Lose Control” degli italiani Meduza e vincitore di un Grammy Award nel 2019), Danny Shah (autore e co-autore di hit di Kylie Minogue, David Guetta e Sigala) , Tom Hollings e Samuel Brennan.
Parte della produzione musicale è stata realizzata dai compositori svedesi Mattias Bylund e Magnus Johansson, che hanno lavorato per grandi nomi come The Weeknd e Max Martin, produttore del 90% delle maggiori hit americane degli ultimi vent’anni, che ha lanciato tra i tanti sul mercato un’allora giovanissima Katy Perry e Ariana Grande.
Cercasi rilancio
Dato lo spessore dei nomi coinvolti nella produzione del brano, si intende come il Regno Unito abbia voglia di rivalsa dopo i deludenti risultati degli ultimi dieci anni. Infatti dal 2010 ad oggi si trova come miglior risultato un undicesimo posto nel 2011 con i Blue e un quindicesimo posto nel 2017 con Lucie Jones, i primi affossati dalle giurie e la seconda dal televoto, collezionando nel frattempo due ultimi posti e quattro volte tra gli ultimi cinque.
Dobbiamo andare fino al 2009 per trovare l’ultima top 10 con Jade Ewen e la sua “It’s my time” e al 2002 per trovare l’ultima volta in cui il Regno Unito si è piazzato sul gradino più basso del podio con Jessica Garlick e la sua “Come Back”, ad ex-aequo con l’Estonia padrona di casa in quell’edizione. Va notato tuttavia l’importante produzione che ha caratterizzato l’entry del 2009, in cui furono coinvolti Diane Warren (autrice tra le tante di “I Don’t Wanna Miss a Thing” degli Aerosmith, pietra miliare della musica) e Andrew Lloyd Webber, premio Oscar nel 1997 con la canzone “You Must Love Me” del musical Evita.
Sebbene il terzo millennio non abbia portato grandi cifre al Regno Unito all’Eurovision Song Contest, non si può dire la stessa cosa del blasonato passato dello stesso. Difatti, il Regno Unito ha il record per il maggior numero di podi raggiunti, ben ventidue escludendo il terzo posto del già citato 2002, tra le quali spiccano ben cinque vittorie di canzoni che sono state tutte hit degli anni passati: Sandie Shaw nel 1967 con “Puppet on a String”, Lulu nel 1969 con “Boom-Bang-a-Bang”, i Brotherhood of Man nel 1976 con “Save your kisses for me”, i Bucks Fizz nel 1981 con “Making your mind up e infine Katrina and the Waves con “Love Shine a Light” nel 1997.
Quest’ultima canzone è stata il simbolo dello show Europe: Shine a Light, andato in onda il 16 maggio 2020 al posto della finale dell’edizione del 2020 annullata per via dell’incapacità di contenere o di prevedere l’andamento della Pandemia di Covid-19.
Mancano poche canzoni ed il cast dell’Eurovision Song Contest 2021 sarà al completo. Chi sarà il successore di Duncan Laurence e porterà a casa il trofeo e il concorso nella propria nazione? Lo scopriremo solo il prossimo 22 maggio!
Intanto va ricordato che l’Italia sarà rappresentata dai Maneskin e in quanto membri dei Big 5 saremo direttamente in finale, ma avremo l’obbligo di votare nella prima semifinale che si terrà il 18 maggio 2021. Anche il Regno Unito si esibirà direttamente nella serata finale del 22 Maggio.
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